DECRETO-LEGGE 26 aprile 2013, n. 43

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015. (13G00086)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 27/04/2013
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 giugno 2013, n. 71 (in G.U. 25/6/2013, n. 147).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
Testo in vigore dal: 26-6-2013
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 5-bis. 
            (( (Disposizioni per il servizio pubblico di 
          trasporto marittimo nello stretto di Messina). )) 
 
  ((1. Per fare fronte all'esigenza di  assicurare  la  continuazione
del servizio pubblico di trasporto marittimo, legata all'aumento  del
traffico passeggeri derivante dall'approssimarsi del periodo  estivo,
ed al fine di garantire la continuita' territoriale  nell'area  dello
stretto di Messina, per  la  prosecuzione  degli  interventi  di  cui
all'articolo 1, comma 1031, lettera b), della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, relativi al trasporto marittimo veloce di passeggeri  tra  le
citta'  di  Messina,  Reggio  Calabria  e  Villa  San   Giovanni   e'
autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2013. 
  2. All'onere derivante dal comma 1 si provvede: 
    a) quanto a euro  2.500.000,  mediante  parziale  utilizzo  della
quota delle entrate previste, per l'anno 2013, dall'articolo 1, comma
238,  secondo  periodo,  della  legge  30  dicembre  2004,  n.   311.
Conseguentemente, al citato articolo 1, comma 238, della legge n. 311
del 2004, le parole: "euro 8.620.000" sono sostituite dalle seguenti:
"euro 6.120.000"; 
    b) quanto a euro 500.000, mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto,  ai  fini
del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma "Fondi di
riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire"  dello  stato
di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per  l'anno
2013, allo scopo parzialmente utilizzando  l'accantonamento  relativo
al medesimo Ministero. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare,  con  propri  decreti,   le   occorrenti   variazioni   di
bilancio.))