DECRETO-LEGGE 24 gennaio 2012, n. 1 (Raccolta 2012) (1)

Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita'. (12G0009)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/01/2012.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 24 marzo 2012, n. 27 (in S.O. n. 53, relativo alla G.U. 24/03/2012, n. 71).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 28/04/2022)
Testo in vigore dal: 29-4-2022
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 65 
             (Impianti fotovoltaici in ambito agricolo). 
 
  1. Agli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati  a  terra
in aree agricole non e' consentito l'accesso agli  incentivi  statali
di cui al decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28. 
  1-bis. Il comma 1 non si applica agli impianti solari  fotovoltaici
da realizzare su aree dichiarate come  siti  di  interesse  nazionale
purche' siano stati autorizzati ai sensi dell'articolo  4,  comma  2,
del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e in ogni caso l'accesso
agli  incentivi  per  tali  impianti  non  necessita   di   ulteriori
attestazioni e dichiarazioni. 
  1-ter. Il comma 1 non si  applica  altresi'  agli  impianti  solari
fotovoltaici da realizzare su discariche e lotti di discarica  chiusi
e ripristinati, cave o lotti di cave non  suscettibili  di  ulteriore
sfruttamento  per  le  quali  l'autorita'  competente   al   rilascio
dell'autorizzazione abbia attestato  l'avvenuto  completamento  delle
attivita' di recupero e ripristino  ambientale  previste  nel  titolo
autorizzatorio  nel   rispetto   delle   norme   regionali   vigenti,
autorizzati  ai  sensi  dell'articolo  4,  comma   2,   del   decreto
legislativo 3 marzo 2011, n.  28,  e  in  ogni  caso  l'accesso  agli
incentivi per tali impianti non necessita di ulteriori attestazioni e
dichiarazioni. 
  1-quater. Il comma 1 non si applica agli impianti agrovoltaici  che
adottino soluzioni integrative innovative con  montaggio  dei  moduli
elevati da terra, anche prevedendo la rotazione  dei  moduli  stessi,
comunque in modo da non compromettere la continuita' delle  attivita'
di   coltivazione   agricola   e   pastorale,    anche    consentendo
l'applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. 
  1-quinquies. L'accesso agli incentivi per gli impianti  di  cui  al
comma 1-quater e' inoltre subordinato alla contestuale  realizzazione
di sistemi di monitoraggio ((, da attuare sulla base di  linee  guida
adottate dal Consiglio per la  ricerca  in  agricoltura  e  l'analisi
dell'economia agraria, in collaborazione con il Gestore  dei  servizi
energetici (GSE), entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente disposizione,)) che consentano di verificare l'impatto
sulle colture, il risparmio idrico, la produttivita' agricola per  le
diverse tipologie di colture e la continuita' delle  attivita'  delle
aziende agricole interessate. 
  1-sexies. Qualora dall'attivita' di verifica e controllo risulti la
violazione delle condizioni di  cui  al  comma  1-quater,  cessano  i
benefici fruiti. 
  ((1-septies. Il comma 1  non  si  applica  altresi'  agli  impianti
solari fotovoltaici flottanti  da  realizzare  su  superfici  bagnate
ovvero su invasi artificiali di  piccole  o  grandi  dimensioni,  ove
compatibili con altri usi. 
  1-octies. Le particelle su cui insistono gli impianti  fotovoltaici
di cui ai commi da 1-quater a 1-sexies del presente articolo, anche a
seguito di frazionamento  o  trasferimento  a  qualsiasi  titolo  dei
terreni,  non  possono  essere  oggetto  di  ulteriori  richieste  di
installazione di impianti fotovoltaici per dieci anni  successivi  al
rilascio degli incentivi statali di  cui  al  decreto  legislativo  3
marzo 2011, n. 28)). 
  2. Il comma  1  non  si  applica  agli  impianti  realizzati  e  da
realizzare su terreni nella disponibilita'  del  demanio  militare  e
agli impianti solari fotovoltaici con moduli  collocati  a  terra  da
installare in aree classificate agricole  alla  data  di  entrata  in
vigore della legge di conversione del  presente  decreto,  che  hanno
conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata  in  vigore
della legge di conversione del presente decreto, a condizione in ogni
caso che l'impianto entri in esercizio entro centottanta giorni dalla
data di entrata in vigore della legge  di  conversione  del  presente
decreto. Detti impianti debbono comunque rispettare le condizioni  di
cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo  3  marzo
2011, n. 28. E' fatto inoltre  salvo  quanto  previsto  dal  comma  6
dell'articolo 10 del decreto legislativo  3  marzo  2011,  n.  28,  a
condizione che l'impianto entri in esercizio  entro  sessanta  giorni
dalla data di entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto. 
  3. L'Autorita' per l'energia  elettrica  e  il  gas  assicura,  nel
rispetto  dei  principi  della  normativa  dell'Unione  europea,   la
priorita' di connessione alla rete elettrica per un solo impianto  di
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di  potenza  non
superiore ai 200 kW per ciascuna azienda agricola. 
  4. I commi 4 e 5 dell'articolo 10 del decreto legislativo  3  marzo
2011, n. 28, sono abrogati, fatto salvo quanto disposto  dal  secondo
periodo del comma 2. 
  5. Il comma 4-bis  dell'articolo  12  del  decreto  legislativo  29
dicembre 2003, n. 387, introdotto dall'articolo 27, comma  42,  della
legge 23 luglio 2009, n. 99, deve intendersi riferito  esclusivamente
alla realizzazione di impianti alimentati a biomasse situati in  aree
classificate come zone agricole dagli strumenti urbanistici comunali.