DECRETO LEGISLATIVO 30 aprile 1992, n. 285

Nuovo codice della strada.

note: Entrata in vigore del decreto: 1-1-1993 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 16/07/2020)
vigente al 21/09/2020
  • Allegati
Testo in vigore dal: 13-8-2003
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                              Art. 203. 
                         Ricorso al prefetto 
 
  1. Il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell'art. 196, nel
termine di giorni sessanta dalla contestazione o dalla notificazione,
qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura  ridotta  nei
casi in cui e' consentito, possono proporre ricorso al  prefetto  del
luogo della commessa violazione, da presentarsi all'ufficio o comando
cui appartiene l'organo accertatore ovvero da  inviarsi  agli  stessi
con raccomandata con ricevuta di  ritorno.  Con  il  ricorso  possono
essere presentati i documenti ritenuti idonei e puo' essere richiesta
l'audizione personale. PERIODO  SOPPRESSO  DAL  D.LGS.  10  SETTEMBRE
1993, N. 360. 
 ((1-bis. Il ricorso  di  cui  al  comma  1  puo'  essere  presentato
direttamente al prefetto mediante lettera raccomandata con avviso  di
ricevimento. In tale caso, per la necessaria istruttoria, il prefetto
trasmette all'ufficio o comando cui appartiene  l'organo  accertatore
il ricorso, corredato dei  documenti  allegati  dal  ricorrente,  nel
termine di trenta giorni dalla sua ricezione. 
  2. Il  responsabile  dell'ufficio  o  del  comando  cui  appartiene
l'organo accertatore, e' tenuto a trasmettere gli  atti  al  prefetto
nel termine di sessanta giorni dal deposito  o  dal  ricevimento  del
ricorso nei casi di cui al comma 1 e dal ricevimento  degli  atti  da
parte del prefetto  nei  casi  di  cui  al  comma  1-bis.  Gli  atti,
corredati dalla prova della avvenuta contestazione  o  notificazione,
devono essere altresi' corredati dalle deduzioni tecniche dell'organo
accertatore  utili  a  confutare  o  confermare  le  risultanze   del
ricorso.)) 
  3. Qualora nei termini previsti non sia stato  proposto  ricorso  e
non sia avvenuto il pagamento  in  misura  ridotta,  il  verbale,  in
deroga alle disposizioni di cui all'art. 17 della legge  24  novembre
1981, n. 689, costituisce titolo esecutivo per una  somma  pari  alla
meta' del massimo della sanzione amministrativa  edittale  e  per  le
spese di procedimento.