DECRETO LEGISLATIVO 30 dicembre 1992, n. 502

Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 12/08/2022)
Testo in vigore dal: 11-11-2012
aggiornamenti all'articolo
                           Art. 15-septies 
                   (Contratti a tempo determinato) 
 
  1.  I  direttori   generali   possono   conferire   incarichi   per
l'espletamento di funzioni di particolare rilevanza  e  di  interesse
strategico mediante la stipula di contratti a tempo determinato e con
rapporto di lavoro esclusivo, ((rispettivamente entro  i  limiti  del
due per cento della dotazione organica della  dirigenza  sanitaria  e
del due per cento della dotazione organica  complessiva  degli  altri
ruoli  della  dirigenza,  fermo  restando  che,   ove   le   predette
percentuali determinino valori non interi, si applica in ogni caso il
valore  arrotondato  per  difetto))  a  laureati  di  particolare   e
comprovata qualificazione professionale che abbiano svolto  attivita'
in organismi ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche o private
con esperienza  acquisita  per  almeno  un  quinquennio  in  funzioni
dirigenziali  apicali  o  che  abbiano  conseguito  una   particolare
specializzazione professionale, culturale  e  scientifica  desumibile
dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni
scientifiche o da concrete esperienze di lavoro e che non godano  del
trattamento di quiescenza. I contratti hanno durata non  inferiore  a
due anni e non superiore a cinque anni, con facolta' di rinnovo. 
  2. Le aziende unita' sanitarie e  le  aziende  ospedaliere  possono
stipulare, oltre a quelli previsti dal comma precedente, contratti  a
tempo determinato,  in  numero  ((non  superiore  rispettivamente  al
cinque per cento della dotazione organica della dirigenza  sanitaria,
ad esclusione della dirigenza medica, nonche'  al  cinque  per  cento
della dotazione organica della  dirigenza  professionale,  tecnica  e
amministrativa, fermo  restando  che,  ove  le  predette  percentuali
determinino valori non interi, si applica  in  ogni  caso  il  valore
arrotondato per difetto)), per l'attribuzione di incarichi di  natura
dirigenziale, relativi a profili diversi da quello medico, ad esperti
di provata competenza che non godano del trattamento di quiescenza  e
che siano in possesso del diploma di laurea e di specifici  requisiti
coerenti  con   le   esigenze   che   determinano   il   conferimento
dell'incarico. 
  3. Il trattamento economico e' determinato sulla base  dei  criteri
stabiliti nei  contratti  collettivi  della  dirigenza  del  Servizio
sanitario nazionale. 
  4. Per il periodo di durata del contratto  di  cui  al  comma  1  i
dipendenti di pubbliche amministrazioni sono collocati in aspettativa
senza assegni con riconoscimento dell'anzianita' di servizio. 
  5. Gli incarichi di cui al presente articolo, conferiti sulla  base
di direttive regionali, comportano l'obbligo per l'azienda di rendere
contestualmente indisponibili posti di organico della dirigenza per i
corrispondenti oneri finanziari. 
  5-bis.  Per  soddisfare  le  esigenze   connesse   all'espletamento
dell'attivita'  libero  professionale  deve  essere   utilizzato   il
personale dipendente del servizio sanitario nazionale. Solo  in  caso
di  oggettiva  e  accertata  impossibilita'  di  far  fronte  con  il
personale dipendente alle  esigenze  connesse  all'attivazione  delle
strutture e degli spazi  per  l'attivita'  libero  professionale,  le
aziende sanitarie possono acquisire  personale,  non  dirigente,  del
ruolo sanitario e personale amministrativo di collaborazione, tramite
contratti di diritto privato a tempo determinato anche  con  societa'
cooperative  di  servizi.  Per  specifici  progetti  finalizzati   ad
assicurare l'attivita' libero  professionale,  le  aziende  sanitarie
possono, altresi',  assumere  il  personale  medico  necessario,  con
contratti di  diritto  privato  a  tempo  determinato  o  a  rapporto
professionale. Gli oneri relativi al personale  di  cui  al  presente
comma sono a totale carico della  gestione  di  cui  all'articolo  3,
comma 6, della legge 23 dicembre  1994,  n.  724.  La  validita'  dei
contratti  e'  subordinata,  a  pena   di   nullita',   all'effettiva
sussistenza delle risorse al  momento  della  loro  stipulazione.  Il
direttore generale provvede ad effettuare  riscontri  trimestrali  al
fine di evitare che la contabilita' separata presenti  disavanzi.  Il
personale assunto con rapporto  a  tempo  determinato  o  a  rapporto
professionale e' assoggettato al rapporto esclusivo,  salvo  espressa
deroga da parte dell'azienda, sempre che il rapporto  di  lavoro  non
abbia durata superiore a sei mesi e cessi comunque a  tale  scadenza.
La deroga puo' essere concessa una sola volta anche in caso di  nuovo
rapporto di lavoro con altra azienda.