DECRETO LEGISLATIVO 20 novembre 1990, n. 356

Disposizioni per la ristrutturazione e per la disciplina del gruppo creditizio.

note: Entrata in vigore del decreto: 18/12/1990 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/05/1999)
Testo in vigore dal: 18-12-1990
al: 31-12-1992
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                               Art. 12. 
                               Statuti 
  1. Gli statuti degli enti di cui all'art. 11, comma  1,  aventi  il
fondo di dotazione a composizione non associativa devono  conformarsi
ai seguenti principi: 
    a) gli enti perseguono fini di interesse pubblico e  di  utilita'
sociale preminentemente nei settori della ricerca scientifica,  della
istruzione, dell'arte e  della  sanita'.  Potranno  essere,  inoltre,
mantenute le originarie finalita' di assistenza  e  di  tutela  delle
categorie  sociali  piu'  deboli.  Gli  enti  possono   compiere   le
operazioni finanziarie, commerciali, immobiliari e  mobiliari,  salvo
quanto disposto alla lettera successiva, necessarie od opportune  per
il conseguimento di tali scopi; 
    b) gli enti amministrano la  partecipazione  nella  societa'  per
azioni conferitaria dell'azienda bancaria finche' ne sono titolari. 
  Gli enti non possono esercitare  direttamente  l'impresa  bancaria,
nonche' possedere partecipazioni di controllo nel capitale di imprese
bancarie  o   finanziarie   diverse   dalla   societa'   per   azioni
conferitaria; possono, invece, acquisire e cedere  partecipazioni  di
minoranza al capitale di altre imprese bancarie e finanziarie; 
    c)  in  via  transitoria  la  continuita'  operativa  tra  l'ente
conferente e la societa' conferitaria controllata  e'  assicurata  da
disposizioni che prevedono  la  nomina  di  membri  del  comitato  di
gestione  od  organo   equivalente   dell'ente   nel   consiglio   di
amministrazione e di componenti l'organo di  controllo  nel  collegio
sindacale della suddetta societa'; 
    d) gli enti, con una  quota  prefissata  dei  proventi  derivanti
dalle  partecipazioni  nelle  societa'   per   azioni   conferitarie,
costituiscono una riserva finalizzata alla sottoscrizione di  aumenti
di capitale delle societa' medesime. La relativa riserva puo'  essere
investita in titoli della partecipata ovvero in  titoli  di  Stato  o
garantiti dallo Stato; 
    e) vanno previste norme che disciplinino il cumulo delle  cariche
e dei compensi; 
    f) gli enti possono contrarre  debiti  con  le  societa'  in  cui
detengono partecipazioni  o  ricevere  garanzie  dalle  stesse  entro
limiti prefissati. Per l'ammontare complessivo dei debiti deve essere
fissato un limite rapportato al patrimonio; 
    g) i proventi di natura straordinaria non destinati alla  riserva
di cui alla precedente  lettera  d)  ovvero  a  finalita'  gestionali
dell'ente   possono   essere   utilizzati   esclusivamente   per   la
realizzazione   di   strutture   stabili   attinenti   alla   ricerca
scientifica, alla istruzione, all'arte e alla sanita'; 
    h) gli enti indicano la destinazione dell'eventuale residuo netto
del patrimonio in caso di liquidazione. 
  2. Gli enti di cui  all'art.  11,  comma  1,  aventi  il  fondo  di
dotazione a  composizione  associativa,  che  abbiano  effettuato  il
conferimento dell'intera azienda,  perseguono  fini  associativi  che
vengono fissati nello statuto tenuto conto degli scopi originari. Gli
statuti di tali enti devono conformarsi ai principi di cui al comma 1
ad eccezione di quanto previsto dalle lettere a) e h).