DECRETO-LEGGE 30 aprile 2020, n. 28

Misure urgenti per la funzionalita' dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonche' disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19. (20G00046)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/05/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 25 giugno 2020, n. 70 (in G.U. 29/06/2020, n. 162).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 07/10/2020)
Testo in vigore dal: 30-6-2020
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                               Art. 4 
 
Disposizioni integrative e di coordinamento in materia  di  giustizia
                           amministrativa 
 
  1. All'articolo 84,  commi  3,  4,  lettera  e),  ((5  e  9,))  del
decreto-legge 17 marzo 2020 n.  18,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, le parole «30  giugno  2020»  sono
sostituite con «31 luglio 2020». ((All'articolo 7  del  decreto-legge
31 agosto 2016, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge 25
ottobre 2016, n. 197, il comma 4 e'  abrogato.  All'articolo  84  del
decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, l'ultimo periodo del comma  10  e'
soppresso)). A decorrere dal 30 maggio e fino al 31 luglio 2020  puo'
essere chiesta discussione orale  con  istanza  depositata  entro  il
termine per il deposito delle memorie  di  replica  ovvero,  per  gli
affari cautelari, fino a cinque giorni liberi prima  dell'udienza  in
qualunque rito, mediante collegamento da remoto con modalita'  idonee
a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva  partecipazione  dei
difensori all'udienza, assicurando in ogni caso  la  sicurezza  e  la
funzionalita' del sistema informatico della giustizia  amministrativa
e  dei  relativi  apparati  e  comunque  nei  limiti  delle   risorse
attualmente assegnate ai singoli uffici.  L'istanza  e'  accolta  dal
presidente del collegio se  presentata  congiuntamente  da  tutte  le
parti costituite. Negli altri casi, il presidente del collegio valuta
l'istanza, anche sulla  base  delle  eventuali  opposizioni  espresse
dalle altre parti  alla  discussione  da  remoto.  Se  il  presidente
ritiene  necessaria,  anche  in  assenza  di  istanza  di  parte,  la
discussione della causa con  modalita'  da  remoto,  la  dispone  con
decreto. In tutti i casi  in  cui  sia  disposta  la  discussione  da
remoto, la segreteria comunica, almeno  ((tre  giorni))  prima  della
trattazione, l'avviso dell'ora e delle modalita' di collegamento.  Si
da' atto a verbale delle modalita' con cui si accerta l'identita' dei
soggetti partecipanti e la libera volonta' delle parti, anche ai fini
della disciplina sulla protezione dei dati personali. Il luogo da cui
si collegano i magistrati, gli avvocati e  il  personale  addetto  e'
considerato udienza a tutti gli effetti di legge. In alternativa alla
discussione possono essere depositate note di udienza ((fino alle ore
12 del giorno antecedente a quello dell'udienza stessa)) o  richiesta
di passaggio in decisione e il difensore che  deposita  tali  note  o
tale richiesta e' considerato presente a ogni effetto in udienza.  Il
decreto di cui al comma 2 stabilisce i tempi massimi di discussione e
replica. 
  2.  Il  comma  1  dell'articolo  13  dell'allegato  2  al   decreto
legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante le norme di attuazione  al
codice del processo amministrativo, e' sostituito dal  seguente:  «1.
Con decreto  del  Presidente  del  Consiglio  di  Stato,  sentiti  il
Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei  ministri  competente
in materia di trasformazione  digitale  ((,  il  Consiglio  nazionale
forense, il Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa  e
le associazioni specialistiche maggiormente rappresentative)), che si
esprimono nel termine perentorio di trenta giorni dalla  trasmissione
dello schema di decreto, sono stabilite,  nei  limiti  delle  risorse
umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione  vigente,
le regole tecnico-operative per  la  sperimentazione  e  la  graduale
applicazione  degli   aggiornamenti   del   processo   amministrativo
telematico, anche relativamente ai procedimenti connessi  attualmente
non  informatizzati,  ivi  incluso  il   procedimento   per   ricorso
straordinario. Il decreto si  applica  a  partire  dalla  data  nello
stesso indicata, comunque non anteriore al quinto giorno successivo a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana.». 
  3.  A  decorrere  dal  quinto  giorno  successivo  a  quello  della
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del primo decreto adottato dal
Presidente del Consiglio di Stato di cui al comma 1 dell'articolo  13
dell'allegato 2 al decreto legislativo 2 luglio 2010,  n.  104,  come
modificato dal comma 2 del presente articolo, e' abrogato il  decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 2016, n. 40. E'
abrogato il comma  2-quater  dell'articolo  136  dell'allegato  1  al
decreto legislativo 2 luglio 2010, n.  104,  recante  il  codice  del
processo amministrativo. (2) 
 
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AGGIORNAMENTO (2) 
  Il Decreto 22 maggio 2020 (in G.U. 27/05/2020, n. 135) ha  disposto
(con l'art. 3, comma  1)  che  "Il  presente  decreto  si  applica  a
decorrere  dal  quinto  giorno  successivo   a   quello   della   sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana;  a
decorrere dalla stessa data si producono gli effetti di cui  all'art.
4, comma 3, primo periodo, del decreto-legge n. 28 del 2020".