DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385

Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/1994. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/04/2022)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 30-11-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 14 
                Autorizzazione all'attivita' bancaria 
 
  1. L'autorizzazione all'attivita'  bancaria  e'  rilasciata  quando
ricorrano le seguenti condizioni: 
    a) sia adottata la forma di societa' per  azioni  o  di  societa'
cooperativa per azioni a responsabilita' limitata; 
    a-bis) la sede legale e la direzione generale siano  situate  nel
territorio della Repubblica; 
    b) il capitale versato sia di ammontare non  inferiore  a  quello
determinato dalla Banca d'Italia; 
    c)  venga  presentato  un   programma   concernente   l'attivita'
iniziale,  unitamente  all'atto   costitutivo   ((,   allo   statuto,
all'indicazione, se del caso, della  capogruppo,  delle  societa'  di
partecipazione  finanziaria  e  delle  societa'   di   partecipazione
finanziaria mista appartenenti al gruppo,  nonche'  alla  descrizione
dei dispositivi, dei processi e dei meccanismi  relativi  al  governo
societario,  all'organizzazione  amministrativa   e   contabile,   ai
controlli   interni   e   ai   sistemi   di   remunerazione   e    di
incentivazione)); 
    d) sussistano i presupposti per il  rilascio  dell'autorizzazione
prevista dall'articolo 19 per i  titolari  delle  partecipazioni  ivi
indicate ((ovvero, in assenza di questi ultimi,  siano  comunicati  i
nomi dei primi venti azionisti e le relative quote di capitale  e  di
diritti di voto)); 
    e) i soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione
e controllo siano idonei, ai sensi dell'articolo 26; 
    f) non sussistano, tra la  banca  o  i  soggetti  del  gruppo  di
appartenenza  e  altri  soggetti,  stretti  legami   che   ostacolino
l'effettivo esercizio delle funzioni di vigilanza. 
  2. L'autorizzazione e' rilasciata  dalla  BCE,  su  proposta  della
Banca d'Italia; e' negata, dalla Banca d'Italia o dalla  BCE,  quando
dalla verifica delle condizioni indicate  nel  comma  1  non  risulti
garantita la sana e prudente gestione. 
  2-bis. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 12 MAGGIO 2015, N. 72. 
  3. Non si puo' dare corso  al  procedimento  per  l'iscrizione  nel
registro delle imprese se non consti l'autorizzazione del comma 1. 
  3-bis. La revoca dell'autorizzazione e' disposta dalla BCE, sentita
la Banca d'Italia o su proposta di questa, quando sussiste una o piu'
delle seguenti condizioni: 
    a)  sono  venute  meno  le  condizioni   in   base   alle   quali
l'autorizzazione e' stata rilasciata; 
    b)  l'autorizzazione  e'   stata   ottenuta   presentando   false
dichiarazioni; 
    c) e' accertata l'interruzione  dell'attivita'  bancaria  per  un
periodo continuativo superiore a sei mesi. 
  3-ter. La revoca dell'autorizzazione e' inoltre disposta dalla BCE,
su proposta della Banca d'Italia, nei  casi  di  liquidazione  coatta
amministrativa ai sensi dell'articolo 80. 
  4. Lo stabilimento in Italia della prima succursale  di  una  banca
((di Stato terzo)) e' autorizzato dalla Banca  d'Italia,  sentito  il
Ministero  degli  affari  esteri,  subordinatamente  al  rispetto  di
condizioni corrispondenti a quelle del comma 1, lettere b), c) ed e).
L'autorizzazione e' rilasciata tenendo anche conto  della  condizione
di reciprocita'. 
  4-bis. La Banca d'Italia emana disposizioni attuative del  presente
articolo.