DECRETO LEGISLATIVO 18 novembre 1993, n. 470

Disposizioni correttive del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, recante razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego.

note: Entrata in vigore del decreto: 9-12-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/11/1994)
Testo in vigore dal: 9-12-1993
                              Art. 17.
  1. L'art. 50 e' sostituito dal seguente:
  "Art.  50  (Agenzia  per  la  rappresentanza  negoziale).  -  1. E'
istituita l'Agenzia per la rappresentanza negoziale  delle  pubbliche
amministrazioni,  dotata  di personalita' giuridica e sottoposta alla
vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri -  Dipartimento
della  funzione pubblica. L'Agenzia rappresenta, a livello nazionale,
in sede di contrattazione collettiva, le  pubbliche  amministrazioni.
Ha  lo  scopo  di  assicurare  che  la  disciplina  contrattuale e le
retribuzioni dei dipendenti garantiscano il maggiore  rendimento  dei
servizi pubblici per la collettivita', con il minore onere per essa.
  2.  Il  Comitato  direttivo  dell'Agenzia  e'  costituito da cinque
componenti nominati con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri,  previa  deliberazione  del  Consiglio dei Ministri. Uno di
essi e' designato dalla Conferenza dei  presidenti  delle  regioni  e
delle   province   autonome  di  Trento  e  di  Bolzano  e  un  altro
dall'Associazione nazionale dei comuni d'Italia.
  3. I componenti sono scelti tra esperti di riconosciuta  competenza
in  materia di relazioni sindacali e di gestione del personale, anche
estranei alla pubblica amministrazione e nominati ai sensi  dell'art.
31  della  legge  23  agosto  1988, n. 400. Non possono far parte del
comitato persone che rivestano  cariche  pubbliche  elettive,  ovvero
cariche  in  partiti  politici o in sindacati dei lavoratori, nonche'
coloro che abbiano avuto nel biennio precedente od abbiano  incarichi
direttivi  o  rapporti continuativi di collaborazione o di consulenza
con le predette organizzazioni. Il comitato dura  in  carica  quattro
anni  e  i  suoi  componenti possono essere riconfermati. Il comitato
delibera a maggioranza dei componenti ed elegge, al suo  interno,  un
presidente.
  4. L'Agenzia si attiene alle direttive impartite dal Presidente del
Consiglio   dei   Ministri,  previa  intesa  con  le  amministrazioni
regionali per il personale dipendente  dalle  regioni  e  dagli  enti
regionali,  e  previo  parere  delle  province  e  dei  comuni per il
personale  rispettivamente  dipendente.  L'intesa  delle  regioni  e'
espressa  dalla Conferenza dei Presidenti delle regioni e delle prov-
ince autonome di Trento e di Bolzano. Il parere dei comuni  e'  reso,
entro  quindici  giorni  dalla richiesta scaduti i quali il parere si
intende favorevole, dall'Associazione nazionale dei comuni d'Italia e
quello delle province dall'Unione delle province d'Italia.  L'agenzia
deve motivare le decisioni assunte in  difformita'  del  parere  reso
dall'Associazione  nazionale  dei comuni d'Italia e dall'Unione delle
province d'Italia.
  5. Le direttive indicano, tra l'altro,  i  criteri  generali  della
disciplina  contrattuale  del  pubblico  impiego  e delle sue vicende
modificative;  i  criteri   di   inquadramento;   le   disponibilita'
finanziarie  totali,  con  riferimento ai documenti di programmazione
finanziaria e di bilancio approvati  dal  Parlamento,  ed  il  totale
della  spesa  per retribuzioni; i criteri per l'attribuzione, in sede
di contrattazione decentrata, di voci della  retribuzione  legate  ai
rendimenti e ai risultati del personale e della gestione complessiva;
gli  "standards"  di  rendimento  e  di  risultato  e  i  criteri per
verificarli.
  6. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e
di  Bolzano  possono avvalersi della rappresentanza o dell'assistenza
dell'Agenzia nella contrattazione collettiva.
  7.  Le   pubbliche   amministrazioni   possono   avvalersi,   nella
contrattazione     collettiva     decentrata,    dell'attivita'    di
rappresentanza e di assistenza dell'Agenzia alle cui  direttive  sono
tenuti in ogni caso a conformarsi.
  8.  Per  l'organizzazione  ed  il  funzionamento  dell'agenzia, con
decreto del Presidente della Repubblica,  e'  emanato,  entro  trenta
giorni  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente decreto, su
proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  sentita  la
Conferenza  dei presidenti delle regioni e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, apposito regolamento ai sensi dell'art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n.  400.  Con  tale  decreto  e'  istituito  un
comitato  di  coordinamento  i  cui  componenti  sono designati dalle
rappresentanze dei comparti di contrattazione collettiva e sono defi-
nite altresi' le norme  dirette  a  disciplinare  la  gestione  delle
spese,  poste  a  carico  di  un  fondo  da iscriversi in un apposito
capitolo dello stato di previsione della spesa della  Presidenza  del
Consiglio  dei  ministri.  La  gestione  finanziaria e' sottoposta al
controllo consuntivo della Corte dei conti.
  9. L'Agenzia si avvale per lo svolgimento dei propri compiti di non
piu' di 25 dipendenti delle amministrazioni pubbliche in posizione di
comando o di fuori ruolo provenienti dalle  amministrazioni  statali,
regionali  e  locali  e  di  non piu' di cinque esperti, utilizzabili
nelle forme e per le esigenze previste  nel  regolamento  di  cui  al
comma  8.  I  dipendenti comandati o collocati fuori ruolo conservano
stato giuridico e  trattamento  economico  delle  amministrazioni  di
provenienza,  a carico di queste ultime. Dopo un biennio di attivita'
dell'Agenzia, si provvede, con regolamento,  valutati  i  carichi  di
lavoro, a modificare il contingente di personale".