DECRETO LEGISLATIVO 16 febbraio 1996, n. 104

Attuazione della delega conferita dall'art. 3, comma 27, della legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di dismissioni del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali pubblici e di investimenti degli stessi in campo immobiliare.

note: Entrata in vigore del decreto: 17-3-1996 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/09/2004)
Testo in vigore dal: 1-1-2003
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11
                         Nuovi investimenti

  1.  In  relazione  all'impiego  di  fondi disponibili in attuazione
delle disposizioni vigenti, gli investimenti nel settore immobiliare,
fatti  salvi  i  piani  di  investimento  in  atto  e gli acquisti di
immobili  adibiti  a  uso strumentale, vengono realizzati dagli enti,
sentito  il  parere  dell'Osservatorio  di  cui  all'art. 10 anche in
merito   alle   prospettive  di  rendimento,  esclusivamente  in  via
indiretta, in particolare tramite la sottoscrizione di quote di fondi
immobiliari e partecipazioni minoritarie in societa' immobiliari, nel
rispetto  delle  disposizioni previste da specifiche norme in materia
di  impiego  di parte dei fondi disponibili per finalita' di pubblico
interesse.
  2.  Gli  investimenti  devono  essere  diversificati,  in  modo  da
minimizzare  il  rischio.  In  nessun  caso  la  partecipazione  puo'
riguardare il capitale delle societa' indipendenti di gestione di cui
all'art.  3 e delle societa' di intermediazione di cui all'art. 7 del
presente decreto.
  3.  L'individuazione  dei fondi di investimento immobiliare e delle
societa' immobiliari e' motivata con le specifiche caratteristiche di
solidita'   finanziaria,   specializzazione  e  professionalita'  dei
contraenti prescelti.
  4.  Gli  enti possono destinare una percentuale non superiore al 15
per  cento dei fondi disponibili all'acquisto di immobili, tramite le
societa'  di  intermediazione  di  cui all'articolo 7, da destinare a
finalita'  di  pubblico interesse con particolare riguardo ai settori
sanitario,  dell'istruzione e della ricerca, previa verifica da parte
dell'Osservatorio   di   cui   all'articolo  10,  della  redditivita'
prevedibile  e  comunque  assicurando  una  equilibrata distribuzione
degli  investimenti  nel  territorio  nazionale. (( Nell'ambito della
percentuale  di  cui al primo periodo, l'INAIL destina specificamente
il 5 per cento dei fondi ad asili per l'infanzia e ad altre strutture
a  tutela  della famiglia)). Resta in ogni caso fermo quanto previsto
dall'articolo 2, comma 6, della legge 28 dicembre 1995, n. 549.
  5.  Il  Ministro del lavoro e della previdenza sociale relaziona ai
sensi   dell'articolo   12,  comma  2,  alle  competenti  commissioni
parlamentari  sull'andamento dei nuovi investimenti immobiliari degli
enti.