DECRETO-LEGGE 22 dicembre 2011, n. 211

Interventi urgenti per il contrasto della tensione detentiva determinata dal sovraffollamento delle carceri. (11G0254)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/12/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 17 febbraio 2012, n. 9 (in G.U. 20/02/2012, n. 42).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 24/12/2020)
Testo in vigore dal: 25-12-2020
aggiornamenti all'articolo
                             Art. 3-ter. 
(Disposizioni  per   il   definitivo   superamento   degli   ospedali
                      psichiatrici giudiziari). 
 
  1. Il completamento del  processo  di  superamento  degli  ospedali
psichiatrici giudiziari gia' previsto dall'allegato C del decreto del
Presidente del Consiglio dei  Ministri  1°  aprile  2008,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 30 maggio 2008, e dai conseguenti
accordi sanciti dalla Conferenza unificata ai sensi  dell'articolo  9
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nelle sedute  del  20
novembre 2008, 26  novembre  2009  e  13  ottobre  2011,  secondo  le
modalita' previste dal citato decreto e  dai  successivi  accordi  e'
disciplinato ai sensi dei commi seguenti. 
  2. Entro il 31 marzo 2012, con decreto di natura non  regolamentare
del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro della
giustizia, d'intesa con la Conferenza permanente per i  rapporti  tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai
sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,
sono definiti, ad integrazione di quanto  previsto  dal  decreto  del
Presidente  della  Repubblica  14  gennaio   1997,   pubblicato   nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del  20  febbraio
1997, ulteriori requisiti strutturali, tecnologici  e  organizzativi,
anche con riguardo ai profili di sicurezza, relativi  alle  strutture
destinate ad accogliere le persone cui sono applicate  le  misure  di
sicurezza  del  ricovero  in  ospedale  psichiatrico  giudiziario   e
dell'assegnazione a casa di cura e custodia. 
  3. Il decreto di cui al  comma  2  e'  adottato  nel  rispetto  dei
seguenti criteri: 
    a) esclusiva gestione sanitaria all'interno delle strutture; 
    b) attivita' perimetrale di sicurezza e di vigilanza esterna, ove
necessario in relazione alle condizioni dei soggetti interessati,  da
svolgere nel limite delle risorse umane,  strumentali  e  finanziarie
disponibili a legislazione vigente; 
    c) destinazione  delle  strutture  ai  soggetti  provenienti,  di
norma, dal territorio regionale di ubicazione delle medesime. 
  4. Dal 31 marzo 2015  gli  ospedali  psichiatrici  giudiziari  sono
chiusi e le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico
giudiziario e dell'assegnazione  a  casa  di  cura  e  custodia  sono
eseguite esclusivamente all'interno delle strutture sanitarie di  cui
al comma 2, fermo restando che le persone che hanno cessato di essere
socialmente pericolose devono essere senza indugio dimesse e prese in
carico, sul  territorio,  dai  Dipartimenti  di  salute  mentale.  Il
giudice dispone nei confronti dell'infermo di mente e del  seminfermo
di mente l'applicazione di una misura  di  sicurezza,  anche  in  via
provvisoria,  diversa  dal  ricovero  in  un  ospedale   psichiatrico
giudiziario o in una casa di  cura  e  custodia,  salvo  quando  sono
acquisiti elementi dai quali risulta che ogni misura diversa  non  e'
idonea  ad  assicurare  cure  adeguate  e  a  fare  fronte  alla  sua
pericolosita' sociale, il cui accertamento e' effettuato  sulla  base
delle qualita' soggettive della persona e senza  tenere  conto  delle
condizioni di cui all'articolo 133,  secondo  comma,  numero  4,  del
codice  penale.  Allo  stesso  modo   provvede   il   magistrato   di
sorveglianza quando interviene ai sensi dell'articolo 679 del  codice
di procedura penale. Non costituisce elemento idoneo a supportare  il
giudizio di pericolosita'  sociale  la  sola  mancanza  di  programmi
terapeutici individuali. 
  5. Per la realizzazione di quanto previsto dal comma 1,  in  deroga
alle disposizioni vigenti relative al  contenimento  della  spesa  di
personale, le regioni e le province autonome di Trento e di  Bolzano,
comprese anche quelle che hanno sottoscritto i piani di  rientro  dai
disavanzi sanitari, previa valutazione e autorizzazione del  Ministro
della salute assunta di concerto con  il  Ministro  per  la  pubblica
amministrazione e la semplificazione e del Ministro  dell'economia  e
delle finanze, possono assumere  personale  qualificato  da  dedicare
anche ai percorsi terapeutico riabilitativi finalizzati al recupero e
reinserimento  sociale  dei  pazienti  internati  provenienti   dagli
ospedali psichiatrici giudiziari. (4) 
  6. Per la copertura degli  oneri  derivanti  dalla  attuazione  del
presente articolo, limitatamente alla realizzazione  e  riconversione
delle strutture, e' autorizzata la spesa di 120 milioni di  euro  per
l'anno 2012 e 60  milioni  di  euro  per  l'anno  2013.  Le  predette
risorse,  in  deroga  alla  procedura  di  attuazione  del  programma
pluriennale di interventi di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo
1988, n. 67, sono ripartite tra le regioni, con decreto del  Ministro
della salute, di concerto  con  il  Ministro  dell'economia  e  delle
finanze, previa intesa sancita  dalla  Conferenza  permanente  per  i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento  e
di Bolzano,  ed  assegnate  alla  singola  regione  con  decreto  del
Ministro della salute di approvazione di uno specifico  programma  di
utilizzo proposto dalla medesima regione. Il  programma,  oltre  agli
interventi strutturali, prevede attivita'  volte  progressivamente  a
incrementare la realizzazione dei percorsi terapeutico  riabilitativi
di cui al comma 5, definendo prioritariamente tempi certi  e  impegni
precisi per il superamento degli  ospedali  psichiatrici  giudiziari,
prevedendo la dimissione di tutte le persone internate per  le  quali
l'autorita' giudiziaria abbia gia' escluso o escluda  la  sussistenza
della pericolosita' sociale, con l'obbligo per le  aziende  sanitarie
locali   di    presa    in    carico    all'interno    di    progetti
terapeutico-riabilitativi individuali che assicurino il diritto  alle
cure e al reinserimento sociale, nonche' a favorire  l'esecuzione  di
misure di sicurezza alternative al ricovero in ospedale  psichiatrico
giudiziario o all'assegnazione a casa di cura e custodia. A tal  fine
le regioni, senza nuovi o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica,  nell'ambito  delle  risorse  destinate  alla   formazione,
organizzano  corsi  di  formazione  per  gli  operatori  del  settore
finalizzati alla progettazione  e  alla  organizzazione  di  percorsi
terapeutico-riabilitativi e alle esigenze  di  mediazione  culturale.
Entro il 15 giugno 2014, le regioni possono  modificare  i  programmi
presentati in precedenza al fine di provvedere alla  riqualificazione
dei  dipartimenti  di  salute  mentale,  di   contenere   il   numero
complessivo di posti letto da realizzare nelle strutture sanitarie di
cui al comma 2  e  di  destinare  le  risorse  alla  realizzazione  o
riqualificazione delle sole strutture pubbliche. All'erogazione delle
risorse si provvede per stati  di  avanzamento  dei  lavori.  Per  le
province autonome di Trento e di Bolzano si applicano le disposizioni
di cui all'articolo 2, comma 109, della legge 23  dicembre  2009,  n.
191. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede, quanto a 60
milioni di euro  per  l'anno  2012,  utilizzando  quota  parte  delle
risorse di cui al citato articolo 20 della  legge  n.  67  del  1988;
quanto ad ulteriori 60 milioni di  euro  per  l'anno  2012,  mediante
corrispondente riduzione del Fondo di  cui  all'articolo  7-quinquies
del  decreto-legge  10  febbraio  2009,   n.   5,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33; quanto a 60  milioni
di euro per l'anno 2013, mediante corrispondente riduzione del  Fondo
di cui all'articolo 32, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.
98, convertito, con modificazioni, dalla legge  15  luglio  2011,  n.
111. (4) 
  7. Al fine di concorrere alla copertura degli oneri per l'esercizio
delle attivita' di cui al comma 1 nonche' degli oneri  derivanti  dal
comma 5 e dal terzo periodo del comma 6, e' autorizzata la spesa  nel
limite massimo complessivo di 38 milioni di euro per l'anno 2012 e 55
milioni  di  euro  annui  a  decorrere  dall'anno  2013.  Agli  oneri
derivanti dal presente comma si provvede: 
    a) quanto a 7 milioni di euro annui a decorrere  dall'anno  2012,
mediante   riduzione   degli   stanziamenti   relativi   alle   spese
rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge
31 dicembre 2009, n. 196, dei programmi del  Ministero  degli  affari
esteri; 
    b) quanto a 24 milioni di euro annui a decorrere dall'anno  2012,
mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; 
    c) quanto a 7 milioni di euro per l'anno 2012 e a 24  milioni  di
euro annui a  decorrere  dall'anno  2013,  mediante  riduzione  degli
stanziamenti relativi alle spese rimodulabili di cui all'articolo 21,
comma 5, lettera b), della  legge  31  dicembre  2009,  n.  196,  dei
programmi del Ministero della giustizia.((5)) 
  8. Il Comitato  permanente  per  la  verifica  dell'erogazione  dei
livelli essenziali di assistenza di cui  all'articolo  9  dell'intesa
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano del 23 marzo 2005, provvede al monitoraggio e  alla  verifica
dell'attuazione del presente articolo. 
  8.1. Fino al superamento degli  ospedali  psichiatrici  giudiziari,
l'attuazione  delle  disposizioni  di  cui   al   presente   articolo
costituisce  adempimento  ai  fini  della   verifica   del   Comitato
permanente per la verifica dell'erogazione dei livelli essenziali  di
assistenza. 
  8-bis. Entro il 30 novembre 2013 il  Ministro  della  salute  e  il
Ministro  della  giustizia  comunicano  alle  competenti  Commissioni
parlamentari lo stato di attuazione dei programmi regionali,  di  cui
al comma 6,  relativi  al  superamento  degli  ospedali  psichiatrici
giudiziari e in particolare il grado di effettiva presa in carico dei
malati da parte dei dipartimenti di salute mentale e del  conseguente
avvio dei programmi di cura e di reinserimento sociale. 
  9. Nel caso di mancata presentazione del programma di cui al  comma
6 entro il termine del 15 maggio 2013, ovvero di mancato rispetto del
termine di completamento  del  predetto  programma,  il  Governo,  in
attuazione  dell'articolo  120  della  Costituzione  e  nel  rispetto
dell'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131,  provvede  in  via
sostitutiva al fine di assicurare piena esecuzione a quanto  previsto
dal comma 4. Nel caso di ricorso alla predetta procedura il Consiglio
dei Ministri, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra  lo
Stato, le regioni e le province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,
nomina commissario la stessa persona per  tutte  le  regioni  per  le
quali si rendono necessari gli interventi sostitutivi. 
  10. A seguito dell'attuazione del presente articolo la destinazione
dei beni  immobili  degli  ex  ospedali  psichiatrici  giudiziari  e'
determinata  d'intesa  tra   il   Dipartimento   dell'amministrazione
penitenziaria del Ministero della giustizia, l'Agenzia del demanio  e
le regioni ove gli stessi sono ubicati. 
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AGGIORNAMENTO (4) 
  Il D.L. 31 marzo 2014, n. 52, convertito con modificazioni dalla L.
30 maggio 2014, n. 81, ha disposto (con l'art. 1, comma 1-ter) che "I
percorsi  terapeutico-riabilitativi  individuali  di  dimissione   di
ciascuna  delle  persone  ricoverate  negli   ospedali   psichiatrici
giudiziari alla data di entrata in vigore della legge di  conversione
del presente decreto, di cui ai commi 5 e 6 dell'articolo  3-ter  del
decreto-legge   22   dicembre   2011,   n.   211,   convertito,   con
modificazioni, dalla legge 17  febbraio  2012,  n.  9,  e  successive
modificazioni, devono essere obbligatoriamente predisposti e  inviati
al Ministero della salute e  alla  competente  autorita'  giudiziaria
entro quarantacinque giorni dalla data di  entrata  in  vigore  della
legge di conversione del presente decreto.". 
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AGGIORNAMENTO (5) 
  Il D.L. 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla
L. 18 dicembre 2020, n. 176, ha disposto  (con  l'art.  23-quinquies,
comma 1) che  "Al  fine  di  non  vanificare  la  portata  innovativa
dell'articolo 3-ter del  decreto-legge  22  dicembre  2011,  n.  211,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2012, n. 9, di
rispettare le misure di prevenzione legate all'emergenza da  COVID-19
e contestualmente di implementare  la  capienza  e  il  numero  delle
strutture sul territorio nazionale delle residenze  per  l'esecuzione
delle  misure  di  sicurezza,  l'autorizzazione  di  spesa   di   cui
all'articolo 3-ter, comma 7, del decreto-legge 22 dicembre  2011,  n.
211, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2012,  n.
9, e' incrementata di 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2021".