DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104

Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. (20G00122)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2020
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 13 ottobre 2020, n. 126 (in S.O. n. 37, relativo alla G.U. 13/10/2020, n. 253).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 25-12-2020
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                               Art. 58 
 
               Fondo per la filiera della ristorazione 
 
  1. Al fine di sostenere la ripresa e la continuita'  dell'attivita'
degli esercizi di ristorazione ed evitare gli sprechi alimentari,  e'
istituito un fondo nello stato  di  previsione  del  Ministero  delle
politiche agricole alimentari e forestali con una dotazione ((pari  a
250 milioni di euro per l'anno 2020 e 200 milioni di euro per  l'anno
2021 che costituiscono limite di spesa. Le risorse relative  all'anno
2021 concorrono al finanziamento e all'integrazione delle istanze  di
contributo gia' presentate entro il 15 dicembre 2020  e  parzialmente
soddisfatte  con  lo  stanziamento  per  l'anno   2020   nonche'   al
finanziamento  delle  eventuali  ulteriori  istanze   di   contributo
raccolte con le medesime modalita' e procedure di cui al comma 6  del
presente articolo e al decreto del Ministro delle politiche  agricole
alimentari e forestali 27 ottobre  2020,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 277 del 6 novembre 2020. Al  fine  di  un  celere  avvio
delle  procedure  di  erogazione  del  contributo  ivi  previsto,  il
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali provvede  a
trasferire al soggetto gestore della misura di cui all'articolo 6 del
citato decreto ministeriale 27 ottobre 2020,  entro  il  31  dicembre
2020, un importo pari a 250 milioni di euro)). 
  2. Il fondo di cui al comma 1 e' finalizzato all'erogazione  di  un
contributo a fondo perduto alle imprese in  attivita'  alla  data  di
entrata in vigore del presente decreto ((con codice ATECO  prevalente
56.10.11,  56.21.00,  56.29.10,  56.29.20   e,   limitatamente   alle
attivita'  autorizzate  alla  somministrazione  di  cibo,   55.10.00,
nonche' con codice ATECO  55.20.52  e  56.10.12,  per  l'acquisto  di
prodotti,  inclusi  quelli  vitivinicoli,  di  filiere   agricole   e
alimentari, anche  DOP  e  IGP,  valorizzando  la  materia  prima  di
territorio. Gli ittiturismi, ai soli fini della  presente  procedura,
indicano  il  codice  ATECO  56.10.12)).  Il  contributo   spetta   a
condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi medi dei
mesi  da  marzo  a  giugno  2020  sia   inferiore   ai   tre   quarti
dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi  medi  dei  mesi  da
marzo a giugno 2019. Il predetto contributo spetta, anche in  assenza
dei requisiti di cui al precedente periodo,  ai  soggetti  che  hanno
avviato l'attivita' a decorrere dal 1° gennaio 2019. 
  3. Al fine  di  ottenere  il  contributo,  i  soggetti  interessati
presentano una istanza secondo le modalita' fissate  dal  decreto  di
cui al comma 10. Tale contributo e' erogato mediante il pagamento  di
un anticipo del 90  per  cento  al  momento  dell'accettazione  della
domanda,  a  fronte  della  presentazione   dei   documenti   fiscali
certificanti gli acquisti effettuati, anche non quietanzati,  nonche'
di una autocertificazione attestante  la  sussistenza  dei  requisiti
definiti dal presente articolo  e  l'insussistenza  delle  condizioni
ostative di cui all'articolo 67 del decreto legislativo  6  settembre
2011, n. 159. Il saldo del contributo e' corrisposto a seguito  della
presentazione  della  quietanza  di  pagamento,   che   deve   essere
effettuato con modalita' tracciabile. 
  4. L'erogazione del contributo viene effettuata  nel  rispetto  dei
limiti previsti dalla  normativa  europea  in  materia  di  aiuti  de
minimis. 
  5. Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile
delle imposte sui redditi, non rileva ai fini  del  rapporto  di  cui
agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico  delle  imposte  sui
redditi, approvato con decreto del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, non concorre alla formazione del valore  della
produzione netta, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997,  n.
446, ed e' alternativo a quello concedibile  ai  sensi  dell'articolo
59. 
  6. Per  l'attuazione  del  presente  articolo  il  Ministero  delle
politiche agricole alimentari  e  forestali,  puo'  stipulare,  senza
nuovi o maggiori oneri a carico della finanza  pubblica,  convenzioni
con concessionari di servizi pubblici che, al fine di  assicurare  la
diffusa e immediata operativita' della misura  garantendo,  altresi',
elevati livelli di sicurezza informatica,  risultino  dotati  di  una
rete di sportelli capillare su  tutto  il  territorio  nazionale,  di
piattaforme tecnologiche e infrastrutture logistiche  integrate,  che
siano Identity Provider e che abbiano la qualifica  di  Certification
Authority  accreditata  dall'Agenzia  per  l'Italia   digitale,   con
esperienza pluriennale nella ricezione, digitalizzazione  e  gestione
delle istanze e dichiarazioni alla  pubblica  amministrazione  e  nei
servizi finanziari di pagamento. Per l'accesso ai benefici, erogabili
secondo i criteri, modalita' e  i  limiti  di  importo  definiti  dal
decreto di cui al comma 10, il richiedente e'  tenuto  a  registrarsi
all'interno della piattaforma  digitale,  messa  a  disposizione  dal
concessionario   convenzionato,   denominata    «piattaforma    della
ristorazione»,  ovvero   a   recarsi   presso   gli   sportelli   del
concessionario convenzionato, inserendo o presentando la richiesta di
accesso al beneficio e fornendo i dati richiesti tra  cui  copia  del
versamento  dell'importo  di  adesione  all'iniziativa  di  sostegno,
effettuato tramite bollettino di pagamento,  fisico  o  digitale.  Il
Ministero delle  politiche  agricole  alimentari  e  forestali  e  il
concessionario convenzionato provvedono alla pubblicazione, anche nei
propri siti internet istituzionali, delle informazioni necessarie per
la richiesta di accesso al beneficio. Sulla base  delle  informazioni
contenute nell'istanza di cui al comma 3 e a seguito  della  verifica
del possesso dei requisiti del richiedente da  parte  del  Ministero,
cui il concessionario convenzionato ha trasmesso la documentazione in
formato   digitale,   il   concessionario   convenzionato    provvede
all'emissione dei bonifici verso i ristoratori pari al 90  per  cento
del valore del contributo, previo accredito da  parte  del  Ministero
degli importi relativi. L'acquisto di cui al comma 2  e'  certificato
dal beneficiario attraverso la presentazione dei documenti  richiesti
utilizzando la piattaforma della ristorazione ovvero recandosi presso
gli uffici del concessionario convenzionato, all'esito della verifica
il  concessionario  convenzionato  provvedera'  ad   emettere   nelle
medesime  modalita'  i  bonifici  a  saldo  del  contributo.  Qualora
l'attivita' di cui al presente comma  necessiti  dell'identificazione
degli aventi diritto, il personale del  concessionario  convenzionato
procede all'identificazione nel rispetto delle vigenti  disposizioni,
assumendo a tale fine la qualita' di incaricato di pubblico servizio.
Con decreto  del  Ministro  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali da adottarsi entro trenta giorni dalla data di  entrata  in
vigore del presente decreto e'  determinato  l'importo  dell'onere  a
carico dell'interessato al riconoscimento del beneficio richiesto e i
criteri di attribuzione dello stesso al concessionario convenzionato. 
  7. Il Ministero delle politiche agricole  alimentari  e  forestali,
anche tramite l'Ispettorato centrale della tutela  della  qualita'  e
della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), effettua
verifiche a campione sui beneficiari del contributo con le  modalita'
da determinare con il decreto di cui al comma 10 e comunica, ai  fini
dell'eventuale recupero, gli esiti di tale verifica  all'ufficio  che
ha erogato i contributi. 
  8. Salvo che il fatto costituisca reato, l'indebita percezione  del
contributo, oltre a comportare il recupero dello  stesso,  e'  punita
con  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  pari  al  doppio   del
contributo non spettante.  Ai  fini  dell'applicazione  del  presente
articolo, l'ammontare di cui al secondo comma  dell'articolo  316-ter
del codice penale e' elevato a 8.000 euro. Non si applica  l'articolo
1, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito,  con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014,  n.  116.  All'irrogazione
della sanzione, ai sensi  della  legge  24  novembre  1981,  n.  689,
provvede l'Ispettorato centrale della tutela della qualita'  e  della
repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF).  Il  pagamento
della sanzione e la restituzione del contributo  non  spettante  sono
effettuati con modello F24 ai  sensi  dell'articolo  17  del  decreto
legislativo  9  luglio  1997,   n.   241,   senza   possibilita'   di
compensazione con crediti, entro  sessanta  giorni,  rispettivamente,
dalla data di notifica dell'atto di intimazione alla restituzione del
contributo erogato, emesso dall'ufficio che ha erogato il medesimo, e
dell'ordinanza ingiunzione di pagamento della sanzione amministrativa
pecuniaria, irrogata dall'Ispettorato  centrale  della  tutela  della
qualita' e della repressione frodi dei  prodotti  agroalimentari.  In
caso di mancato pagamento  nei  termini  sopra  indicati  si  procede
all'emissione  dei  ruoli  di  riscossione  coattiva.  Gli   introiti
derivanti dall'irrogazione delle sanzioni di cui  al  presente  comma
sono  versati  all'entrata  del  bilancio  dello  Stato  per   essere
riassegnati, con decreto del Ragioniere generale  dello  Stato,  allo
stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali per il finanziamento di iniziative per il superamento  di
emergenze e per il rafforzamento dei controlli. 
  8-bis. All'articolo 78, comma 3-bis,  del  decreto-legge  17  marzo
2020, n. 18, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  24  aprile
2020, n. 27, al primo periodo, le parole:  ",  per  l'anno  2020,  la
spesa di 2 milioni di euro" sono sostituite dalle seguenti: "la spesa
di 2 milioni di euro per l'anno 2020 e di 0,5  milioni  di  euro  per
l'anno 2021". 
  8-ter. Agli oneri derivanti dal comma 8-bis, pari a 0,5 milioni  di
euro per l'anno 2021, si provvede mediante  corrispondente  riduzione
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai
fini del bilancio  triennale  2020-2022,  nell'ambito  del  programma
"Fondi di riserva e speciali" della  missione  "Fondi  da  ripartire"
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze
per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo  al  Ministero  delle  politiche   agricole   alimentari   e
forestali. 
  8-quater. All'articolo 1, comma 669, della legge 30 dicembre  2018,
n. 145, le parole: "un numero massimo di 57" sono soppresse. 
  9.  Qualora  l'attivita'  d'impresa  di  cui  al  comma   2   cessi
successivamente all'erogazione del contributo, il soggetto firmatario
dell'istanza ai sensi del comma 3 e' tenuto a  conservare  tutti  gli
elementi giustificativi del  contributo  spettante  e  a  esibirli  a
richiesta degli organi competenti. L'eventuale atto  di  recupero  di
cui al comma 8 e'  emanato  nei  confronti  del  soggetto  firmatario
dell'istanza che ne e' responsabile in solido con il beneficiario. 
  10. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari  e
forestali di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze,
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da emanarsi entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore del  presente  decreto,
sono stabiliti i criteri, le modalita' e l'ammontare  del  contributo
assicurando il rispetto del limite di spesa, in attuazione di  quanto
disposto dal presente articolo. 
  11. Agli oneri di cui al  presente  articolo,  nel  limite  di  600
milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai  sensi  dell'articolo
114. All'espletamento delle attivita' connesse al presente  articolo,
il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali provvede
con  le  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  a
legislazione vigente.