DECRETO-LEGGE 4 luglio 2006, n. 223

Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche' interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale.

note: Entrata in vigore del decreto: 4-7-2006.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 4 agosto 2006, n. 248 (in SO n.183, relativo alla G.U. 11/08/2006, n.186).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2021)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 17-10-2008
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2 
Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore  dei
                        servizi professionali 
 
  1. In conformita' al principio comunitario di libera concorrenza ed
a quello di liberta' di circolazione delle  persone  e  dei  servizi,
nonche' al fine di assicurare agli utenti  un'effettiva  facolta'  di
scelta nell'esercizio dei propri  diritti  e  di  comparazione  delle
prestazioni offerte sul mercato, dalla data di entrata in vigore  del
presente  decreto  sono  abrogate  le  disposizioni   legislative   e
regolamentari che prevedono con  riferimento  alle  attivita'  libero
professionali e intellettuali: 
    a) l'obbligatorieta' di tariffe fisse o minime ovvero il  divieto
di pattuire compensi parametrati al  raggiungimento  degli  obiettivi
perseguiti; 
    b)  il  divieto,  anche   parziale,   di   svolgere   pubblicita'
informativa circa i titoli e le  specializzazioni  professionali,  le
caratteristiche del servizio offerto, nonche' il  prezzo  e  i  costi
complessivi  delle  prestazioni  secondo  criteri  di  trasparenza  e
veridicita' del messaggio il cui rispetto e' verificato dall'ordine; 
    c) il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo
interdisciplinare da parte di societa' di persone o associazioni  tra
professionisti,  fermo  restando  che  l'oggetto   sociale   relativo
all'attivita' libero-professionale  deve  essere  esclusivo,  che  il
medesimo professionista non puo' partecipare a piu' di una societa' e
che la specifica prestazione deve essere resa  da  uno  o  piu'  soci
professionisti  previamente  indicati,  sotto  la  propria  personale
responsabilita'. 
  2. Sono fatte salve le disposizioni riguardanti  l'esercizio  delle
professioni reso nell'ambito del Servizio sanitario  nazionale  o  in
rapporto convenzionale con lo stesso, nonche'  le  eventuali  tariffe
massime prefissate in via generale a tutela degli utenti. Il  giudice
provvede alla liquidazione delle spese di  giudizio  e  dei  compensi
professionali, in caso  di  liquidazione  giudiziale  e  di  gratuito
patrocinio,  sulla  base  della  tariffa   professionale.   ((PERIODO
ABROGATO DAL D.LGS. 12 APRILE  2006,  N.  163,  COME  MODIFICATO  DAL
D.LGS. 11 SETTEMBRE 2008, N. 152)). 
  2-bis. All'articolo 2233 del  codice  civile,  il  terzo  comma  e'
sostituito dal seguente: 
    "Sono nulli, se non redatti in forma scritta,  i  patti  conclusi
tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con  i  loro  clienti  che
stabiliscono i compensi professionali". 
  3.  Le  disposizioni  deontologiche  e  pattizie  e  i  codici   di
autodisciplina che contengono le prescrizioni di cui al comma 1  sono
adeguate, anche con l'adozione di misure a  garanzia  della  qualita'
delle prestazioni professionali, entro il 1° gennaio 2007. In caso di
mancato adeguamento, a decorrere dalla  medesima  data  le  norme  in
contrasto con quanto previsto dal comma 1 sono in ogni caso nulle.