DECRETO LEGISLATIVO 3 febbraio 1993, n. 29

Razionalizzazione della organizzazione delle Amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

note: Entrata in vigore del decreto: 21-2-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/05/2002)
Testo in vigore dal: 21-2-1993
al: 22-4-1998
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                              Art. 37. 
  Accesso dei cittadini degli Stati membri della Comunita' europea 
  1. I cittadini degli Stati membri della Comunita' economica europea
possono  accedere  ai  posti  di  lavoro  presso  le  amministrazioni
pubbliche che non implicano esercizio diretto o indiretto di pubblici
poteri, ovvero non attengono alla tutela dell'interesse nazionale. 
  2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai  sensi
dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati
i posti e le funzioni per i quali non puo' prescindersi dal  possesso
della  cittadinanza  italiana,  nonche'  i  requisiti  indispensabili
all'accesso dei cittadini di cui al comma 1. 
  3. Nei casi in cui non sia intervenuta una  disciplina  di  livello
comunitario, all'equiparazione dei titoli di studio  e  professionali
si provvede con decreto del presidente del  Consiglio  dei  Ministri,
adottato su proposta dei Ministri competenti. Con eguale procedura si
stabilisce la equivalenza tra  i  titoli  accademici  e  di  servizio
rilevanti ai fini dell'ammissione al concorso e della nomina. 
Nota all'art. 37:
             -  Per  il testo dell'art. 17 della legge n. 400/1988 si
          veda in nota all'art. 23.