DECRETO LEGISLATIVO 12 maggio 1995, n. 198

Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino dei ruoli e modifica delle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei carabinieri.

note: Entrata in vigore del decreto: 11-6-1995 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 11-6-1995
al: 8-10-2010
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                              Art. 46.
               Inquadramento nel ruolo degli ispettori
  1.  Il  personale  appartenente al ruolo sottufficiali, comunque in
servizio  alla  data  del 1 settembre 1995, e' inquadrato, mantenendo
l'anzianita'  di servizio e di grado maturato, nei seguenti gradi del
ruolo ispettori:
    a) nel grado di maresciallo aiutante sostituto ufficiale di P.S.,
i  sottufficiali  che,  alla  predetta  data,  rivestono  il grado di
maresciallo  maggiore, compresi quelli con qualifiche di "aiutante" e
"carica  speciale", nonche' i marescialli capi utilmente iscritti, ai
fini  della  promozione al grado superiore, nei quadri di avanzamento
formati  alla  suddetta data, ai sensi della legge 10 maggio 1983, n.
212;
    b)  nel  grado  di  maresciallo  capo,  i sottufficiali che, alla
predetta   data,   rivestono  il  grado  di  maresciallo  capo  e  di
maresciallo  ordinario,  nonche'  i  brigadieri utilmente iscritti ai
fini  della  promozione al grado superiore, nei quadri di avanzamento
formati  alla  suddetta data, ai sensi della legge 10 maggio 1983, n.
212;
    c)  nel grado di maresciallo ordinario, i sottufficiali che, alla
predetta   data,   rivestono   il  grado  di  brigadiere,  nonche'  i
vicebrigadieri  utilmente iscritti, ai fini della promozione al grado
superiore,  nei  quadri di avanzamento formati alla suddetta data, ai
sensi della legge 10 maggio 1983, n. 212;
    d) nel grado di maresciallo, i vicebrigadieri.
  2.  L'inquadramento  di  cui  al  comma 1 avviene, per il personale
indicato  alle  lettere  b),  c)  e  d),  dello  stesso comma, previa
rideterminazione  dell'anzianita'  di  grado di ciascun sottufficiale
sulla base di quella precedentemente maturata ai sensi della legge 10
maggio  1983,  n.  212,  aumentata  di un quinto dei tempi residui di
permanenza   minima   nel   grado  per  conseguire  il  diritto  alla
valutazione  al grado superiore ai sensi della tabella C1 allegata al
presente decreto.
  3.  Per  il personale di cui al comma 1, lettera d), fermo restando
quanto  previsto  dal  comma  2,  il periodo di permanenza minimo nel
grado  di  maresciallo ordinario previsto nella tabella "C1" allegata
al presente decreto legislativo e' di sei anni.
  4.  Gli  allievi gia' reclutati e da reclutare ai sensi della legge
28  marzo 1968, n. 397, e successive modificazioni, che ultimeranno i
corsi  sino  al  31  dicembre  1997,  sono inquadrati, al termine dei
relativi  corsi  e nell'ordine della graduatoria di merito, nel grado
di  maresciallo  dopo  il  personale  gia' precedentemente inquadrato
nello  stesso  grado  ai sensi del comma 1, lettera d). Nei confronti
del predetto personale si applicano le disposizioni di cui ai commi 2
e 3.
  5.  Nel  quadriennio  1995-1998 l'avanzamento a scelta per esami di
cui  all'art.  38,  comma  4,  avviene previa selezione alla quale e'
ammesso  il personale che riveste il grado di maresciallo capo che ne
faccia  domanda. Con decreto del Ministro della difesa sono fissati i
criteri  di  selezione  tenuto  conto  dei  precedenti  di  servizio,
dell'eventuale   frequenza   del   corso   di   istruzione   generale
professionale   (I.G.P.)   e   dei   titoli  conseguiti,  nonche'  la
composizione della commissione che procedera' alla selezione.
          Note all'art. 46:
             - Per la  legge  10  maggio  1983,  n.  212,  vedi  nota
          all'art. 32.
             - Per la legge 28 marzo 1968, n. 397, vedi nota all'art.
          45.