DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 14-1-2005
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 23 
                        Nozione di controllo 
 
  1. Ai fini del presente  capo  il  controllo  sussiste,  anche  con
riferimento a soggetti diversi  dalle  societa',  nei  casi  previsti
dall'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile  ((e  in
presenza di contratti  o  di  clausole  statutarie  che  abbiano  per
oggetto  o  per  effetto  il  potere  di  esercitare  l'attivita'  di
direzione e coordinamento.)) 
  2. Il controllo si considera esistente nella  forma  dell'influenza
dominante,  salvo  prova  contraria,  allorche'  ricorra  una   delle
seguenti situazioni: 
1) esistenza di un soggetto che, sulla base di accordi, ha il diritto
   di nominare o revocare la maggioranza degli amministratori  o  del
   consiglio di sorveglianza ovvero dispone da solo della maggioranza
   dei voti ai fini delle deliberazioni relative alle materie di  cui
   agli articoli 2364 e 2364-bis del codice civile; 
2) possesso di partecipazioni idonee a  consentire  la  nomina  o  la
   revoca   della   maggioranza   dei   membri   del   consiglio   di
   amministrazione o del consiglio di sorveglianza; 
3) sussistenza di rapporti, anche tra soci, di carattere  finanziario
   ed organizzativo idonei a conseguire uno dei seguenti effetti: 
   a) la trasmissione degli utili o delle perdite; 
   b) il coordinamento della  gestione  dell'impresa  con  quella  di
   altre imprese ai fini del perseguimento di uno scopo comune; 
   c) l'attribuzione di poteri maggiori rispetto a  quelli  derivanti
   dalle partecipazioni possedute; 
   d) l'attribuzione, a soggetti diversi  da  quelli  legittimati  in
   base alla titolarita' delle partecipazioni, di poteri nella scelta
   degli  amministratori  o   dei   componenti   del   consiglio   di
   sorveglianza o dei dirigenti delle imprese; 
   4) assoggettamento a direzione comune, in base  alla  composizione
   degli organi amministrativi o per altri concordanti elementi.