DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/08/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 27-6-2015
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                              Art. 145 
                       Procedura sanzionatoria 
 
  ((1.  Per  le  violazioni  previste  nel  presente  titolo  cui  e'
applicabile una sanzione amministrativa, la Banca d'Italia contestati
gli addebiti ai soggetti  interessati,  tenuto  conto  del  complesso
delle informazioni raccolte, applica le  sanzioni  con  provvedimento
motivato. I soggetti interessati possono, entro trenta  giorni  dalla
contestazione, presentare deduzioni e chiedere un'audizione personale
in  sede  di  istruttoria,  cui   possono   partecipare   anche   con
l'assistenza di un avvocato.)) 
  ((1-bis. Il procedimento sanzionatorio e' retto  dai  principi  del
contraddittorio,  della  conoscenza  degli  atti  istruttori,   della
verbalizzazione nonche' della distinzione tra funzioni istruttorie  e
funzioni decisorie.)) 
  2. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2005, N. 262. 
  ((3. Il provvedimento di applicazione delle sanzioni  previste  dal
presente titolo e' pubblicato senza ritardo e per estratto  sul  sito
web della Banca d'Italia. Nel caso in cui avverso il provvedimento di
applicazione della sanzione sia  adita  l'autorita'  giudiziaria,  la
Banca d'Italia menziona l'avvio  dell'azione  giudiziaria  e  l'esito
della stessa nel proprio sito web a margine della  pubblicazione.  La
Banca d'Italia, tenuto conto della natura della  violazione  e  degli
interessi coinvolti, puo'  stabilire  modalita'  ulteriori  per  dare
pubblicita' al provvedimento, ponendo  le  relative  spese  a  carico
dell'autore della violazione.)) 
  ((3-bis. Nel provvedimento di applicazione della sanzione la  Banca
d'Italia dispone la pubblicazione in forma anonima del  provvedimento
sanzionatorio quando quella ordinaria: 
    a)  abbia  ad  oggetto  dati  personali  ai  sensi  del   decreto
legislativo 30 giugno 2003,  n.  196,  la  cui  pubblicazione  appaia
sproporzionata rispetto alla violazione sanzionata; 
    b)  possa  comportare  rischi  per  la  stabilita'  dei   mercati
finanziari o pregiudicare lo svolgimento  di  un'indagine  penale  in
corso; 
    c)  possa  causare  un  pregiudizio  sproporzionato  ai  soggetti
coinvolti, purche' tale pregiudizio sia determinabile.)) 
  ((3-ter. Se le situazioni descritte nel comma 3-bis hanno carattere
temporaneo, la pubblicazione e' effettuata quando queste sono  venute
meno.)) 
  ((4. Contro il provvedimento che applica  la  sanzione  e'  ammesso
ricorso alla corte di appello di Roma. Il ricorso  e'  notificato,  a
pena di decadenza, alla Banca d'Italia nel termine di  trenta  giorni
dalla comunicazione  del  provvedimento  impugnato,  ovvero  sessanta
giorni se il ricorrente  risiede  all'estero,  ed  e'  depositato  in
cancelleria, unitamente ai documenti offerti  in  comunicazione,  nel
termine perentorio di trenta giorni dalla notifica.)) 
  5. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 2 LUGLIO 2010, N. 104. (62) ((64)) 
  ((6. Il Presidente  della  corte  di  appello  designa  il  giudice
relatore e fissa con decreto l'udienza pubblica  per  la  discussione
dell'opposizione. Il decreto e' notificato alle parti  a  cura  della
cancelleria almeno  sessanta  giorni  prima  dell'udienza.  La  Banca
d'Italia deposita memorie e documenti nel  termine  di  dieci  giorni
prima dell'udienza. Se alla prima udienza l'opponente non si presenta
senza addurre alcun legittimo impedimento, il giudice, con  ordinanza
ricorribile  per  cassazione,  dichiara  il  ricorso   improcedibile,
ponendo a carico dell'opponente le spese del procedimento.)) 
  ((7. All'udienza, la Corte di appello dispone, anche  d'ufficio,  i
mezzi di prova che ritiene necessari, nonche'  l'audizione  personale
delle parti che ne abbiano fatto richiesta. Successivamente le  parti
procedono  alla  discussione  orale  della  causa.  La  sentenza   e'
depositata in cancelleria entro sessanta giorni.  Quando  almeno  una
delle parti manifesta l'interesse alla pubblicazione  anticipata  del
dispositivo rispetto alla  sentenza,  il  dispositivo  e'  pubblicato
mediante deposito in cancelleria non oltre sette giorni  dall'udienza
di discussione.)) 
  ((7-bis.  Con  la  sentenza  la  Corte  d'Appello  puo'   rigettare
l'opposizione,  ponendo  a  carico  dell'opponente   le   spese   del
procedimento, o accoglierla,  annullando  in  tutto  o  in  parte  il
provvedimento o riducendo l'ammontare o la durata della sanzione.)) 
  ((8. Copia della sentenza e' trasmessa, a  cura  della  cancelleria
della corte di appello, alla Banca  d'Italia,  anche  ai  fini  della
pubblicazione prevista dal comma 3.)) 
  9. Alla riscossione delle sanzioni previste dal presente titolo  si
provvede mediante ruolo secondo i termini e le modalita' previsti dal
decreto del Presidente della Repubblica 23 settembre  1973,  n.  602,
come modificato dal decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.  ((I
proventi  derivanti  dalle  sanzioni  previste  dal  presente  titolo
affluiscono al bilancio dello Stato.)) 
  10.((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 12 MAGGIO 2015, N. 72)). 
  11. Alle sanzioni amministrative pecuniarie previste  dal  presente
titolo non si applicano le disposizioni contenute ((negli articoli 6,
10, 11 e)) 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689. (38) 
 
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AGGIORNAMENTO (62) 
  Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza 9 - 15 aprile
2014, n. 94 (in G.U.  1a  s.s.  23/04/2014,  n.  18),  ha  dichiarato
l'illegittimita' costituzionale dell'art. 4,  comma  1,  numero  17),
dell'Allegato 4 del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, nella parte in  cui
abroga l'art. 145, commi da 4 a 8, del presente decreto. 
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AGGIORNAMENTO (38) 
  Il D.Lgs. 13 agosto 2010, n.  141,  come  modificato  dall'art.  4,
comma 2 del D.Lgs. 14 dicembre 2010, n. 218, ha disposto (con  l'art.
6, comma 2) che "Le disposizioni contenute nel titolo II del presente
decreto entrano in vigore il centoventesimo  giorno  successivo  alla
sua pubblicazione. Le disposizioni che a tale data risultano adottate
dalle Autorita' creditizie in base a norme  modificate  o  sostituite
dal titolo II rimangono in vigore in quanto compatibili". 
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AGGIORNAMENTO (64) 
  Il D.Lgs. 12 maggio 2015, n. 72, ha disposto(con  l'art.  1,  comma
53, lettera f)) che "al comma 5 le parole:  «decreto  motivato»  sono
sostituite dalle seguenti: «ordinanza non impugnabile.»".