DECRETO-LEGGE 22 marzo 2021, n. 41

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19. (21G00049)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/03/2021.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 maggio 2021, n. 69 (in S.O. n. 21, relativo alla G.U. 21/05/2021, n. 120).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 21/10/2021)
Testo in vigore dal: 22-5-2021
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                           Art. 30-sexies 
 
(( (Proroga  del  Commissario  straordinario  per  la  sicurezza  del
sistema idrico del Gran Sasso e disposizioni in materia di  sicurezza
              per le gallerie della rete stradale). )) 
 
  ((1. In relazione  alla  necessita'  di  garantire  la  continuita'
operativa anche in relazione alle difficolta' connesse  all'emergenza
epidemiologica da  COVID-19,  al  comma  1  dell'articolo  4-ter  del
decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, le parole: "fino  al  31  dicembre
2021" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 30 giugno 2023". 
  2. Per le finalita' di cui al presente articolo, la dotazione della
contabilita' speciale intestata al Commissario straordinario  di  cui
all'articolo 4-ter  del  citato  decreto-legge  n.  32  del  2019  e'
incrementata di 500.000 euro per l'anno 2022. 
  3. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 1  e  2,  pari  a
1.350.000 euro per l'anno 2022 e a 675.000 euro per l'anno  2023,  si
provvede  mediante  corrispondente  riduzione  del   Fondo   di   cui
all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 
  4. Al decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, sono apportate le
seguenti modificazioni: 
    a) all'articolo 4: 
      1) al comma 2, il primo periodo e' sostituito dal seguente: "La
Commissione e' composta dal Presidente del  Consiglio  superiore  dei
lavori pubblici o da un suo  delegato,  che  la  presiede,  da  sette
esperti tecnici designati dal Presidente del Consiglio superiore  dei
lavori  pubblici,  da  due   rappresentanti   del   Ministero   delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili designati dal  Ministro,
da un rappresentante dell'Agenzia nazionale per  la  sicurezza  delle
ferrovie e delle  infrastrutture  stradali  e  autostradali,  da  tre
rappresentanti del Ministero dell'interno designati  dal  Ministro  e
scelti, rispettivamente, tra il personale della Polizia stradale, del
Dipartimento per gli affari interni e territoriali e del Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, da
un rappresentante del  Dipartimento  della  protezione  civile  della
Presidenza   del   Consiglio   dei   ministri,   da   un   magistrato
amministrativo, da un magistrato contabile e  da  un  avvocato  dello
Stato, designati secondo le modalita' individuate  dagli  ordinamenti
di rispettiva appartenenza"; 
      2) dopo il comma 11 e' aggiunto il seguente: 
  "11-bis.  Per  l'attuazione  dei  propri  compiti  e  funzioni,  la
Commissione  puo'  promuovere  attivita'   di   studio,   ricerca   e
sperimentazione, anche di natura prototipale, in materia di sicurezza
delle gallerie"; 
    b) dopo l'articolo 10 sono inseriti i seguenti: 
  "Art. 10-bis (Disciplina del processo di adeguamento delle gallerie
aperte  al  traffico  ai  requisiti  minimi  di  sicurezza   di   cui
all'articolo 3).  -  1.  Al  fine  di  assicurare  un  tempestivo  ed
efficiente processo di adeguamento ai requisiti minimi  di  sicurezza
di cui all'articolo 3 delle  gallerie  aperte  al  traffico,  per  le
quali, alla data di entrata in vigore  della  presente  disposizione,
non e' stata richiesta la messa  in  servizio  secondo  la  procedura
prevista dall'allegato 4, i  Gestori,  entro  il  31  dicembre  2021,
trasmettono, per ciascuna galleria, il progetto della sicurezza  alla
Commissione, corredato del relativo cronoprogramma di esecuzione  dei
lavori. 
  2. Per le gallerie  stradali  oggetto  dell'estensione  della  rete
transeuropea dei trasporti (TEN-T),  come  definita  dal  regolamento
(UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo  e  del  Consiglio,  dell'11
dicembre 2013, i Gestori trasmettono alla Commissione,  per  ciascuna
galleria, entro il 30  giugno  2023,  il  progetto  della  sicurezza,
corredato del relativo cronoprogramma di esecuzione dei lavori. 
  3. Il livello di definizione tecnica degli interventi strutturali e
impiantistici previsti dal progetto della sicurezza di cui ai commi 1
e 2 deve essere almeno quello di  un  progetto  definitivo  ai  sensi
dell'articolo 23 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e comunque tale da: 
    a) individuare  gli  aspetti  qualitativi  e  quantitativi  degli
interventi previsti, gli aspetti geometrico-spaziali  e  i  requisiti
prestazionali di opere e impianti; 
    b) consentire  la  valutazione  dell'idoneita'  delle  specifiche
scelte progettuali adottate, in  relazione  ai  requisiti  minimi  di
sicurezza di cui all'allegato 2. 
  4. Entro sessanta giorni dalla presentazione da parte  del  Gestore
del  progetto  della  sicurezza,  la  Commissione  procede  alla  sua
valutazione  e  all'eventuale   approvazione,   anche   mediante   la
formulazione di specifiche prescrizioni. 
  5. In relazione al progetto della sicurezza approvato, il  Gestore,
eseguiti i lavori di adeguamento, trasmette la richiesta di messa  in
servizio, secondo la procedura prevista dall'allegato 4, entro il  31
dicembre 2025 o, per le gallerie stradali di cui al comma 2, entro il
30 giugno 2027. 
  6. In relazione alla richiesta di messa in servizio di cui al comma
5, la Commissione, previa visita di sopralluogo alla galleria,  entro
sessanta giorni dalla presentazione da parte del  Gestore,  autorizza
la messa in  servizio  della  galleria  impartendo,  ove  necessario,
specifici  prescrizioni  e  adempimenti,  anche  mediante   eventuali
limitazioni all'esercizio. 
  7. A decorrere dalla data  di  entrata  in  vigore  della  presente
disposizione e fino alla richiesta di messa in  servizio  di  cui  al
comma 5, i Gestori, allo scopo di consentire alla  Commissione  e  al
Ministero delle  infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili  il
controllo delle attivita' finalizzate all'adeguamento ai requisiti di
cui all'articolo 3, nonche' dell'attuazione delle misure di sicurezza
temporanee minime di cui all'articolo 10-ter, trasmettono un rapporto
semestrale di monitoraggio entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni
anno. 
  8. Il rapporto semestrale di monitoraggio contiene: 
    a) lo stato di avanzamento delle attivita' relative  al  processo
di adeguamento  delle  gallerie  alle  misure  di  sicurezza  di  cui
all'articolo 3, che evidenzi l'avanzamento effettivo delle  attivita'
rispetto a quello programmato nel progetto della sicurezza di cui  ai
commi 1 e 2 del presente articolo; 
    b) le  risultanze  del  monitoraggio  funzionale  delle  gallerie
svolto mediante  adeguati  sistemi  di  controllo,  anche  alla  luce
dell'adozione delle misure di  sicurezza  temporanee  minime  di  cui
all'articolo 10-ter; 
    c)  le  eventuali  variazioni  nell'adozione  delle   misure   di
sicurezza temporanee minime di cui  all'articolo  10-ter,  alla  luce
della progressiva realizzazione e del collaudo delle  opere  e  degli
impianti; 
    d) una dichiarazione, sottoscritta dal legale rappresentante  del
Gestore ai sensi del testo unico  delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dal
Responsabile della sicurezza e dall'esperto  qualificato  di  cui  al
punto 2.3 dell'allegato 4, relativa alla  corretta  adozione  e  alla
perdurante idoneita', sotto il profilo della sicurezza, delle  misure
di sicurezza temporanee minime di cui all'articolo 10-ter. 
  9. In caso di ritardi nel processo di adeguamento delle gallerie ai
requisiti di cui all'articolo 3, la Commissione  puo'  proporre  alle
prefetture - uffici territoriali del Governo competenti  di  adottare
le  necessarie  azioni  e  misure  correttive.  In  caso  di  mancata
presentazione della richiesta di messa in servizio di cui al comma 5,
le prefetture - uffici  territoriali  del  Governo  possono  disporre
sospensioni dell'esercizio, con  indicazione  di  eventuali  percorsi
alternativi, o ulteriori limitazioni dell'esercizio rispetto a quelle
eventualmente disposte ai sensi dell'articolo 10-ter. 
  10. Le informazioni concernenti, in particolare, il  cronoprogramma
delle opere  ed  in  generale  l'avanzamento  fisico,  finanziario  e
procedurale delle stesse sono desunte dal sistema di monitoraggio  di
cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. 
  Art. 10-ter (Disciplina transitoria  del  processo  di  adeguamento
delle gallerie aperte al traffico ai requisiti minimi di sicurezza di
cui all'articolo 3). - 1. Fino al rilascio  dell'autorizzazione  alla
messa in servizio di cui all'articolo 10-bis,  comma  6,  il  Gestore
provvede ad adottare, per ciascuna galleria aperta  al  traffico,  le
misure di sicurezza temporanee minime. 
  2. Fatto salvo  quanto  previsto  dall'articolo  4,  comma  10,  la
Commissione puo' disporre ulteriori  limitazioni  dell'esercizio  nei
casi di: 
    a) inadempienza  alle  misure  di  sicurezza  temporanee  minime,
accertata a seguito di visita ispettiva di cui agli articoli 11 e 12; 
    b)  omessa   trasmissione   o   trasmissione   incompleta   delle
dichiarazioni  relative  all'adozione  delle  misure   di   sicurezza
temporanee minime ovvero delle  dichiarazioni  relative  ai  rapporti
semestrali di monitoraggio di cui all'articolo 10-bis, comma 8"; 
    c) all'articolo 16: 
      1) dopo il comma 1 e' inserito il seguente: 
  "1-bis. E' soggetto al pagamento  di  una  sanzione  amministrativa
pecuniaria da centomila euro  a  trecentomila  euro  il  Gestore  che
ometta di adempiere agli obblighi di cui all'articolo  10-bis,  comma
5, entro i termini ivi previsti"; 
      2) dopo il comma 5 e' aggiunto il seguente: 
  "5-bis. Con decreto del  Ministero  delle  infrastrutture  e  della
mobilita' sostenibili, da adottare entro sessanta giorni  dalla  data
di entrata in vigore della presente disposizione,  sono  definite  le
modalita' per l'attuazione delle disposizioni  di  cui  ai  commi  1,
1-bis, 2 e 3". 
  5. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e della  mobilita'
sostenibili si provvede  all'aggiornamento  e  all'adeguamento  degli
allegati  al  decreto  legislativo  5  ottobre  2006,  n.   264,   in
conformita' a quanto previsto dal comma 4)).