DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 1993, n. 96

Trasferimento delle competenze dei soppressi Dipartimento per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno e Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, a norma dell'art. 3 della legge 19 dicembre 1992, n. 488.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-4-1993
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(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2005)
Testo in vigore dal: 24-6-1995
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 14. 
                (Personale degli organismi soppressi) 
  1. Il personale della soppressa Agenzia  per  la  promozione  dello
sviluppo del Mezzogiorno, in servizio alla data del 14  agosto  1992,
che risulti tale alla data del 15 aprile  1993  e  che  entro  il  28
febbraio 1994 non abbia revocato la domanda, presentata entro  il  15
settembre 1993 al commissario liquidatore, ai fini  della  iscrizione
nel ruolo transitorio ad esaurimento presso il Ministero del bilancio
e  della  programmazione   economica,   e'   inquadrato,   anche   in
soprannumero, nei ruoli delle amministrazioni  statali,  regionali  e
locali e di  enti  pubblici  non  economici  che  gestiscono  servizi
pubblici, nonche' di  aziende  municipalizzate,  ai  quali  e'  stato
assegnato con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,
ovvero ad una delle amministrazioni regionali e  locali,  alle  quali
sia riassegnato su richiesta delle stesse con  decreto  del  Ministro
competente, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica,  del
bilancio e della programmazione  economica  e  del  tesoro.  In  tale
ultima  ipotesi   i   relativi   oneri   restano   a   carico   delle
amministrazioni  richiedenti.  Nelle   amministrazioni   statali   il
personale e' inquadrato nelle qualifiche attribuite, sulla base delle
corrispondenze tra le qualifiche e le professionalita' rivestite  nel
precedente ordinamento contrattuale  e  le  qualifiche  e  i  profili
vigenti per il personale  delle  amministrazioni  statali,  definite,
tenuto conto anche del titolo di studio posseduto,  con  decreto  del
Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del  Ministro  del
bilancio  e  della  programmazione  economica,  di  concerto  con  il
Ministro del tesoro. Nelle amministrazioni diverse da quelle statali,
il personale e' inquadrato nelle qualifiche  corrispondenti,  secondo
il rispettivo ordinamento e in conformita'  ai  vigenti  principi  in
materia di mobilita', a quelle statali. 
  2. Avverso l'attribuzione delle qualifiche adottata con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi del comma 1 e' ammesso
ricorso in opposizione da presentare entro il 31 luglio 1994 o  entro
trenta  giorni  se   l'interessato   abbia   avuto   conoscenza   del
provvedimento  dopo  il  2  luglio  1994.  Sul  ricorso  decide,  con
provvedimento definitivo, il Presidente del  Consiglio  dei  Ministri
entro novanta giorni dalla data di presentazione del ricorso, sentita
una commissione costituita con decreto del Presidente  del  Consiglio
dei Ministri e  formata  da  un  magistrato  amministrativo,  che  la
presiede, e da quattro dirigenti generali  designati  rispettivamente
dalla  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri-Dipartimento   della
funzione pubblica e dai Ministri del bilancio e della  programmazione
economica, del tesoro e del lavoro e della previdenza sociale. 
  3. Il personale della soppressa Agenzia, che non  abbia  presentato
la domanda di cui al comma 1, ovvero che abbia  revocato  la  domanda
stessa, cessa dal rapporto di  impiego  con  la  predetta  Agenzia  a
decorrere  dal  13  ottobre  1993,   con   diritto   al   trattamento
pensionistico  e  previdenziale  ad  esso  spettante  in  base   alla
normativa vigente in materia  alla  stessa  data  di  cessazione  del
rapporto di impiego.  Nei  confronti  del  personale  che  cessa  dal
rapporto di lavoro  con  la  soppressa  Agenzia  non  si  applica  la
sospensione del diritto ai trattamenti pensionistici  di  anzianita',
stabilita dall'articolo 1, comma 1, del  decreto-legge  19  settembre
1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla legge 14  novembre
1992, n. 438, come modificato dal  comma  8  dell'articolo  11  della
legge 24 dicembre 1993, n. 537. Il personale della soppressa  Agenzia
per  la  promozione  dello  sviluppo  del  Mezzogiorno   si   intende
ricompreso tra il personale di cui all'articolo 13, comma 4,  lettera
f), della legge 23 dicembre 1994, n. 724. 
  4. Nei confronti del personale di cui  al  comma  1  si  applicano,
dalla  data  del   13   ottobre   1993,   le   disposizioni   proprie
dell'amministrazione di assegnazione in  materia  di  trattamento  di
fine rapporto. Cessa l'iscrizione previdenziale  presso  l'INA  e  la
polizza ivi intestata  all'Agenzia,  dall'INA  gestita  e  rivalutata
secondo gli accordi in atto al momento della cessazione del  rapporto
di impiego con l'Agenzia, e' ripartita per ogni singolo dipendente. 
  5. Ferme restando le vigenti disposizioni in materia  di  mobilita'
per il personale non assegnato o per quello in soprannumero  anche  a
seguito della rideterminazione delle piante organiche ai sensi  degli
articoli 30 e 31 del decreto legislativo 3 febbraio 1993,  n.  29,  e
successive modificazioni, gli organici delle amministrazioni e  degli
enti ai quali e' stato assegnato il personale  di  cui  al  comma  1,
sentita la Conferenza permanente per i  rapporti  tra  lo  Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, per gli  organici
delle amministrazioni  regionali  e  delle  province  autonome,  sono
incrementati, dalla data del 13  ottobre  1993,  in  misura  pari  al
numero  delle  unita'  assegnate  con  decreto  del  Presidente   del
Consiglio  dei  Ministri  ai  sensi  del  medesimo  comma  1.  ((  Le
amministrazioni alle quali siano state attribuite competenze ai sensi
del  presente  decreto  provvedono,  nella  prima  attuazione   della
presente norma, all'attribuzione dei posti disponibili, relativamente
alle qualifiche funzionali, negli organici come sopra  rideterminati,
al personale gia' di ruolo alla data del 15 settembre  1993,  secondo
le procedure e nel rispetto delle norme in vigore)).