DECRETO LEGISLATIVO 4 giugno 1997, n. 143

Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'Amministrazione centrale.

note: Entrata in vigore del decreto: 5-6-1997 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/02/2004)
Testo in vigore dal: 5-6-1997
al: 28-2-2004
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                               Art. 4.
                Trasferimento di risorse alle regioni

  1.  Con  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, da
adottarsi  ai  sensi  dell'articolo  7, comma 1, della legge 15 marzo
1997,   n.   59,   entro   il  31  dicembre  1997  si  provvede  alla
individuazione   dei   beni   e   delle  risorse  finanziarie  umane,
strumentali  e organizzative da trasferire alle regioni, ivi compresi
i  beni  e le risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative
del  Corpo  forestale  dello Stato, non necessari all'esercizio delle
funzioni di competenza statale.
  2.   Al   riordinamento  delle  strutture  centrali  e  periferiche
interessate dal conferimento di funzioni e compiti di cui al presente
decreto,  si provvede a norma dell'articolo 3, comma 1, lettera d), e
dell'articolo  7,  comma  3,della  legge 15 marzo 1997, n. 59. Fino a
tale riordinamento le funzioni e i compiti non conferiti alle regioni
restano  attribuiti  alla  responsabilita'  degli  uffici  secondo il
riparto delle competenze precedente al riordinamento stesso.
          Note all'art. 4:
            -  Il  testo  del    comma 1 dell'art. 7, della legge  15
          marzo 1997, n.  59, e' il seguente:
            "Art. 7. -   1. Ai fini della  attuazione  dei    decreti
          legislativi  di  cui  agli  articoli    1, 3 e 4   e con le
          scadenze  temporali e modalita' dagli stessi previste, alla
          puntuale    individuazione  dei  beni   e   delle   risorse
          finanziarie,   umane,   strumentali  e   organizzative   da
          trasferire,  alla   loro ripartizione tra  le regioni e tra
          regioni ed enti locali ed  ai conseguenti trasferimenti  si
          provvede  con  decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
          Ministri,  sentiti  i  Ministri interessati e  il  Ministro
          del  tesoro.  Il   trasferimento dei   beni e delle risorse
          deve comunque essere  congruo    rispetto  alle  competenze
          trasferite  e  al  contempo  deve   comportare la parallela
          soppressione o il  ridimensionamento   dell'amministrazione
          statale    periferica,    in  rapporto ad eventuali compiti
          residui". - Il testo dell'art. 3, comma 1, della  legge  15
          marzo 1997, n. 59, e' il seguente:
            "Art. 3. - 1. Con i decreti legislativi di cui all'art. 1
          sono:
            a) individuati tassativamente le funzioni  e i compiti da
          mantenere  in capo  alle amministrazioni statali, ai  sensi
          e nei limiti  di cui all'art. 1;
            b)   indicati, nell'ambito   di   ciascuna materia,    le
          funzioni  e  i compiti da  conferire alle regioni  anche ai
          fini di cui  all'art. 3 della  legge 8   giugno 1990,    n.
          142,   e osservando  il principio  di sussidiarieta' di cui
          all'art. 4, comma 3, lettera a), della presente legge, o da
          conferire agli enti locali territoriali   o  funzionali  ai
          sensi    degli  articoli   128 e   118, primo  comma, della
          Costituzione, nonche'   i   criteri   di   conseguente    e
          contestuale  attribuzione  e ripartizione tra le regioni, e
          tra  queste  e  gli  enti locali, dei beni e delle  risorse
          finanziarie,  umane,  strumentali    e  organizzative;   il
          conferimento  avviene  gradualmente  ed  entro   il periodo
          massimo  di  tre  anni,  assicurando  l'effettivo esercizio
          delle funzioni conferite;
            c)   individuati le   procedure e    gli  strumenti    di
          raccordo,   anche permanente, con eventuale modificazione o
          nuova costituzione di forme di  cooperazione    strutturali
          e     funzionali,   che    consentano   la collaborazione e
          l'azione  coordinata tra enti locali,  tra regioni e tra  i
          diversi  livelli di  governo  e di   amministrazione  anche
          con  eventuali    interventi    sostitutivi   nel caso   di
          inadempienza  delle regioni    e   degli    enti     locali
          nell'esercizio    delle     funzioni amministrative ad essi
          conferite,  nonche'  la  presenza  e  l'intervento,   anche
          unitario,    di rappresentanti statali, regionali  e locali
          nelle diverse   strutture,   necessarie    per  l'esercizio
          delle    funzioni   di raccordo, indirizzo, coordinamento e
          controllo;
            d)  soppresse,  trasformate  o   accorpate le    stutture
          centrali    e  periferiche  interessate dal conferimento di
          funzioni e compiti con le modalita' e  nei termini di   cui
          all'art.  7,  comma    3,  salvaguardando  l'integrita'  di
          ciascuna regione e l'accesso  delle comunita'  locali  alle
          strutture sovraregionali;
            e)  individuate  le  modalita'  e  le  procedure  per  il
          trasferimento del personale statale senza oneri  aggiuntivi
          per la finanza pubblica;
            f)     previste  le   modalita'  e   le  condizioni   con
          le      quali  l'amministrazione    dello    Stato     puo'
          avvalersi,    per    la   cura   di interessi nazionali; di
          uffici  regionali  e  locali,    d'intesa  con   gli   enti
          interessati  o  con  gli  organismi  rappresentativi  degli
          stessi;
            g) individuate le   modalita' e le  condizioni  per    il
          conferimento  a  idonee    strutture    organizzative    di
          funzioni  e   compiti   che   non richiedano, per  la  loro
          natura,    l'esercizio  esclusivo  da parte delle regioni e
          degli enti locali;
            h)  previste    le  modalita'  e     le  condizioni   per
          l'accessibilita'   da   parte     del  singolo    cittadino
          temporaneamente   dimorante al    di  fuori  della  propria
          residenza  ai servizi  di cui voglia o debba usufruire".  -
          Il testo del comma 3 dell'art.   7  della  legge  15  marzo
          1997, n. 59, e' il seguente:
            "3.  Al riordino delle strutture di cui all'art. 3, comma
          1, lettera d), si provvede, con le modalita' e   i  criteri
          di  cui  al  comma 4 -bis dell'art.   17   della  legge  23
          agosto  1988,  n.  400,  introdotto dall'articolo 13, comma
          1,  della  presente  legge,  entro  novanta  giorni   dalla
          adozione di ciascun decreto di attuazione di cui al comma 1
          del  presente   articolo. Per  i  regolamenti di  riordino,
          il parere   del Consiglio di   Stato e'  richiesto    entro
          cinquantacinque  giorni    ed e' reso entro   trenta giorni
          dalla richiesta.  In ogni  caso, trascorso  inutilmente  il
          termine  di novanta   giorni, il regolamento e' adottato su
          proposta  del Presidente  del Consiglio dei   Ministri.  In
          sede  di  prima  emanazione  gli schemi di regolamento sono
          trasmessi alla Camera dei deputati   e  al    Senato  della
          Repubblica  perche'    su  di   essi sia espresso il parere
          della Commissione  di cui all'art. 5, entro  trenta  giorni
          dalla    data  della    loro  trasmissione.    Decorso tale
          termine i regolamenti possono essere comunque emanati".