DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/05/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2019
aggiornamenti all'articolo
                            Articolo 191 
  Regole per l'assunzione di impegni e per l'effettuazione di spese 
 
  1. Gli enti  locali  possono  effettuare  spese  solo  se  sussiste
l'impegno contabile registrato sul competente programma del  bilancio
di previsione e l'attestazione della  copertura  finanziaria  di  cui
all'articolo  153,  comma  5.   Nel   caso   di   spese   riguardanti
trasferimenti  e  contributi  ad  altre  amministrazioni   pubbliche,
somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali,  il
responsabile del procedimento di spesa comunica  al  destinatario  le
informazioni relative  all'impegno.  La  comunicazione  dell'avvenuto
impegno  e  della  relativa  copertura  finanziaria,  riguardanti  le
somministrazioni, le forniture e  le  prestazioni  professionali,  e'
effettuata  contestualmente  all'ordinazione  della  prestazione  con
l'avvertenza che la successiva fattura deve essere completata con gli
estremi della suddetta comunicazione. Fermo restando quanto  disposto
al comma 4, il terzo interessato, in mancanza della comunicazione, ha
facolta' di non eseguire la prestazione sino a quando i dati non  gli
vengano comunicati. (83) 
  2. Per le spese previste dai  regolamenti  economali  l'ordinazione
fatta a terzi contiene il riferimento agli stessi  regolamenti,  alla
missione e al programma di bilancio e al relativo capitolo  di  spesa
del piano esecutivo di gestione ed all'impegno. (83) 
  3.  Per  i  lavori  pubblici  di  somma  urgenza,   cagionati   dal
verificarsi di un evento  eccezionale  o  imprevedibile,  la  Giunta,
((...))  entro  venti  giorni  dall'ordinazione  fatta  a  terzi,  su
proposta del responsabile del procedimento, sottopone al Consiglio il
provvedimento di riconoscimento della spesa con le modalita' previste
dall'articolo 194,  comma  1,  lettera  e),  prevedendo  la  relativa
copertura finanziaria nei limiti delle accertate  necessita'  per  la
rimozione dello stato di pregiudizio alla  pubblica  incolumita'.  Il
provvedimento di riconoscimento e' adottato  entro  30  giorni  dalla
data di  deliberazione  della  proposta  da  parte  della  Giunta,  e
comunque entro il 31 dicembre dell'anno in corso se a tale  data  non
sia  scaduto  il  predetto  termine.  La   comunicazione   al   terzo
interessato e' data contestualmente all'adozione della  deliberazione
consiliare. 
  4. Nel caso in cui vi e' stata l'acquisizione di beni e servizi  in
violazione dell'obbligo indicato nei commi 1,  2  e  3,  il  rapporto
obbligatorio intercorre, ai fini della  controprestazione  e  per  la
parte non riconoscibile ai sensi dell'articolo 194, comma 1,  lettera
e), tra  il  privato  fornitore  e  l'amministratore,  funzionario  o
dipendente che hanno  consentito  la  fornitura.  Per  le  esecuzioni
reiterate o continuative detto effetto si estende a coloro che  hanno
reso possibili le singole prestazioni. 
  5. Il regolamento di contabilita' dell'ente disciplina le modalita'
attraverso le quali le fatture o i  documenti  contabili  equivalenti
che attestano l'avvenuta cessione di beni, lo stato di avanzamento di
lavori, la  prestazione  di  servizi  nei  confronti  dell'ente  sono
protocollate ed, entro 10 giorni, annotate nel registro delle fatture
ricevutesecondo le modalita' previste dall'art. 42 del  decreto-legge
24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge, con modificazioni,  dalla
legge 23 giugno 2014, n. 89. Per il protocollo di tali  documenti  e'
istituito un registro uniconel rispetto della disciplina  in  materia
di documentazione amministrativa di cui  al  decreto  del  Presidente
della  Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  ed  e'  esclusa  la
possibilita' di ricorrere a protocolli di settore o di reparto. (83) 
 
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AGGIORNAMENTO (83) 
  Il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, come  modificato  dal  D.Lgs.  10
agosto 2014, n. 126, ha disposto (con l'art.  80,  comma  1)  che  le
presenti modifiche "si applicano, ove non diversamente  previsto  nel
presente decreto, a decorrere dall'esercizio finanziario 2015, con la
predisposizione   dei   bilanci   relativi   all'esercizio   2015   e
successivi".