DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-2-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 7 
          Segreto d'ufficio e collaborazione tra autorita' 
 
  1. Tutte le notizie, le informazioni e i  dati  in  possesso  della
Banca d'Italia in ragione  della  sua  attivita'  di  vigilanza  sono
coperti da segreto d'ufficio  anche  nei  confronti  delle  pubbliche
amministrazioni, a  eccezione  del  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, Presidente del CICR. Il  segreto  non  puo'  essere  opposto
all'autorita' giudiziaria  quando  le  informazioni  richieste  siano
necessarie per le indagini, o i procedimenti  relativi  a  violazioni
sanzionate penalmente. 
  2. I dipendenti della Banca d'Italia, nell'esercizio delle funzioni
di vigilanza, sono pubblici ufficiali e hanno l'obbligo  di  riferire
esclusivamente al Direttorio tutte le irregolarita' constatate, anche
quando assumano la veste di reati. Restano ferme le disposizioni  del
MVU in materia di comunicazione delle informazioni alla BCE. 
  3. I dipendenti e coloro che a qualunque titolo  lavorano  o  hanno
lavorato per la Banca d'Italia, nonche' i consulenti  e  gli  esperti
dei quali la stessa si avvale o si e'  avvalsa,  sono  vincolati  dal
segreto d'ufficio. 
  4. Le pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici  forniscono  le
informazioni e le altre forme di collaborazione richieste dalla Banca
d'Italia, in  conformita'  delle  leggi  disciplinanti  i  rispettivi
ordinamenti. 
  5. La Banca d'Italia, la CONSOB, la COVIP e l'IVASS collaborano tra
loro, anche mediante scambio di informazioni, al fine di agevolare le
rispettive funzioni. Per il medesimo fine, la Banca d'Italia e la UIF
collaborano tra loro, anche mediante scambio di  informazioni.  Detti
organismi non possono reciprocamente opporsi il segreto d'ufficio. 
  6.  Nel  rispetto  delle  condizioni  previste  dalle  disposizioni
dell'Unione europea, la  Banca  d'Italia  collabora,  anche  mediante
scambio di informazioni, con le autorita' e i comitati che compongono
il SEVIF, il MVU e il MRU, nonche' con le autorita' di risoluzione  e
le autorita' antiriciclaggio degli Stati dell'Unione europea, al fine
di agevolare le rispettive funzioni. Le informazioni  ricevute  dalla
Banca d'Italia  possono  essere  trasmesse  alle  autorita'  italiane
competenti,  salvo  diniego  dell'autorita'   che   ha   fornito   le
informazioni. 
  7. Nell'ambito di accordi di cooperazione e di equivalenti obblighi
di  riservatezza,  la  Banca  d'Italia  puo'  scambiare  informazioni
preordinate  all'esercizio  delle  funzioni  di  vigilanza   con   le
autorita' competenti degli Stati terzi; le informazioni che la  Banca
d'Italia ha ricevuto da un altro Stato  dell'Unione  europea  possono
essere comunicate soltanto con l'assenso  esplicito  delle  autorita'
che le hanno fornite. 
  8. La Banca d'Italia  puo'  scambiare  informazioni  con  autorita'
amministrative  o  giudiziarie   nell'ambito   di   procedimenti   di
liquidazione o di fallimento, in  Italia  o  all'estero,  relativi  a
banche,  succursali  di  banche  italiane  all'estero  o  di   banche
dell'Unione europea o di Stato terzo in Italia,  nonche'  relativi  a
soggetti  inclusi  nell'ambito  della  vigilanza   consolidata.   Nei
rapporti con le autorita' di Stato terzo lo scambio  di  informazioni
avviene con le modalita' di cui al comma 7. 
  9. La  Banca  d'Italia  puo'  comunicare  ai  sistemi  di  garanzia
italiani e, a condizione che sia assicurata la riservatezza, a quelli
esteri informazioni e dati in suo possesso necessari al funzionamento
dei sistemi stessi. 
  10. Nel  rispetto  delle  condizioni  previste  dalle  disposizioni
dell'Unione europea, la Banca d'Italia scambia informazioni con tutte
le altre autorita' e  soggetti  esteri  indicati  dalle  disposizioni
medesime. 
  ((10-bis. La  Banca  d'Italia  e'  il  punto  di  contatto  per  la
ricezione  delle  richieste  di  informazioni  o  di   collaborazione
provenienti dalle autorita' di altri Stati membri dell'Unione europea
in relazione ai contratti di credito disciplinati dal capo I-bis  del
titolo VI)).