DECRETO LEGISLATIVO 28 agosto 2000, n. 274

Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468.

note: Entrata in vigore del decreto: 4-4-2001. N.B.: l'entrata in vigore e' stata prorogata al 2/1/2002. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/12/2018)
Testo in vigore dal: 4-4-2001
attiva riferimenti normativi
                                Art. 55.
                    Conversione delle pene pecuniarie
      1.  Per  i  reati  di  competenza  del giudice di pace, la pena
    pecuniaria  non  eseguita  per  insolvibilita'  del condannato si
    converte,  a  richiesta  del condannato, in lavoro sostitutivo da
    svolgere  per un periodo non inferiore ad un mese e non superiore
    a sei mesi con le modalita' indicate nell'articolo 54.
      2.  Ai  fini  della conversione un giorno di lavoro sostitutivo
    equivale a lire venticinquemila di pena pecuniaria.
      3.  Il  condannato  puo'  sempre far cessare la pena del lavoro
    sostitutivo   pagando   la  pena  pecuniaria,  dedotta  la  somma
    corrispondente alla durata del lavoro prestato.
      4.   Quando   e'   violato  l'obbligo  del  lavoro  sostitutivo
    conseguente  alla  conversione della pena pecuniaria, la parte di
    lavoro non ancora eseguito si converte nell'obbligo di permanenza
    domiciliare secondo i criteri di ragguaglio indicati nel comma 6.
      5.  Se  il  condannato  non  richiede  di  svolgere  il  lavoro
    sostitutivo,  le  pene pecuniarie non eseguite per insolvibilita'
    si convertono nell'obbligo di permanenza domiciliare con le forme
    e nei modi previsti dall'articolo 53, comma 1, in questo caso non
    e'  applicabile  al condannato il divieto di cui all'articolo 53,
    comma 3.
      6.   Ai   fini   della  conversione  un  giorno  di  permanenza
    domiciliare equivale a lire cinquantamila di pena pecuniaria e la
    durata   della   permanenza   non   puo'   essere   superiore   a
    quarantacinque giorni.