DECRETO-LEGGE 6 novembre 2008, n. 172

Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania, nonche' misure urgenti di tutela ambientale.

note: Entrata in vigore del decreto: 7-11-2008.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 30 dicembre 2008, n. 210 (in G.U. 03/01/2009, n.2) .
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 08/05/2010)
Testo in vigore dal: 4-1-2009
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2
     Rimozione di cumuli di rifiuti indifferenziati e pericolosi
                 ed impianti di gestione dei rifiuti

  1.  ((  Per  tutta  la  durata dello stato di emergenza nel settore
dello  smaltimento  dei rifiuti nella regione Campania, )) allo scopo
di  fronteggiare  il fenomeno dell'illecito abbandono dei rifiuti sul
territorio  della  regione  Campania  (( e fermo restando il rispetto
della  normativa  comunitaria  vigente  in  materia  )),  i  soggetti
pubblici competenti (( , informando le competenti strutture sanitarie
)),  ((  con  le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili
allo  scopo  a legislazione vigente )), dispongono la rimozione ed il
trasporto  di  cumuli  di rifiuti, anche pericolosi, presenti su aree
pubbliche  o  private  da parte di soggetti in possesso dei necessari
titoli  abilitativi,  anche  in  deroga  alle  procedure vigenti, ivi
comprese  quelle sul prelievo ed il trasporto dei rifiuti pericolosi,
con  l'assistenza dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale
della  Campania per assicurare adeguate condizioni di igiene a tutela
della  salute  pubblica e dell'ambiente, nonche' anche in deroga alle
procedure  di  cui  all'articolo 242 del decreto legislativo 3 aprile
2006,  n. 152, e successive modificazioni; a tale fine, e' consentito
l'affidamento  diretto  del  servizio  a  soggetti  in possesso della
necessaria  idoneita'  tecnica  ai  sensi  della normativa vigente. I
soggetti  pubblici  competenti  individuano,  anche  in  deroga  alla
vigente  normativa,  nel rispetto dei principi generali in materia di
tutela  dei  beni culturali, apposite aree attrezzate o da attrezzare
quali   siti   di   stoccaggio   provvisorio   per   la  salvaguardia
dell'ambiente,  presso  cui  conferire i rifiuti rimossi per il tempo
necessario  ad  una  prima  selezione  e  caratterizzazione,  nonche'
all'attribuzione  dei  codici CER ai fini dell'avvio delle successive
fasi  di  gestione,  garantendo  adeguate  condizioni  di igiene e di
tutela della salute pubblica e delle matrici ambientali.
  2.  I  rifiuti  provenienti  dalle  aree  di  cui  al  comma 1 sono
destinati  ad  attivita'  di  recupero, ovvero di smaltimento secondo
quanto  previsto  dalla  parte  IV  e  relativi  allegati del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni.
  ((  2-bis.  Il  Sottosegretario di Stato di cui al decreto-legge 23
maggio  2008,  n.  90,  convertito, con modificazioni, dalla legge 14
luglio 2008, n. 123, in collaborazione con l'Agenzia regionale per la
protezione  ambientale  della  Campania,  nell'ambito  delle  risorse
umane,  strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente,
avvia  un  progetto  pilota per garantire la piena tracciabilita' dei
rifiuti,  al  fine  di  ottimizzare la gestione integrata dei rifiuti
stessi.
  2-ter.  All'articolo 121, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile
2006, n. 152, dopo la lettera g) e' inserita la seguente:
"g-bis)  i  dati  in  possesso  delle  autorita' e agenzie competenti
rispetto  al monitoraggio delle acque di falda delle aree interessate
e   delle   acque   potabili   dei  comuni  interessati,  rilevati  e
periodicamente  aggiornati  presso la rete di monitoraggio esistente,
da pubblicare in modo da renderli disponibili per i cittadini". ))
  3.  Le autorita' competenti autorizzano l'attivazione e la gestione
dei  siti  di  stoccaggio provvisorio e di smaltimento entro quindici
giorni   dalla   richiesta.  Decorso  inutilmente  tale  termine,  il
Ministero  dell'ambiente  e  della  tutela  del territorio e del mare
provvede  in  via  sostitutiva,  con  oneri  a  carico dell'autorita'
inadempiente, su proposta del Sottosegretario di cui al decreto-legge
23  maggio 2008, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 14
luglio 2008, n. 123.
  4.  All'articolo  8  del  decreto-legge  23  maggio  2008,  n.  90,
convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 14 luglio 2008, n. 123,
dopo  il comma 1, e' inserito il seguente: "1-bis. Il Sottosegretario
di  Stato  dispone  ((,  previa  motivata  verifica  di  un'effettiva
esigenza  legata  alla  gestione  del ciclo dei rifiuti nella regione
Campania, )) la progettazione, la realizzazione e la gestione, con il
sistema  della  finanza  di  progetto, di un impianto di recupero dei
rifiuti  gia'  prodotti  e  stoccati  per  la  produzione  di energia
mediante  l'applicazione  delle  migliori  tecnologie  disponibili  a
salvaguardia  della  salute della popolazione e dell'ambiente; a tale
fine  il  Sottosegretario  di  Stato  individua  ((, sentiti gli enti
locali  competenti,  ))  un  sito idoneo nel territorio della regione
Campania.   ((   All'attuazione   del   presente  comma  si  provvede
nell'ambito   delle   risorse   umane,   finanziarie   e  strumentali
disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica. ))".