DECRETO LEGISLATIVO 24 febbraio 1998, n. 58

Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-7-1998 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 17/01/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 24-1-2020
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 30 
                         Offerta fuori sede 
 
  1.  Per  offerta  fuori  sede  si  intendono  la  promozione  e  il
collocamento presso il pubblico: 
    a) di strumenti finanziari in luogo diverso dalla sede  legale  o
dalle dipendenze dell'emittente, del proponente l'investimento o  del
soggetto incaricato della promozione o del collocamento; 
    b) di servizi e attivita' di investimento in luogo diverso  dalla
sede legale o dalle dipendenze di chi presta, promuove o  colloca  il
servizio o l'attivita'. 
  2. Non costituisce offerta fuori sede: 
    a) l'offerta effettuata nei confronti di  clienti  professionali,
come individuati  ai  sensi  dell'articolo  6,  commi  2-quinquies  e
2-sexies; 
    b) l'offerta di propri strumenti finanziari rivolta ai componenti
del consiglio di amministrazione ovvero del consiglio di gestione, ai
dipendenti, nonche' ai collaboratori non subordinati  dell'emittente,
della controllante ovvero delle sue controllate, effettuata presso le
rispettive sedi o dipendenze. 
  3.  L'offerta  fuori  sede  di  strumenti  finanziari  puo'  essere
effettuata: 
    a) dai soggetti autorizzati allo svolgimento dei servizi previsti
dall'articolo 1, comma 5, lettere c) e c-bis); 
    b) dalle Sgr, dalle societa' di gestione UE, dalle  Sicav,  dalle
Sicaf, dai GEFIA UE e non UE, limitatamente alle quote  o  azioni  di
Oicr. 
  4. Le Sim, le imprese di  investimento  UE,  le  imprese  di  paesi
terzi, le banche,  gli  intermediari  finanziari  iscritti  nell'albo
previsto dall'articolo 106 del  Testo  Unico  bancario,  le  Sgr,  le
societa' di gestione UE, i GEFIA  UE  e  non  UE  possono  effettuare
l'offerta fuori sede dei propri servizi e attivita' di  investimento.
Ove l'offerta abbia per oggetto servizi e attivita' prestati da altri
intermediari, le Sim, le imprese di investimento UE,  le  imprese  di
paesi terzi e le banche devono essere  autorizzate  allo  svolgimento
dei servizi previsti dall'articolo 1, comma 5, lettere c)  o  c-bis).
(73) 
  5. Le Sim, le imprese di investimento UE, le imprese di paesi terzi
diverse dalle banche possono  procedere  all'offerta  fuori  sede  di
prodotti diversi dagli strumenti finanziari e dai servizi e attivita'
d'investimento, le cui caratteristiche sono stabilite con regolamento
dalla CONSOB, sentita la Banca d'Italia. (73) 
  6.  L'efficacia  dei  contratti  di   collocamento   di   strumenti
finanziari o di gestione di  portafogli  individuali  conclusi  fuori
sede e' sospesa per la durata di sette giorni decorrenti  dalla  data
di sottoscrizione da  parte  dell'investitore.  Entro  detto  termine
l'investitore puo' comunicare il  proprio  recesso  senza  spese  ne'
corrispettivo al consulente finanziario abilitato  all'offerta  fuori
sede o al soggetto abilitato; tale facolta' e' indicata nei moduli  o
formulria consegnati all'investitore. Ferma  restando  l'applicazione
della disciplina di cui al primo e al secondo periodo ai  servizi  di
investimento di cui all'articolo 1, comma 5, lettere c), c-bis) e d),
per i contratti sottoscritti a decorrere dal  1°  settembre  2013  la
medesima disciplina si applica anche ai servizi  di  investimento  di
cui all'articolo 1, comma 5, lettera a). La  medesima  disciplina  si
applica alle proposte contrattuali effettuate fuori sede. 
  7. L'omessa indicazione della facolta'  di  recesso  nei  moduli  o
formulari comporta la  nullita'  dei  relativi  contratti,  che  puo'
essere fatta valere solo dal cliente. 
  8. Il comma 6 non si applica alle offerte pubbliche di vendita o di
sottoscrizione di azioni con diritto di voto  o  di  altri  strumenti
finanziari che permettano di acquisire o sottoscrivere  tali  azioni,
purche' le azioni o  gli  strumenti  finanziari  siano  negoziati  in
mercati regolamentati italiani o di paesi dell'Unione Europea. 
  9. Il presente articolo si applica anche ai depositi strutturati  e
ai prodotti finanziari diversi dagli  strumenti  finanziari  ((...)).
(73) (78) 
                                                                 (17) 
 
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AGGIORNAMENTO (17) 
  Il D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 303 ha disposto (con l'art. 8, comma
4) che in deroga alle modifiche apportate dall'articolo 3,  comma  5,
del D.Lgs. 29 dicembre 2006, il  presente  articolo,  si  applica  ai
prodotti finanziari emessi dalle imprese assicurazione a partire  dal
1° luglio 2007. 
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AGGIORNAMENTO (73) 
  Il D.Lgs. 3 agosto 2017, n. 129 ha disposto (con l'art.  10,  comma
2) che "Le disposizioni del decreto legislativo 24 febbraio 1998,  n.
58, modificate dal presente decreto, si applicano dal 3 gennaio 2018,
fatto salvo  quanto  diversamente  previsto  dall'articolo  93  della
direttiva 2014/65/UE, con riferimento dell'articolo 65, paragrafo  2,
della direttiva medesima, le cui disposizioni attuative si  applicano
dal 3 settembre 2019, e dall'articolo  55  del  regolamento  (UE)  n.
600/2014, e successive modificazioni,  nonche'  dal  comma  3.  [...]
Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni dell'Unione europea
direttamente  applicabili,  le  disposizioni  emanate   dalla   Banca
d'Italia  e  dalla  Consob,  anche  congiuntamente,   ai   sensi   di
disposizioni  del  decreto  legislativo  24  febbraio  1998,  n.  58,
abrogate o modificate  dal  presente  decreto,  continuano  a  essere
applicate fino alla data  di  entrata  in  vigore  dei  provvedimenti
emanati dalla Banca d'Italia  o  dalla  Consob  nelle  corrispondenti
materie". 
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AGGIORNAMENTO (78) 
  Il D.Lgs. 21 maggio 2018, n. 68 ha disposto (con l'art. 4, comma 7)
che "Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 del presente  decreto
legislativo trovano applicazione dal 1° ottobre 2018, conformemente a
quanto previsto dalla direttiva (UE) 2018/411 del Parlamento  europeo
e del Consiglio, che modifica la direttiva (UE)  2016/97  per  quanto
riguarda la data di applicazione delle misure  di  recepimento  degli
Stati membri".