DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267

Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

note: Entrata in vigore del decreto: 13-10-2000 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 13/10/2020)
Testo in vigore dal: 13-10-2000
attiva riferimenti normativi
                            Articolo 108
                         Direttore generale

1. Il sindaco nei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti
e  il  presidente  della provincia, previa deliberazione della giunta
comunale o provinciale, possono nominare un direttore generale, al di
fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato, e
secondo  criteri  stabiliti  dal  regolamento di organizzazione degli
uffici  e  dei  servizi,  che provvede ad attuare gli indirizzi e gli
obiettivi  stabiliti  dagli  organi  di governo dell'ente, secondo le
direttive  impartite  dal sindaco o dal presidente della provincia, e
che sovrintende alla gestione dell'ente, perseguendo livelli ottimali
di  efficacia  ed  efficienza.  Compete  in  particolare al direttore
generale  la  predisposizione  del  piano  dettagliato  di  obiettivi
previsto  dall'articolo 197, comma 2, lettera a), nonche' la proposta
di  piano  esecutivo  di  gestione previsto dall'articolo 169. A tali
fini, al direttore generale rispondono, nell'esercizio delle funzioni
loro  assegnate,  i  dirigenti dell'ente, ad eccezione del segretario
del comune e della provincia.

2.  Il  direttore  generale  e' revocato dal sindaco o dal presidente
della   provincia,  previa  deliberazione  della  giunta  comunale  o
provinciale.  La  durata  dell'incarico  non puo' eccedere quella del
mandato del sindaco o del presidente della provincia.

3.  Nei  comuni  con  popolazione  inferiore  ai  15.000  abitanti e'
consentito  procedere  alla  nomina  del  direttore  generale  previa
stipula  di  convenzione  tra  comuni  le  cui  popolazioni assommate
raggiungano  i  15.000  abitanti.  In  tal caso il direttore generale
dovra'  provvedere  anche  alla  gestione  coordinata  o unitaria dei
servizi tra i comuni interessati.

4. Quando non risultino stipulate le convenzioni previste dal comma 3
e  in  ogni  altro  caso  in  cui il direttore generale non sia stato
nominato, le relative funzioni possono essere conferite dal sindaco o
dal presidente della provincia al segretario.