DECRETO-LEGGE 23 giugno 2011, n. 89

Disposizioni urgenti per il completamento dell'attuazione della direttiva 2004/38/CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari. (11G0128)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 24/6/2011.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 2 agosto 2011, n. 129 (in G.U. 5/8/2011, n. 181).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/08/2011)
  • Articoli

  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE E PERMANENZA DEI
    CITTADINI COMUNITARI E DEI LORO FAMILIARI
  • 1
  • orig.
  • 2

  • DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RIMPATRIO DEGLI STRANIERI IRREGOLARI
  • 3
  • agg.1
  • orig.
  • 4
  • 5
  • orig.
  • 6
Testo in vigore dal: 6-8-2011
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 5 
 
                        Copertura finanziaria 
 
  1. Per le finalita' di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d),  n.
3),  connesse  all'adeguamento  dei  centri  di  identificazione   ed
espulsione,  anche  attraverso  la   ristrutturazione   di   immobili
demaniali, e' autorizzata la spesa  di  euro  16.824.813  per  l'anno
2011, ed euro 40.000.000 per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014. 
  2. All'onere derivante dal comma 1, si provvede, rispettivamente: 
    a)  per  l'anno  2011,  quanto  ad  euro   16.824.813,   mediante
((corrispondente)) riduzione  dell'autorizzazione  di  spesa  di  cui
all'articolo 1, comma 30, della legge 15 luglio 2009, n. 94; 
    b) per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, con  corrispondente
utilizzo di quota delle somme disponibili  ((nel  conto  dei  residui
nell'esercizio 2011, relative alla predetta autorizzazione di  spesa,
pari a 120 milioni di euro, che e' versata)) su apposita contabilita'
speciale nell'anno 2011, ai fini  del  riversamento  all'entrata  del
bilancio dello Stato in ragione di euro 40.000.000 per ciascuno degli
anni 2012, 2013 e 2014. 
  3. Il Ministro dell'economia e  delle  finanze  e'  autorizzato  ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.