DECRETO LEGISLATIVO 30 marzo 2001, n. 165

Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.

note: Entrata in vigore del decreto: 24-5-2001 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/10/2021)
vigente al 01/12/2021
  • Allegati
Testo in vigore dal: 19-1-2013
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                               Art. 32 
((  (Collegamento  con  le  istituzioni  internazionali,  dell'Unione
     europea e di altri Stati. Esperti nazionali distaccati). )) 
 
  ((1. Le amministrazioni  pubbliche  favoriscono  e  incentivano  le
esperienze del proprio personale presso le  istituzioni  europee,  le
organizzazioni internazionali nonche' gli  Stati  membri  dell'Unione
europea, gli Stati candidati  all'adesione  all'Unione  e  gli  altri
Stati con i quali l'Italia intrattiene rapporti di collaborazione, ai
sensi della lettera c), al fine di favorire lo scambio internazionale
di esperienze amministrative e di rafforzare il collegamento  tra  le
amministrazioni di provenienza e quelle di destinazione. I dipendenti
delle amministrazioni pubbliche possono essere destinati  a  prestare
temporaneamente servizio presso: 
    a) il Parlamento europeo, il Consiglio  dell'Unione  europea,  la
Commissione  europea,  le  altre  istituzioni  e  gli  altri   organi
dell'Unione europea, incluse le agenzie, prioritariamente in qualita'
di esperti nazionali distaccati; 
    b) le organizzazioni e gli enti internazionali ai quali  l'Italia
aderisce; 
    c) le amministrazioni pubbliche degli  Stati  membri  dell'Unione
europea, degli Stati candidati all'adesione  all'Unione  e  di  altri
Stati con i quali l'Italia intrattiene rapporti di collaborazione,  a
seguito  di  appositi  accordi  di  reciprocita'  stipulati  tra   le
amministrazioni interessate, d'intesa con il Ministero  degli  affari
esteri e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri -  Dipartimento
della funzione pubblica. 
  2. Ai fini di cui al comma  1,  la  Presidenza  del  Consiglio  dei
Ministri - Dipartimenti della funzione pubblica e  per  le  politiche
europee e il Ministero degli affari esteri, d'intesa tra loro: 
    a) coordinano la costituzione di una  banca  dati  di  potenziali
candidati qualificati dal punto di vista delle competenze in  materia
europea o internazionale e delle conoscenze linguistiche; 
    b) definiscono, d'intesa con le amministrazioni  interessate,  le
aree  di  impiego  prioritarie  del  personale  da  distaccare,   con
specifico riguardo  agli  esperti  nazionali  presso  le  istituzioni
dell'Unione europea; 
    c) promuovono la sensibilizzazione  dei  centri  decisionali,  le
informazioni   relative   ai   posti   vacanti   nelle    istituzioni
internazionali e dell'Unione europea e la formazione  del  personale,
con specifico riguardo agli esperti nazionali presso  le  istituzioni
dell'Unione. 
  3. Il trattamento economico degli esperti nazionali distaccati puo'
essere a carico delle amministrazioni di provenienza,  di  quelle  di
destinazione o essere suddiviso tra esse, ovvero essere rimborsato in
tutto o in  parte  allo  Stato  italiano  dall'Unione  europea  o  da
un'organizzazione o ente internazionale. 
  4. Il personale che presta servizio temporaneo all'estero  resta  a
tutti gli effetti dipendente  dell'amministrazione  di  appartenenza.
L'esperienza maturata all'estero costituisce titolo preferenziale per
l'accesso  a  posizioni  economiche  superiori   o   a   progressioni
orizzontali e verticali di carriera all'interno  dell'amministrazione
pubblica)).