DECRETO-LEGGE 31 agosto 2013, n. 102

Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalita' immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonche' di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici. (13G00145)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 31/08/2013.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 28 ottobre 2013, n. 124 (in S.O. n. 73, relativo alla G.U. 29/10/2013, n. 254).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/10/2014)
Testo in vigore dal: 30-10-2013
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                               Art. 5. 
 
                 (Disposizioni in materia di TARES) 
 
  1. Per l'anno 2013 il comune con regolamento di cui all'articolo 52
del decreto legislativo n.  446  del  1997,  da  adottarsi  entro  il
termine fissato dall'articolo 8 per l'approvazione  del  bilancio  di
previsione, puo' stabilire di applicare  la  componente  del  tributo
comunale sui rifiuti  e  sui  servizi  di  cui  all'articolo  14  del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni,
dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214,  diretta  alla  copertura  dei
costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti tenendo conto  dei
seguenti criteri e nel rispetto del  principio  "chi  inquina  paga",
sancito dall'articolo  14  della  Direttiva  2008/98/CE  relativa  ai
rifiuti: 
    a) commisurazione della tariffa  sulla  base  delle  quantita'  e
qualita'  medie  ordinarie  di  rifiuti  prodotti   per   unita'   di
superficie, in relazione agli usi e alla  tipologia  delle  attivita'
svolte nonche' al costo del servizio sui rifiuti ((comprensivo  delle
operazioni di riciclo, ove possibile)); 
    b)  determinazione   delle   tariffe   per   ogni   categoria   o
sottocategoria omogenea  moltiplicando  il  costo  del  servizio  per
unita'  di  superficie  imponibile  accertata,  previsto  per  l'anno
successivo, per uno o piu' coefficienti di produttivita' quantitativa
e qualitativa di rifiuti; 
    c) commisurazione della  tariffa  tenendo  conto,  altresi',  dei
criteri  determinati  con  il  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158; 
    d) introduzione di ulteriori riduzioni ed esenzioni,  diverse  da
quelle  previste  dai  commi  da  15  a  18  dell'articolo   14   del
decreto-legge n. 201 del 2011 ((, che tengano  conto  altresi'  della
capacita'   contributiva    della    famiglia,    anche    attraverso
l'applicazione dell'indicatore della situazione economica equivalente
(ISEE), nonche' introduzione  di  esenzioni  per  i  quantitativi  di
rifiuti avviati  all'autocompostaggio,  come  definito  dall'articolo
183, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 3 aprile  2006,  n.
152, e successive modificazioni)). 
  ((2. Il comma 19 dell'articolo  14  del  decreto-legge  6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, e' sostituito dal seguente: 
  "19. Il consiglio comunale puo' deliberare  ulteriori  agevolazioni
rispetto a quelle previste dai commi da 15 a 18 e dal  comma  20.  La
relativa copertura puo' essere disposta  attraverso  la  ripartizione
dell'onere sull'intera platea  dei  contribuenti,  ovvero  attraverso
apposite autorizzazioni di spesa che non possono eccedere  il  limite
del 7 per cento del costo complessivo del servizio")). 
  3. In ogni caso deve essere assicurata la copertura  integrale  dei
costi  di  investimento  e  di  esercizio   relativi   al   servizio,
ricomprendendo anche i costi  di  cui  all'articolo  15  del  decreto
legislativo 13 gennaio 2003,  n.  36  ((,  ad  esclusione  dei  costi
relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a  proprie
spese i produttori dei medesimi)). 
  4. Il comune predispone e  invia  ai  contribuenti  il  modello  di
pagamento dell'ultima rata del tributo sulla base delle  disposizioni
regolamentari e tariffarie di cui ai commi precedenti. 
  ((4-bis. Nel caso in  cui  il  versamento  relativo  all'anno  2013
risulti insufficiente, non si applicano le sanzioni previste in  tale
ipotesi,  qualora  il  comune  non  abbia  provveduto  all'invio   ai
contribuenti  dei  modelli  di   pagamento   precompilati   in   base
all'applicazione delle disposizioni regolamentari e tariffarie di cui
al presente articolo. 
  4-ter. Al comma 23 dell'articolo 14 del  decreto-legge  6  dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22  dicembre
2011, n. 214, le parole: "dall'autorita' competente" sono  sostituite
dalle seguenti: "dal medesimo consiglio comunale o da altra autorita'
competente a norma delle leggi vigenti in materia". 
  4-quater. In deroga a quanto stabilito dall'articolo 14, comma  46,
del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.   201,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e  dal  comma  3
del presente articolo, per l'anno 2013 il comune,  con  provvedimento
da adottare entro il termine fissato  dall'articolo  8  del  presente
decreto  per  l'approvazione  del  bilancio   di   previsione,   puo'
determinare i costi del servizio e le relative tariffe sulla base dei
criteri previsti e applicati nel 2012 con riferimento  al  regime  di
prelievo in vigore in tale anno. In tale caso,  sono  fatti  comunque
salvi la maggiorazione prevista dal citato articolo 14, comma 13, del
decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con  modificazioni,  dalla
legge n. 214 del  2011,  nonche'  la  predisposizione  e  l'invio  ai
contribuenti del relativo modello di pagamento. Nel caso  in  cui  il
comune continui ad applicare,  per  l'anno  2013,  la  tassa  per  lo
smaltimento dei rifiuti solidi urbani  (TARSU)  in  vigore  nell'anno
2012, la copertura della  percentuale  dei  costi  eventualmente  non
coperti dal gettito del tributo e' assicurata attraverso il ricorso a
risorse diverse dai proventi della tassa, derivanti dalla  fiscalita'
generale del comune stesso)).