DECRETO-LEGGE 24 aprile 2017, n. 50

Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo. (17G00063)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/04/2017
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 21 giugno 2017, n. 96 (in S.O. n. 31, relativo alla G.U. 23/06/2017, n. 144).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 09/11/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 11-9-2021
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                               Art. 47 
 
 
              (Interventi per il trasporto ferroviario) 
 
  1. Al  fine  di  favorire  ed  accelerare  il  conseguimento  della
compatibilita' degli standard tecnologici e di sicurezza delle  linee
ferroviarie regionali con quelli della rete ferroviaria nazionale  di
cui al Decreto del Ministro dei  Trasporti  e  della  Navigazione  31
ottobre 2000, n. 138T, garantendo al  contempo  adeguati  livelli  di
efficienza e sviluppo, previa intesa tra le Regioni  e  il  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, da definirsi entro  120  giorni
dalla  data  di  entrata  in  vigore  del  presente   decreto,   Rete
Ferroviaria Italiana  S.p.A.  e'  individuata  quale  unico  soggetto
responsabile della realizzazione dei necessari interventi tecnologici
da realizzarsi sulle stesse linee regionali. 
  2. Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. attua gli interventi di cui  al
comma 1 nell'ambito di apposito contratto con le Regioni interessate,
nei limiti delle risorse disponibili  destinate  agli  scopi,  ed  in
coerenza con i piani di adeguamento tecnico presentati dai competenti
gestori delle reti regionali, rispetto ai quali  sia  intervenuto  il
relativo pronunciamento da parte del  competente  organismo  preposto
alla sicurezza. 
  3. Con uno o piu' decreti del Ministro delle Infrastrutture  e  dei
Trasporti, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze,
sulla base di criteri che tengano conto delle esigenze  di  mobilita'
dei viaggiatori e delle merci,  di  ampliamento  della  connettivita'
della rete ferroviaria, di integrazione con il territorio e  le  aree
metropolitane, di potenziamento delle  connessioni  verso  i  sistemi
portuali ed aeroportuali, sono individuate, nell'ambito  delle  linee
ferroviarie regionali, quelle di rilevanza per  la  rete  ferroviaria
nazionale, che possono essere  destinatarie  di  finanziamenti  dello
Stato per eventuali investimenti sulle linee. 
  4. Le Regioni territorialmente competenti, i  gestori  delle  linee
regionali  e  Rete  Ferroviaria  Italiana  S.p.A.  possono   altresi'
concludere  accordi  e  stipulare  contratti  per   disciplinare   la
realizzazione di interventi diversi da quelli previsti  al  comma  1,
ovvero il subentro della medesima Rete  Ferroviaria  Italiana  S.p.A.
nella gestione delle reti ferroviarie regionali, ivi comprese  quelle
classificate di rilevanza per la rete ferroviaria nazionale ai  sensi
del comma 3, definendo  gli  oneri  contrattuali  e  individuando  le
risorse necessarie per la copertura finanziaria. 
  5. Con uno o piu' decreti del Ministro delle Infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze,
previa intesa con  la  singola  regione  interessata  e  in  sede  di
Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le  Regioni  e  le
Province autonome di Trento e Bolzano sono individuate, tra quelle di
cui  al  comma  3,  le  linee  che  assumono  la  qualificazione   di
infrastruttura ferroviaria  nazionale,  previa  individuazione  delle
risorse da destinare alla gestione ai sensi del secondo periodo,  ivi
incluse quelle iscritte sui pertinenti capitoli  del  bilancio  dello
Stato  che  sono  corrispondentemente  riallocate.  Tali  linee  sono
trasferite,  a  titolo  gratuito,  al  Demanio   ed   al   patrimonio
indisponibile e disponibile  dello  Stato  ai  fini  del  contestuale
trasferimento,  mediante   conferimento   in   natura,   al   gestore
dell'infrastruttura ferroviaria nazionale che ne assume  la  gestione
nell'ambito del contratto di servizio con lo Stato ai sensi e per gli
effetti del decreto del Ministro dei trasporti  e  della  navigazione
del 31 ottobre 2000 n. 138 T. 
  6. Al fine di consentire  il  completamento  del  Programma  Grandi
Stazioni, ovvero la realizzazione di  ulteriori  opere  funzionali  a
rendere  gli  interventi  piu'  aderenti  alle  mutate  esigenze  dei
contesti urbani nei quali si inseriscono, il CIPE,  su  proposta  del
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,  nel  rispetto  degli
equilibri di finanza pubblica, con apposita  delibera,  individua  le
risorse annuali disponibili, di cui alle delibere del CIPE, n. 10 del
14 marzo 2003, n. 63 del 25 luglio 2003, n. 129 del 6 aprile 2006, n.
61 del 22 luglio 2010, n.2 del 20 gennaio 2012 e n. 20 del  23  marzo
2012, tenendo conto di eventuali obblighi  giuridicamente  vincolanti
sorti in base alle predette delibere, provvede  alla  loro  revoca  e
alla riprogrammazione del 50% delle risorse disponibili in favore  di
Grandi Stazioni Rail, nonche' alla contestuale approvazione di  nuovi
progetti ovvero delle necessarie varianti progettuali. 
  7. All'articolo 1, comma 867, della legge 28 dicembre 2015, n. 208,
l'ultimo periodo e' sostituito  dai  seguenti:  "Fermi  restando  gli
obblighi di cui al presente comma, e'  autorizzata  la  spesa  di  70
milioni di euro per l'anno 2016. Le relative risorse sono  trasferite
al  patrimonio  della  societa'  Ferrovie  del  Sud  Est  e   servizi
automobilistici S.r.l. per  essere  utilizzate,  nel  rispetto  della
normativa dell'Unione europea in materia e nell'ambito del  piano  di
risanamento  della  societa',  esclusivamente   a   copertura   delle
passivita',  anche  pregresse,  e  delle  esigenze  finanziarie   del
comparto infrastruttura. Restano fermi gli atti, i provvedimenti e le
operazioni gia' realizzati ai sensi del decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti del 4 agosto  2016,  pubblicato  sulla
Gazzetta  Ufficiale  17  settembre  2016,  n.218,  ivi  compreso   il
trasferimento  della  societa'  Ferrovie  del  Sud  Est   e   servizi
automobilistici S.r.l. alla societa' Ferrovie  dello  Stato  Italiane
S.p.a.,   realizzato   nell'ambito   della   riorganizzazione   delle
partecipazioni  dello  Stato  nel  settore   e   in   ragione   della
sussistenza, in capo alla medesima societa', di qualita'  industriali
e patrimoniali tali da fornire garanzia alla continuita' del lavoro e
del servizio, nonche' l'impegno della societa' Ferrovie  dello  Stato
Italiane S.p.a., assunto ai sensi del medesimo decreto, di provvedere
nei termini di legge alla  rimozione  dello  squilibrio  patrimoniale
della societa'. 
  8. E' autorizzato il pagamento a favore di Trenitalia S.p.A.  delle
somme dovute in relazione all'erogazione  dei  servizi  di  trasporto
pubblico locale ferroviario gia' eserciti nella Regione Siciliana per
l'anno 2014 e dei servizi interregionali svolti a  partire  dall'anno
2014,  nelle   more   della   definizione   dei   relativi   rapporti
contrattuali, nel limite delle risorse gia' impegnate, ivi inclusi  i
residui perenti,  nonche'  di  quelle  iscritte  in  bilancio  e  nel
rispetto della vigente normativa europea. 
  9. Nelle more del perfezionamento della delibera del CIPE  relativa
alla  sezione  transfrontaliera   della   nuova   linea   ferroviaria
Torino-Lione ai fini dell'avvio della realizzazione dell'Opera con le
modalita' di cui all'articolo 2, commi 232, lettere b) e c),  e  233,
della legge 23 dicembre 2009, n. 191, come  previsto  dalla  legge  5
gennaio 2017, n.  1,  sono  autorizzate  le  attivita'  propedeutiche
all'avvio dei lavori a valere sulle risorse di  cui  all'articolo  1,
comma  208,  della  legge  24  dicembre  2012,  n.  228  allo   scopo
finalizzate a legislazione vigente. L'opera e'  monitorata  ai  sensi
del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. 
  10. Al fine di promuovere, in  applicazione  del  Regolamento  (UE)
1304/2014, il rinnovo  dei  sistemi  frenanti  dei  carri  merci  per
l'abbattimento del rumore prodotto da  tali  carri  e  compensare  le
imprese ferroviarie  dei  relativi  maggiori  oneri  di  gestione  e'
istituito   nello   stato   di   previsione   del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti il Fondo per  il  finanziamento  degli
interventi per l'ammodernamento dei carri merci con una dotazione  di
20 milioni di euro per l'anno 2018. Al  relativo  onere  si  provvede
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 10, comma 1, del decreto-legge 22 ottobre 2016,  n.  193
convertito, con modificazioni, dalla legge 1 dicembre 2016, n. 225. 
  11. Le risorse del Fondo di cui  al  comma  10  sono  destinate  in
favore  delle  imprese  ferroviarie  o  dei   detentori   dei   carri
ferroviari, nel rispetto del Regolamento di esecuzione (UE)  2015/429
della Commissione, con modalita' stabilite con decreto del  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti,  da  sottoporre,  entro  trenta
giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, a notifica
preventiva alla Commissione europea, ai sensi dell'articolo  108  del
Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 
  11-bis. Al fine di migliorare  la  flessibilita'  dei  collegamenti
ferroviari dei passeggeri tra la Sicilia e la penisola,  il  servizio
di collegamento ferroviario via mare di cui all'articolo 2, comma  1,
lettera  e),  del  decreto  del  Ministro  dei  trasporti   e   della
navigazione n. 138 T del 31 ottobre 2000 puo' essere effettuato anche
attraverso l'impiego  di  mezzi  navali  veloci  il  cui  modello  di
esercizio sia correlato al servizio di trasporto ferroviario da e per
la  Sicilia,  in  particolare  nelle  tratte  di  andata  e  ritorno,
Messina-Villa San Giovanni  e  Messina-Reggio  Calabria,  da  attuare
nell'ambito delle risorse previste a legislazione  vigente  destinate
al Contratto di programma-parte servizi tra lo Stato  e  la  societa'
Rete  ferroviaria  italiana  Spa  e  fermi  restando  i  servizi  ivi
stabiliti. 
  11-ter. Al fine di sostenere gli operatori della  logistica  e  del
trasporto ferroviario, le risorse di cui all'articolo 1,  comma  294,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190, da corrispondere  alle  imprese
ferroviarie  per   l'incentivazione   del   trasporto   delle   merci
relativamente agli anni 2018 e  2019  sono  attribuite  al  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, che  le  destina  alle  imprese
ferroviarie, nel rispetto della normativa europea, alle condizioni  e
con  le  modalita'  stabilite  dall'articolo  11,  comma  2-ter,  del
decreto-legge   25   novembre   2015,   n.   185,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9. 
  11-quater. Al fine di  promuovere  il  traffico  ferroviario  delle
merci in ambito portuale, ciascuna  autorita'  di  sistema  portuale,
relativamente a concessioni in  essere  per  aree  demaniali  su  cui
insistono attivita' terminalistiche, puo' riconoscere,  nel  rispetto
dei limiti minimi dei canoni di cui all'articolo 18  della  legge  28
gennaio 1994, n.  84,  una  progressiva  diminuzione  dei  canoni  di
concessione in funzione del raggiungimento di specifici obiettivi  di
traffico ferroviario portuale generato da ciascuna area o comunque ad
essa riconducibile. Ciascuna autorita' di sistema portuale stabilisce
gli obiettivi specifici  di  traffico  ferroviario,  l'entita'  e  le
modalita' di  determinazione  dello  sconto  compatibilmente  con  le
risorse disponibili nei propri bilanci. 
  11-quinquies. Al fine di incrementare la  sicurezza  del  trasporto
ferroviario e' istituito, nello stato  di  previsione  del  Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, un Fondo con una dotazione di 2
milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018,  ((2019,  2020  e
2021)), destinato alla formazione di personale impiegato in attivita'
della circolazione  ferroviaria,  con  particolare  riferimento  alla
figura professionale dei macchinisti del settore merci. La  dotazione
del Fondo e' incrementata di 100.000 euro per  l'anno  2020  e  di  1
milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022,  destinati  alla
formazione delle altre figure professionali addette alla circolazione
ferroviaria. Le risorse di cui al presente comma sono attribuite alle
imprese ferroviarie con decreto del Ministro delle  infrastrutture  e
dei trasporti sulla base delle attivita' di formazione realizzate,  a
condizione che le stesse abbiano comportato l'assunzione di almeno il
70 per cento del personale formato. I  corsi  di  formazione  possono
essere svolti anche utilizzando le risorse umane  e  strumentali  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  nonche'  avvalendosi
di organismi riconosciuti dall'Agenzia  nazionale  per  la  sicurezza
delle ferrovie di cui al capo II del decreto  legislativo  10  agosto
2007, n. 162. In ogni caso,  il  finanziamento  delle  iniziative  e'
assicurato unicamente alle attivita' formative per le  quali  non  vi
sia stato alcun esborso da parte  del  personale  formato  e  possono
altresi' essere rimborsati gli oneri per eventuali  borse  di  studio
erogate  per  la  frequenza   dei   corsi.   Agli   oneri   derivanti
dall'attuazione   del   presente   comma   si    provvede    mediante
corrispondente  riduzione  dell'autorizzazione  di   spesa   di   cui
all'articolo 26, comma 1, lettera a), del citato decreto  legislativo
n. 162 del 2007, per il funzionamento dell'Agenzia nazionale  per  la
sicurezza delle ferrovie. 
  11-sexies. Al fine di promuovere  la  mobilita'  sostenibile  e  il
rinnovo del materiale rotabile per  il  trasporto  ferroviario  delle
merci e' istituito, nello stato di  previsione  del  Ministero  delle
infrastrutture e dei trasporti, il Fondo per il  finanziamento  degli
interventi di rottamazione dei carri merci con  una  dotazione  di  4
milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020.  Il  Fondo
e' destinato al finanziamento degli interventi  di  rottamazione  dei
carri merci non conformi ai piu'  avanzati  standard  in  materia  di
sicurezza e di interoperabilita' ferroviaria che, alla  data  del  1°
gennaio  2018,   risultino   iscritti   nell'apposito   Registro   di
immatricolazione nazionale (RIN) tenuto  presso  l'Agenzia  nazionale
per la sicurezza delle ferrovie e che siano  in  servizio  da  almeno
venti anni. Con decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze,
da sottoporre a notifica  preventiva  alla  Commissione  europea,  ai
sensi dell'articolo 108 del Trattato  sul  funzionamento  dell'Unione
europea, sono definiti i criteri e  le  modalita'  di  ammissione  ai
finanziamenti del Fondo di cui al presente comma.