DECRETO LEGISLATIVO 26 maggio 1997, n. 173

Attuazione della direttiva 91/674/CEE in materia di conti annuali e consolidati delle imprese di assicurazione.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-7-1997. Gli articoli 6, 78, 79, comma 1, lettere a), m), r), ed s), 80, comma 1, lettere f), i) ed l) entrano in vigore il 22-6-1997. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/09/2015)
Testo in vigore dal: 1-1-2016
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 16 
                       Criteri di valutazione 
 
  1. Gli elementi dell'attivo ad utilizzo durevole ((ivi  compresi  i
titoli)) sono iscritti al costo di  acquisto  o  di  produzione.  Nel
costo di acquisto si computano anche i costi accessori. Il  costo  di
produzione comprende tutti i costi direttamente imputabili ai singoli
elementi dell'attivo. Puo' comprendere anche altri costi per la quota
ragionevolmente  imputabile  al  prodotto,  relativi  al  periodo  di
produzione e fino al momento a  decorrere  dal  quale  il  bene  puo'
essere utilizzato. Per gli  immobili  il  costo  di  produzione  puo'
comprendere tutti i costi riferiti  agli  stessi,  ivi  compresi  gli
oneri finanziari relativi al periodo di costruzione e fino al momento
a decorrere dal quale l'immobile puo' essere utilizzato; in tal  caso
la loro iscrizione  nell'attivo  deve  essere  segnalata  nella  nota
integrativa. ((7)) 
  2.  Il  costo  degli  attivi  ad  utilizzo  durevole,  materiali  e
immateriali, la cui utilizzazione e' limitata nel tempo  deve  essere
sistematicamente ammortizzato in ogni  esercizio  in  relazione  alla
residua  possibilita'  di  utilizzazione.  Eventuali  modifiche   dei
criteri di ammortamento e dei coefficienti  applicati  sono  indicate
nella nota integrativa. 
  3. Gli elementi dell'attivo ad  utilizzo  durevole  che  alla  data
della  chiusura  dell'esercizio  risultino  durevolmente  di   valore
inferiore a quello determinato nei commi 1 e 2 devono essere iscritti
a tale minor valore; questo non puo' essere mantenuto nei  successivi
bilanci se sono venuti meno i motivi della rettifica effettuata. 
  4. Per gli elementi dell'attivo ad utilizzo durevole consistenti in
partecipazioni in  imprese  controllate  o  collegate  che  risultino
iscritte per un valore superiore a quello derivante dall'applicazione
del criterio di valutazione previsto dal comma 5 o,  se  non  vi  sia
obbligo di redigere il bilancio consolidato, al valore corrispondente
alla frazione di patrimonio  netto  risultante  dall'ultimo  bilancio
dell'impresa  partecipata,  la  differenza  e'  motivata  nella  nota
integrativa. 
  5. Gli elementi dell'attivo ad  utilizzo  durevole  consistenti  in
partecipazioni in imprese  controllate  o  collegate  possono  essere
valutati, con riferimento ad una o piu' di  dette  imprese,  anziche'
secondo il criterio del costo indicato al comma  1,  per  un  importo
pari alla corrispondente frazione  del  patrimonio  netto  risultante
dall'ultimo bilancio delle imprese medesime, detratti i dividendi  ed
operate  le  rettifiche  richieste  dai  principi  di  redazione  del
bilancio consolidato nonche' quelle necessarie per  il  rispetto  dei
principi richiamati nell'articolo  89,  comma  1,  del  codice  delle
assicurazioni private. Quando la partecipazione e'  iscritta  per  la
prima volta in base a tale metodo, il costo di acquisto superiore  al
valore corrispondente del  patrimonio  netto  risultante  dall'ultimo
bilancio dell'impresa controllata o collegata  puo'  essere  iscritto
nell'attivo,  purche'  ne  siano  indicate  le  ragioni  nella   nota
integrativa e  la  differenza,  per  la  parte  attribuibile  a  beni
ammortizzabili o  all'avviamento,  deve  essere  ammortizzata.  Negli
esercizi successivi le plusvalenze, derivanti  dall'applicazione  del
predetto  metodo,  rispetto   al   valore   indicato   nel   bilancio
dell'esercizio  precedente,  sono  iscritte  in   una   riserva   non
distribuibile. 
  6. Gli investimenti e gli altri elementi dell'attivo non  destinati
a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa ((ivi compresi i
titoli,))  sono  iscritti  al  costo  di  acquisto  o  di  produzione
calcolato secondo  il  comma  1  ovvero,  se  minore,  al  valore  di
realizzazione  desumibile  dall'andamento  del  mercato.  Tale  minor
valore non puo' essere  mantenuto  nei  successivi  bilanci  se  sono
venuti meno i motivi delle rettifiche effettuate. ((7)) 
  7. Il valore corrente degli  investimenti  di  cui  alla  classe  C
"investimenti  dell'attivo,  determinato  ai  sensi  dei   successivi
articoli 17, 18 e 19, deve essere indicato nella nota  integrativa  a
decorrere dal bilancio relativo all'esercizio 1998 salvo  che  per  i
terreni ed  i  fabbricati,  per  i  quali  va  indicato  a  decorrere
dall'esercizio 2000. Detto obbligo e' imposto esclusivamente  a  fini
di  comparabilita'  e  trasparenza  e  non  mira  a   modificare   il
trattamento  fiscale  delle  imprese  di   assicurazione.   In   nota
integrativa  sono  inoltre  indicati,  per  ciascuna   categoria   di
strumenti finanziari derivati, il  loro  fair  value  e  informazioni
sulla loro entita' e natura. ((A tale fine si applicano i commi 4 e 5
dell'articolo 2426 e l'articolo 2427-bis  del  codice  civile.))  (5)
((7)) 
  8. Gli investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali
ne sopportano il rischio e gli investimenti derivanti dalla  gestione
dei fondi pensione di cui all'articolo 2 del presente  decreto,  sono
iscritti al valore corrente secondo quanto  disposto  dagli  articoli
17, 18 e 19 del presente decreto, salvo quanto previsto dall'articolo
24, comma 2, per i contratti di  assicurazione  ivi  indicati.  Nella
nota integrativa e' descritto e motivato  il  metodo  di  valutazione
utilizzato per ciascuna voce di detti  investimenti  ed  indicato  il
valore determinato secondo il criterio del costo di  acquisizione  di
cui ai commi precedenti. 
  9. I crediti devono essere iscritti secondo il  valore  presumibile
di realizzazione. Nel calcolo del valore presumibile di realizzazione
dei crediti nei confronti di  assicurati  puo'  tenersi  conto  della
negativa evoluzione degli incassi, desunta dalle esperienze acquisite
dall'impresa  negli  esercizi   precedenti,   riguardanti   categorie
omogenee dei  crediti  medesimi.  Le  relative  svalutazioni  possono
essere determinate anche in modo  forfettario;  il  loro  importo  e'
indicato nella nota integrativa. Alle svalutazioni  dei  crediti  nei
confronti di assicurati determinate in conformita' al presente  comma
si applicano le disposizioni di cui all'articolo 71, commi 3 e 5, del
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 
  10. Le provvigioni di  acquisizione  liquidate  anticipatamente  al
momento della sottoscrizione del contratto  possono  essere  imputate
interamente all'esercizio ovvero essere ammortizzate entro il periodo
massimo della durata dei contratti. Nei rami vita l'ammortamento deve
essere effettuato nei limiti dei caricamenti presenti in tariffa. 
  ((11. I costi di impianto e di ampliamento e i costi  di  sviluppo,
aventi utilita' pluriennale possono essere iscritti  nell'attivo  con
il consenso del collegio sindacale. I costi di impianto e ampliamento
devono essere ammortizzati entro un periodo non  superiore  a  cinque
anni. I costi di sviluppo sono  ammortizzati  secondo  la  loro  vita
utile; nei casi eccezionali in cui sia  impossibile  determinarne  la
vita utile, sono ammortizzati entro un periodo non superiore a cinque
anni. Fino a che l'ammortamento dei costi di impianto e ampliamento e
di sviluppo non e' completato possono  essere  distribuiti  dividendi
solo  se  residuano  riserve  disponibili   sufficienti   a   coprire
l'ammontare dei costi non ammortizzati.)) ((7)) 
  12. L'avviamento puo' essere iscritto nell'attivo con  il  consenso
del collegio sindacale, se acquisito a titolo oneroso, nei limiti del
costo  per  esso  sostenuto.  ((L'ammortamento   dell'avviamento   e'
effettuato secondo la sua vita utile; nei casi eccezionali in cui sia
impossibile determinarne la vita  utile,  e'  ammortizzato  entro  un
periodo non superiore a dieci anni. Nella nota integrativa e' fornita
spiegazione del periodo di ammortamento dell'avviamento.)) ((7)) 
  13. Il disaggio su prestiti  deve  essere  iscritto  nell'attivo  e
ammortizzato in ogni esercizio per il periodo di durata del prestito. 
  14. Il costo dei beni fungibili puo' essere  calcolato  col  metodo
della media ponderata o con quelli "primo entrato,  primo  uscito"  o
"ultimo  entrato,  primo  uscito";  se  il  valore   cosi'   ottenuto
differisce in misura apprezzabile dai costi  correnti  alla  chiusura
dell'esercizio, la differenza deve essere indicata, per categoria  di
beni, nella nota integrativa. 
  15. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 18 AGOSTO 2015, N. 139)). ((7)) 
  16. Il maggior costo dei titoli obbligazionari ad utilizzo durevole
rispetto al loro prezzo di rimborso e' iscritto nel conto  economico.
Tuttavia tale maggior costo puo' essere ammortizzato  per  quote  nel
periodo intercorrente tra la data di acquisto e la data di  scadenza.
Il  minor  costo  dei  titoli  obbligazionari  ad  utilizzo  durevole
rispetto al loro prezzo  di  rimborso  puo'  essere  iscritto  tra  i
proventi per quote nello stesso periodo. Le differenze predette  sono
indicate separatamente nella nota integrativa. 
  ((16-bis.  Fermo  restando  quanto   disposto   dal   primo   comma
dell'articolo 2427-bis del codice civile,  gli  strumenti  finanziari
derivati, anche se incorporati in altri  strumenti  finanziari,  sono
iscritti  e  valutati  in  conformita'  alle  disposizioni   di   cui
all'articolo 90, comma 1, del codice delle  assicurazioni  private.))
((7)) 
  17. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 
 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32 ha disposto (con l'art.  5,  comma
1) che "Le disposizioni del presente decreto si applicano ai  bilanci
relativi agli esercizi aventi inizio dalla data successiva  a  quella
della sua entrata in vigore." 
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AGGIORNAMENTO (7) 
  Il D.Lgs. 18 agosto 2015, n. 139 ha disposto (con l'art. 12,  comma
1) che le presenti modifiche si applicano ai  bilanci  relativi  agli
esercizi finanziari aventi inizio a partire dal 1 gennaio 2016.