DECRETO-LEGGE 28 gennaio 2019, n. 4

Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. (19G00008)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/01/2019.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 marzo 2019, n. 26 (in G.U. 29/03/2019, n. 75).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 15/07/2022)
Testo in vigore dal: 1-1-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 8 
 
             Incentivi per l'impresa e per il lavoratore 
 
  1. ((Al datore di lavoro privato che assuma a tempo  indeterminato,
pieno o parziale,  o  determinato,  o  anche  mediante  contratto  di
apprendistato, i soggetti  beneficiari  di  Rdc,))  anche  attraverso
l'attivita' svolta da un soggetto accreditato di cui all'articolo  12
del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150,  e'  riconosciuto,
ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni previdenziali,
l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
a carico del datore di lavoro e del lavoratore,  con  esclusione  dei
premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite dell'importo  mensile
del Rdc percepito dal lavoratore  all'atto  dell'assunzione,  per  un
periodo pari alla differenza tra 18 mensilita' e le  mensilita'  gia'
godute dal beneficiario  stesso  e,  comunque,  per  un  importo  non
superiore a 780 euro mensili e per  un  periodo  non  inferiore  a  5
mensilita'. In caso di rinnovo ai sensi  dell'articolo  3,  comma  6,
l'esonero e' concesso nella misura fissa di 5  mensilita'.  L'importo
massimo di beneficio mensile non puo' comunque  eccedere  l'ammontare
totale dei contributi previdenziali  e  assistenziali  a  carico  del
datore  di  lavoro  e  del  lavoratore  assunto  per  le   mensilita'
incentivate, con esclusione dei premi e contributi dovuti  all'INAIL.
Nel caso di licenziamento del  beneficiario  di  Rdc  effettuato  nei
trentasei mesi successivi all'assunzione,  il  datore  di  lavoro  e'
tenuto  alla  restituzione  dell'incentivo  fruito  maggiorato  delle
sanzioni civili di cui all'articolo 116, comma 8, lettera  a),  della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, salvo che  il  licenziamento  avvenga
per giusta causa o per giustificato  motivo.  Il  datore  di  lavoro,
contestualmente  all'assunzione  del  beneficiario  di  Rdc  stipula,
presso  il  centro  per  l'impiego,  ove  necessario,  un  patto   di
formazione, con il  quale  garantisce  al  beneficiario  un  percorso
formativo o di riqualificazione professionale. 
  (( 1-bis. Le agenzie per il lavoro  iscritte  all'albo  informatico
delle agenzie per il lavoro disciplinate dal decreto  legislativo  10
settembre 2003, n. 276, autorizzate dall'ANPAL a offrire i servizi di
incontro tra domanda e offerta di lavoro possono  svolgere  attivita'
di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per  i  beneficiari  di
Rdc. 
  1-ter. Al fine di agevolare l'occupazione dei  soggetti  percettori
di Rdc, alle agenzie per il lavoro di cui al decreto  legislativo  10
settembre 2003, n. 276, e' riconosciuto, per ogni soggetto assunto  a
seguito di specifica attivita'  di  mediazione,  effettuata  mediante
l'utilizzo delle piattaforme di cui  all'articolo  6,  comma  1,  del
presente decreto, il 20 per cento dell'incentivo di cui al  comma  1,
che viene decurtato dall'incentivo previsto per il datore di lavoro. 
  1-quater.  I  servizi  per  il   lavoro,   accreditati   ai   sensi
dell'articolo 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, e
ai quali sia stata affidata l'attivazione di interventi in favore  di
beneficiari  del  Rdc  nell'ambito   del   programma   "Garanzia   di
Occupabilita'  dei  Lavoratori"  (GOL),  di  cui  alla  missione  M5,
componente  C1,  del  Piano  nazionale  di   ripresa   e   resilienza
dell'Italia, approvato con  decisione  di  esecuzione  del  Consiglio
ECOFIN  dell'Unione  europea   del   13   luglio   2021,   comunicano
tempestivamente, e  comunque  entro  cinque  giorni,  al  centro  per
l'impiego e all'ANPAL la mancata accettazione di un'offerta di lavoro
congrua, pena la decadenza dalla partecipazione da parte del medesimo
servizio per il lavoro al programma GOL per sei mesi, con riferimento
all'attivazione  di  interventi  in  favore  di  qualsivoglia   nuovo
beneficiario. Sono fatti salvi gli  interventi  attivati  al  momento
della mancata comunicazione. 
  1-quinquies. L'ANPAL realizza  il  monitoraggio  e  la  valutazione
comparativa dei servizi per il lavoro di cui al comma  1-quater,  con
riferimento   agli   esiti   di   ricollocazione   per   profilo   di
occupabilita', tenuto conto, in particolare, del  numero  di  offerte
congrue complessivamente formulate ai beneficiari  del  Rdc,  incluse
quelle  non  accettate.  L'ANPAL  segnala  ai   servizi   interessati
eventuali criticita' riscontrate in sede  di  valutazione,  anche  in
termini di numero di esiti positivi di ricollocazione  e  di  offerte
congrue complessivamente formulate, incluse quelle non accettate,  da
valutare in relazione al contesto territoriale di riferimento. Ove le
criticita' permangano, l'ANPAL valuta la revoca dalla  partecipazione
al programma GOL del servizio per il lavoro interessato.  Sono  fatti
salvi gli interventi attivati al momento della revoca)). 
  2. Gli enti di formazione accreditati possono  stipulare  presso  i
centri  per  l'impiego  e  presso  i  soggetti  accreditati  di   cui
all'articolo 12 del decreto legislativo n. 150 del 2015, laddove tale
possibilita' sia prevista da provvedimenti  regionali,  un  Patto  di
formazione con il quale  garantiscono  al  beneficiario  un  percorso
formativo o di  riqualificazione  professionale,  anche  mediante  il
coinvolgimento di Universita' ed enti pubblici di ricerca, secondo  i
piu' alti standard di qualita'  della  formazione  e  sulla  base  di
indirizzi definiti con accordo in sede di Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e
Bolzano senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,
utilizzando a tal fine, le risorse umane, strumentali  e  finanziarie
disponibili a legislazione  vigente.  Il  Patto  di  formazione  puo'
essere altresi' stipulato dai fondi paritetici interprofessionali per
la formazione  continua  di  cui  all'articolo  118  della  legge  23
dicembre 2000, n. 388, attraverso specifici  avvisi  pubblici  previa
intesa in sede di Conferenza unificata  di  cui  all'articolo  8  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Se in  seguito  a  questo
percorso formativo il beneficiario di Rdc ottiene un lavoro, coerente
con il profilo formativo sulla base di un contratto di lavoro a tempo
pieno e indeterminato, al datore di lavoro che assume, ferma restando
l'aliquota   di   computo   delle   prestazioni   previdenziali,   e'
riconosciuto l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali  e
assistenziali a carico del datore di lavoro  e  del  lavoratore,  con
esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, nel limite  della
meta' dell'importo mensile del Rdc percepito dal lavoratore  all'atto
dell'assunzione,  per  un  periodo  pari  alla  differenza   tra   18
mensilita' e il numero delle mensilita' gia' godute dal  beneficiario
stesso e, comunque, per un importo non superiore a 390 euro mensili e
per un periodo non inferiore a 6 mensilita'. In caso  di  rinnovo  ai
sensi dell'articolo 3, comma 6, l'esonero e'  concesso  nella  misura
fissa di sei mensilita' per meta'  dell'importo  del  Rdc.  L'importo
massimo del beneficio mensile comunque non puo' eccedere  l'ammontare
totale dei contributi previdenziali  e  assistenziali  a  carico  del
datore  di  lavoro  e  del  lavoratore  assunto  per  le   mensilita'
incentivate, con esclusione dei premi e contributi dovuti  all'INAIL.
La  restante  meta'  dell'importo  mensile  del  Rdc  percepito   dal
lavoratore all'atto dell'assunzione,  per  un  massimo  di  390  euro
mensili  e  per  un  periodo  non  inferiore  a  6   mensilita',   e'
riconosciuta all'ente di formazione accreditato che ha  garantito  al
lavoratore   assunto   il   predetto   percorso   formativo   o    di
riqualificazione professionale, sotto forma di  sgravio  contributivo
applicato ai contributi previdenziali e assistenziali  dovuti  per  i
propri dipendenti sulla base delle stesse regole valide per il datore
di  lavoro  che  assume  il  beneficiario  del  Rdc.  Nel   caso   di
licenziamento del beneficiario del Rdc effettuato nei trentasei  mesi
successivi  all'assunzione,  il  datore  di  lavoro  e'  tenuto  alla
restituzione dell'incentivo fruito maggiorato delle  sanzioni  civili
di cui all'articolo 116, comma 8, lettera a), della legge 23 dicembre
2000, n. 388, salvo che il licenziamento avvenga per giusta  causa  o
per giustificato motivo. PERIODO SOPPRESSO DALLA L. 28 MARZO 2019, N.
26. 
  3. Le  agevolazioni  previste  ai  commi  1  e  2  si  applicano  a
condizione  che  il  datore  di   lavoro   realizzi   un   incremento
occupazionale netto del numero di dipendenti nel rispetto dei criteri
fissati  dall'articolo  31,  comma  1,  lettera   f),   del   decreto
legislativo n. 150 del 2015, riferiti esclusivamente ai lavoratori  a
tempo  indeterminato.  Il  diritto  alle  predette  agevolazioni   e'
subordinato al rispetto degli  ulteriori  principi  generali  di  cui
all'articolo 31 del decreto legislativo n. 150 del 2015. 
  4. Ai beneficiari  del  Rdc  che  avviano  un'attivita'  lavorativa
autonoma o di impresa individuale o una societa' cooperativa entro  i
primi dodici mesi di fruizione del Rdc e'  riconosciuto  in  un'unica
soluzione un beneficio addizionale pari a sei mensilita' del Rdc, nei
limiti di 780 euro mensili. Le modalita' di richiesta e di erogazione
del beneficio addizionale sono stabilite con decreto del Ministro del
lavoro e  delle  politiche  sociali,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico. 
  5. Il diritto alla fruizione degli incentivi  di  cui  al  presente
articolo  e'  subordinato  al  rispetto  delle  condizioni  stabilite
dall'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Le
medesime agevolazioni non spettano ai datori di lavoro che non  siano
in regola con gli obblighi di  assunzione  previsti  dall'articolo  3
della legge 12 marzo 1999, n. 68, fatta salva l'ipotesi di assunzione
di beneficiario di Reddito di cittadinanza iscritto alle liste di cui
alla medesima legge. 
  6. Le agevolazioni di cui al presente  articolo  sono  concesse  ai
sensi  e  nei  limiti  del  regolamento  (UE)  n.   1407/2013   della
Commissione, del 18 dicembre 2013,  relativo  all'applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
agli aiuti «de minimis», del  regolamento  (UE)  n.  1408/2013  della
Commissione, del 18 dicembre 2013,  relativo  all'applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea
agli aiuti «de minimis» nel settore agricolo e del  regolamento  (UE)
n.  717/2014  della  Commissione,  del  27  giugno   2014,   relativo
all'applicazione  degli  articoli  107  e  108   del   Trattato   sul
funzionamento dell'Unione europea agli aiuti «de minimis» nel settore
della pesca e dell'acquacoltura. 
  7. Le agevolazioni di cui al presente articolo sono  compatibili  e
aggiuntive rispetto a quelle stabilite dall'articolo  1,  comma  247,
della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Nel caso in cui  il  datore  di
lavoro  abbia  esaurito  gli  esoneri  contributivi  in  forza  della
predetta legge n. 145 del 2018, gli sgravi  contributivi  di  cui  ai
commi 1 e 2 del presente articolo, sono fruiti sotto forma di credito
di imposta per il datore di lavoro.  Con  decreto  del  Ministro  del
lavoro e  delle  politiche  sociali,  di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni  dalla  data  di
entrata in vigore del presente decreto, sono stabilite  le  modalita'
di accesso al predetto credito di imposta.