DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/05/2022)
Testo in vigore dal: 21-8-2014
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 148 
                        (Controlli esterni). 
 
  ((1. Le sezioni  regionali  della  Corte  dei  conti,  con  cadenza
annuale, nell'ambito del  controllo  di  legittimita'  e  regolarita'
delle gestioni, verificano il funzionamento dei controlli interni  ai
fini  del  rispetto  delle  regole  contabili  e  dell'equilibrio  di
bilancio  di  ciascun  ente  locale.  A  tale   fine,   il   sindaco,
relativamente ai comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti,
o il presidente della provincia, avvalendosi del direttore  generale,
quando presente, o del segretario negli enti in cui non  e'  prevista
la figura del direttore generale, trasmette annualmente alla  sezione
regionale di controllo della Corte dei conti un referto  sul  sistema
dei  controlli  interni,  adottato  sulla  base  delle  linee   guida
deliberate dalla sezione delle autonomie della Corte dei conti e  sui
controlli effettuati nell'anno, entro trenta  giorni  dalla  data  di
entrata  in  vigore  della  presente  disposizione;  il  referto  e',
altresi',  inviato   al   presidente   del   consiglio   comunale   o
provinciale.)) 
  2. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento  della
Ragioneria  generale  dello  Stato  puo'  attivare  verifiche   sulla
regolarita'  della  gestione   amministrativo-contabile,   ai   sensi
dell'articolo 14, comma 1, lettera d), della legge 31 dicembre  2009,
n.196, oltre che negli altri casi previsti dalla  legge,  qualora  un
ente evidenzi, anche attraverso le rilevazioni SIOPE,  situazioni  di
squilibrio finanziario riferibili ai seguenti indicatori: 
    a) ripetuto utilizzo dell'anticipazione di tesoreria; 
    b) disequilibrio consolidato della parte corrente del bilancio; 
    c) anomale modalita' di gestione dei servizi per conto di terzi; 
    d) aumento  non  giustificato  di  spesa  degli  organi  politici
istituzionali. (78) 
  3. Le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti  possono
attivare le procedure di cui al comma 2. (78) 
  4. In caso di rilevata assenza o inadeguatezza  degli  strumenti  e
delle metodologie di cui al secondo periodo del comma 1 del  presente
articolo, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1 della  legge
14 gennaio 1994, n.20, e successive modificazioni, e dai  commi  5  e
5-bis  dell'articolo  248  del  presente  testo  unico,  le   sezioni
giurisdizionali  regionali  della  Corte  dei  conti  irrogano   agli
amministratori responsabili la condanna ad una sanzione pecuniaria da
un minimo di cinque fino ad un massimo di venti volte la retribuzione
mensile lorda dovuta al momento di commissione della violazione. 
 
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AGGIORNEMENTO (78) 
  La Corte Costituzione, con sentenza 26 febbraio - 6 marzo 2014,  n.
39  (in   G.U.   1a   s.s.   12/3/2014,   n.   12),   ha   dichiarato
"l'illegittimita' costituzionale dell'art. 148,  commi  2  e  3,  del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico  delle  leggi
sull'ordinamento degli enti locali),  come  modificati  dall'art.  3,
comma 1, lettera e), del d.l. n. 174  del  2012,  con  efficacia  nei
confronti delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Sardegna".