DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285

Nuovo codice della strada.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/09/2022)
vigente al 06/12/2022
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-11-2021
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 6. 
    Regolamentazione della circolazione fuori dei centri abitati 
 
  1. Il prefetto, per motivi di sicurezza pubblica  o  inerenti  alla
sicurezza della circolazione, di tutela  della  salute,  nonche'  per
esigenze di carattere militare puo', conformemente alle direttive del
Ministro   delle   infrastrutture   e   dei   trasporti,   sospendere
temporaneamente la circolazione di tutte o  di  alcune  categorie  di
utenti sulle strade o su tratti di esse. Il  prefetto,  inoltre,  nei
giorni festivi o in particolari altri  giorni  fissati  con  apposito
calendario, da emenarsi con decreto del Ministro delle infrastrutture
e dei trasporti, puo' vietare la circolazione dei veicoli adibiti  al
trasporto di cose. Nel regolamento sono stabilite le condizioni e  le
eventuali deroghe. 
  2. Il prefetto stabilisce, anno per anno, le opportune prescrizioni
per il transito periodico di armenti e di greggi determinando, quando
occorra, gli itinerari e gli intervalli di tempo e di spazio. 
  3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 
  4. L'ente proprietario della strada puo', con  l'ordinanza  di  cui
all'art. 5, comma 3: 
    a) disporre, per il tempo strettamente necessario, la sospensione
della circolazione di tutte o  di  alcune  categorie  di  utenti  per
motivi di incolumita' pubblica ovvero  per  urgenti  e  improrogabili
motivi attinenti alla tutela del patrimonio stradale o ad esigenze di
carattere tecnico; 
    b)  stabilire  obblighi,  divieti  e  limitazioni  di   carattere
temporaneo o permanente per ciascuna strada o tratto di essa,  o  per
determinate categorie di utenti, in  relazione  alle  esigenze  della
circolazione o alle caratteristiche strutturali delle strade (( , con
particolare riguardo a quelle che attraversano  siti  inseriti  nella
lista del patrimonio mondiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite
per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) )); 
    c) riservare corsie, anche protette, a determinate  categorie  di
veicoli,  anche  con  guida  di  rotaie,  o  a  veicoli  destinati  a
determinati usi; 
    d) vietare o limitare o subordinare al pagamento di una somma  il
parcheggio o la sosta dei veicoli; 
    e) prescrivere che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a  bordo
mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su
neve o su ghiaccio; 
    f) vietare temporaneamente la sosta su strade o tratti di  strade
per esigenze di carattere tecnico o di pulizia,  rendendo  noto  tale
divieto con i prescritti segnali non meno di quarantotto ore prima ed
eventualmente con altri mezzi appropriati. 
    f-bis) prescrivere al di fuori dei centri abitati, in  previsione
di  manifestazioni  atmosferiche  nevose  di  rilevante   intensita',
l'utilizzo  esclusivo  di  pneumatici  invernali,  qualora  non   sia
possibile  garantire  adeguate  condizioni  di   sicurezza   per   la
circolazione stradale e per l'incolumita' delle persone  mediante  il
ricorso a soluzioni alternative. 
  5. Le ordinanze di cui al comma 4 sono emanate: 
    a) per le strade e le autostrade statali, dal  capo  dell'ufficio
periferico dell'A.N.A.S. competente per territorio; 
    b) per le strade regionali, dal presidente della giunta; 
    c) per le strade provinciali, dal presidente della provincia; 
    d) per le strade comunali e le strade vicinali, dal sindaco; 
    e) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 
  6. Per le strade e le autostrade in concessione, i poteri dell'ente
proprietario della strada sono esercitati dal concessionario,  previa
comunicazione all'ente concedente. In caso  di  urgenza,  i  relativi
provvedimenti possono  essere  adottati  anche  senza  la  preventiva
comunicazione al concedente, che puo' revocare gli stessi. 
  7. Nell'ambito degli aereoporti aperti al traffico aereo  civile  e
nelle aree portuali, la competenza  a  disciplinare  la  circolazione
delle  strade  interne   aperte   all'uso   pubblico   e'   riservata
rispettivamente  al  direttore  della  circoscrizione   aereoportuale
competente  per  territorio  e  al  comandante  di  porto   capo   di
circondario,  i  quali  vi  provvedono  a  mezzo  di  ordinanze,   in
conformita'  alle  norme  del  presente  codice.  Nell'ambito   degli
aereoporti ove le aerostazioni siano affidate in gestione  a  enti  o
societa', il potere di ordinanza viene esercitato dal direttore della
circoscrizione aeroportuale competente per  territorio,  sentiti  gli
enti e le societa' interessati. 
  8.  Le  autorita'  che  hanno   disposto   la   sospensione   della
circolazione di cui ai  commi  1  e  4,  lettere  a)  e  b),  possono
accordare,  per  esigenze  gravi  e  indifferibili  o  per  accertate
necessita', deroghe o permessi, subordinati a speciali  condizioni  e
cautele. 
  9. Tutte le strade statali sono a precedenza, salvo che l'autorita'
competente  disponga  diversamente  in  particolari  intersezioni  in
relazione alla classifica di cui all' art. 2, comma  2.  Sulle  altre
strade o tratti di strade  la  precedenza  e'  stabilita  dagli  enti
proprietari sulla base della classificazione  di  cui  all'  art.  2,
comma 2. In caso di controversia  decide,  con  proprio  decreto,  il
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti.  La  precedenza  deve
essere resa nota con i prescritti segnali  da  installare  a  cura  e
spese dell'ente proprietario della strada che ha la precedenza. 
  10. L'ente  proprietario  della  strada  a  precedenza,  quando  la
intensita' o la sicurezza  del  traffico  lo  richiedano,  puo',  con
ordinanza, prescrivere ai conducenti l'obbligo di fermarsi  prima  di
immettersi sulla strada a precedenza. 
  11.  Quando  si  tratti  di  due  strade  entrambe  a   precedenza,
appartenenti allo stesso ente, l'ente  deve  stabilire  l'obbligo  di
dare   la   precedenza   ovvero   anche   l'obbligo   di   arrestarsi
all'intersezione;  quando  si  tratti  di  due  strade  a  precedenza
appartenenti a enti diversi,  gli  obblighi  suddetti  devono  essere
stabiliti di intesa fra gli enti stessi. Qualora l'accordo non  venga
raggiunto,   decide   con   proprio   decreto   il   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti. 
  12. Chiunque non ottempera ai provvedimenti  di  sospensione  della
circolazione emanati a norma  dei  commi  1  e  3  e'  soggetto  alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 173 a €  694.
Se la violazione e' commessa dal conducente di un veicolo adibito  al
trasporto di cose, la sanzione amministrativa e' del pagamento di una
somma da € 430 a € 1.731. In questa ultima ipotesi  dalla  violazione
consegue la  sanzione  amministrativa  accessoria  della  sospensione
della patente di guida per un periodo da uno a quattro mesi,  nonche'
della sospensione della carta di  circolazione  del  veicolo  per  lo
stesso periodo ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del
titolo VI. (19) (29) (43) (52) (64) (80) (89) (101) (114) (124) (133)
(145) (163) 
  13. Chiunque viola le prescrizioni di cui al comma  2  e'  soggetto
alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 26  a  €
102. (19) (29) (43) (52) (64) (80) (89) (101) (114) (124) (145) 
  14. Chiunque  viola  gli  altri  obblighi,  divieti  e  limitazioni
previsti  nel   presente   articolo   e'   soggetto   alla   sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da € 87 a € 344.  Nei  casi
di sosta vietata la sanzione amministrativa e' del pagamento  di  una
somma da € 41 a € 167 qualora la violazione  si  prolunghi  oltre  le
ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria e'  applicata
per ogni periodo di ventiquattro ore  per  il  quale  si  protrae  la
violazione. (19) (29) (43) (52) (64)  (80)  (89)  (101)  (114)  (124)
(145) (163) 
  15. Nelle ipotesi di violazione del comma 12  l'agente  accertatore
intima al conducente di non proseguire il viaggio finche'  non  spiri
il termine del divieto di circolazione; egli deve,  quando  la  sosta
nel luogo  in  cui  e'  stata  accertata  la  violazione  costituisce
intralcio alla circolazione, provvedere a che il veicolo sia condotto
in un luogo vicino in cui effettuare la sosta.  Di  quanto  sopra  e'
fatta menzione nel verbale di  contestazione.  Durante  la  sosta  la
responsabilita'  del  veicolo  e  del  relativo  carico   rimane   al
conducente.  Se  le  disposizioni  come  sopra  impartite  non   sono
osservate, la sanzione amministrativa  accessoria  della  sospensione
della patente e' da due a sei mesi. 
 
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AGGIORNAMENTO (19) 
  Il Decreto 20  dicembre  1996  (in  G.U.  28/12/1996,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1997. 
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AGGIORNAMENTO (29) 
  Il Decreto 22  dicembre  1998  (in  G.U.  28/12/1998,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 1999. 
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AGGIORNAMENTO (43) 
  Il Decreto 29  dicembre  2000  (in  G.U.  30/12/2000,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2001. 
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AGGIORNAMENTO (52) 
  Il Decreto 24  dicembre  2002  (in  G.U.  30/12/2002,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2003. 
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AGGIORNAMENTO (64) 
  Il Decreto 22  dicembre  2004  (in  G.U.  30/12/2004,  n.  305)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2005. 
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AGGIORNAMENTO (80) 
  Il Decreto 29  dicembre  2006  (in  G.U.  30/12/2006,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2007. 
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AGGIORNAMENTO (89) 
  Il Decreto 17  dicembre  2008  (in  G.U.  30/12/2008,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2009. 
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AGGIORNAMENTO (101) 
  Il Decreto 22  dicembre  2010  (in  G.U.  31/12/2010,  n.  305)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2011. 
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AGGIORNAMENTO (114) 
  Il Decreto 19  dicembre  2012  (in  G.U.  31/12/2012,  n.  303)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2013. 
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AGGIORNAMENTO (124) 
  Il Decreto 16  dicembre  2014  (in  G.U.  31/12/2012,  n.  302)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 2) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2015. 
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AGGIORNAMENTO (133) 
  Il Decreto 20  dicembre  2016  (in  G.U.  30/12/2016,  n.  304)  ha
disposto (con l'art. 1, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1 gennaio 2017. 
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AGGIORNAMENTO (145) 
  Il Decreto 27  dicembre  2018  (in  G.U.  29/12/2018,  n.  301)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2019. 
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AGGIORNAMENTO (163) 
  Il Decreto 31  dicembre  2020  (in  G.U.  31/12/2020,  n.  323)  ha
disposto (con l'art. 3, comma 1) che le  presenti  modifiche  avranno
effetto a decorrere dal 1° gennaio 2021.