DECRETO LUOGOTENENZIALE 5 novembre 1916, n. 1779

Col quale la retribuzione annua per gli insegnanti delle scuole di magistero annesse alla Facolta' di lettere e filosofia ed a quella di scienze e' ridotta a L. 450. (016U1779)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/01/1917
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Testo in vigore dal: 23-1-1917
 
                   TOMASO DI SAVOIA DUCA DI GENOVA 
 
                Luogotenente Generale di Sua Maesta' 
 
                        VITTORIO EMANUELE III 
 
           per grazia di Dio e per volonta' della Nazione 
 
                             RE D'ITALIA 
 
  In virtu' dell'autorita' a Noi delegata; 
 
  Veduto il disposto dell'art. 3 del regolamento  per  le  scuole  di
magistero annesse alla facolta' di lettere e filosofia e a quella  di
scienze matematiche, fisiche e naturali, approvato col R.  decreto  6
dicembre 1903, n. 549, che fissa la cifra  della  retribuzione  annua
per le conferenze date nelle scuole predette; 
 
  Veduta la riduzione operata nello stato di previsione  della  spesa
per il Ministero dell'istruzione pubblica nel capitolo riguardante  i
compensi per le conferenze nelle scuole di magistero predette; 
 
  Considerata la necessita' di ridurre la  cifra  della  retribuzione
per poter provvedere al  pagamento  delle  conferenze  per  tutte  le
materie indicate nel regolamento su citato; 
 
  Sulla proposta del ministro segretario di Stato per  la  istruzione
pubblica; 
 
  Abbiamo decretato e decretiamo: 
 
                           Articolo unico. 
 
  La misura della retribuzione annua per gli insegnanti delle  scuole
di magistero annesse alla Facolta' di lettere e filosofia e a  quella
di scienze matematiche, fisiche e naturali e' ridotta a L. 450. 
 
  Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello  Stato,
sia inserto nella raccolta ufficiale delle leggi e  dei  decreti  del
Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarlo e  di  farlo
osservare. 
 
    Dato a Roma, addi' 5 novembre 1916. 
 
                          TOMASO DI SAVOIA. 
 
                                                             Ruffini. 
 
  Visto, Il guardasigilli: Sacchi.