DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/05/2021)
vigente al 25/10/2021
Testo in vigore dal: 12-9-2014
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                            Articolo 239 
                  Funzioni dell'organo di revisione 
 
  1. L'organo di revisione svolge le seguenti funzioni: 
    a) attivita' di collaborazione con l'organo consiliare secondo le
disposizioni dello statuto e del regolamento; 
    b) pareri, con le modalita' stabilite dal regolamento, in materia
di: 
      1) strumenti di programmazione economico-finanziaria; 
      2) proposta di bilancio di previsione verifica degli  equilibri
e variazioni di bilancio ((escluse quelle attribuite alla  competenza
della giunta, del responsabile finanziario e dei  dirigenti,  a  meno
che il parere dei revisori sia espressamente previsto dalle  norme  o
dai principi contabili, fermo restando la necessita'  dell'organo  di
revisione di verificare,  in  sede  di  esame  del  rendiconto  della
gestione, dandone conto  nella  propria  relazione,  l'esistenza  dei
presupposti  che  hanno  dato  luogo  alle  variazioni  di   bilancio
approvate nel corso dell'esercizio,  comprese  quelle  approvate  nel
corso dell'esercizio provvisorio.)); ((83)) 
      3) modalita' di gestione dei servizi e proposte di costituzione
o di partecipazione ad organismi esterni; 
      4) proposte di ricorso all'indebitamento; 
      5) proposte di utilizzo di strumenti di finanza innovativa, nel
rispetto della disciplina statale vigente in materia; 
      6) proposte  di  riconoscimento  di  debiti  fuori  bilancio  e
transazioni; 
      7)     proposte     di     regolamento     di     contabilita',
economato-provveditorato, patrimonio e di  applicazione  dei  tributi
locali; 
    c)  vigilanza  sulla  regolarita'   contabile,   finanziaria   ed
economica  della  gestione   relativamente   all'acquisizione   delle
entrate, all'effettuazione delle spese,  all'attivita'  contrattuale,
all'amministrazione dei beni, alla completezza della  documentazione,
agli adempimenti fiscali ed alla tenuta della contabilita';  l'organo
di revisione svolge tali funzioni  anche  con  tecniche  motivate  di
campionamento. 
    d) relazione sulla  proposta  di  deliberazione  consiliare  ((di
approvazione)) del  rendiconto  della  gestione  e  sullo  schema  di
rendiconto entro il termine, previsto dal regolamento di contabilita'
e comunque non inferiore a 20 giorni  decorrente  dalla  trasmissione
della stessa proposta approvata dall'organo esecutivo.  La  relazione
((dedica un'apposita sezione all'eventuale rendiconto consolidato  di
cui all'art. 11, commi 8  e  9,  e))  contiene  l'attestazione  sulla
corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione  nonche'
rilievi, considerazioni e proposte tendenti a conseguire  efficienza,
produttivita' ed economicita' della gestione; ((83)) 
    ((d-bis) relazione sulla proposta di deliberazione consiliare  di
approvazione del bilancio consolidato di cui all'art. 233-bis e sullo
schema  di  bilancio  consolidato,  entro  il  termine  previsto  dal
regolamento di contabilita' e comunque non  inferiore  a  20  giorni,
decorrente  dalla  trasmissione  della  stessa   proposta   approvata
dall'organo esecutivo;)) ((83)) 
    e)  referto  all'organo  consiliare  su  gravi  irregolarita'  di
gestione   con   contestuale   denuncia    ai    competenti    organi
giurisdizionali ove si configurino ipotesi di responsabilita'; 
    f) verifiche di cassa di cui all'articolo 223. 
  1-bis. Nei pareri di cui alla lettera b) del comma 1 e' espresso un
motivato giudizio di congruita',  di  coerenza  e  di  attendibilita'
contabile delle previsioni di bilancio e dei  programmi  e  progetti,
anche tenuto conto dell'attestazione del  responsabile  del  servizio
finanziario ai sensi dell'articolo  153,  delle  variazioni  rispetto
all'anno   precedente,    dell'applicazione    dei    parametri    di
deficitarieta' strutturale e di ogni altro elemento utile. Nei pareri
sono suggerite all'organo consiliare le  misure  atte  ad  assicurare
l'attendibilita'  delle  impostazioni.  I  pareri  sono  obbligatori.
L'organo consiliare e' tenuto ad adottare i provvedimenti conseguenti
o a motivare adeguatamente la mancata adozione delle misure  proposte
dall'organo di revisione. 
  2. Al fine di garantire l'adempimento  delle  funzioni  di  cui  al
precedente comma, l'organo di revisione ha diritto  di  accesso  agli
atti  e  documenti  dell'ente  e   puo'   partecipare   all'assemblea
dell'organo consiliare per l'approvazione del bilancio di  previsione
e del rendiconto di gestione. Puo' altresi'  partecipare  alle  altre
assemblee  dell'organo  consiliare  e,  se  previsto  dallo   statuto
dell'ente, alle riunioni dell'organo  esecutivo.  Per  consentire  la
partecipazione alle predette assemblee all'organo di  revisione  sono
comunicati i  relativi  ordini  del  giorno.  Inoltre  all'organo  di
revisione sono trasmessi: 
    a) da parte della Corte  dei  conti  i  rilievi  e  le  decisioni
assunti a tutela della sana gestione finanziaria dell'ente; 
    b)  da  parte  del  responsabile  del  servizio  finanziario   le
attestazioni di assenza  di  copertura  finanziaria  in  ordine  alle
delibere di impegni di spesa. 
  3. L'organo di revisione e' dotato, a cura  dell'ente  locale,  dei
mezzi necessari per lo svolgimento dei propri compiti, secondo quanto
stabilito dallo statuto e dai regolamenti. 
  4. L'organo della revisione puo'  incaricare  della  collaborazione
nella propria funzione, sotto la propria responsabilita' uno  o  piu'
soggetti aventi i requisiti di  cui  all'articolo  234,  comma  2.  I
relativi compensi rimangono a carico dell'organo di revisione. 
  5. I singoli componenti dell'organo di revisione  collegiale  hanno
diritto di eseguire ispezioni e controlli individuali. 
  6. Lo statuto dell'ente locale  puo'  prevedere  ampliamenti  delle
funzioni affidate ai revisori. 
 
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AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".