DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2003, n. 66

Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell'organizzazione dell'orario di lavoro.

note: Entrata in vigore del decreto: 29-4-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 31/12/2018)
vigente al 29/09/2020
  • Articoli
  • CAPO I
    Disposizioni generali
  • 1
  • 2
  • CAPO II
    Principi in materia di organizzazione dell'orario di lavoro
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • CAPO III
    Pause, riposi e ferie
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • CAPO IV
    Lavoro notturno
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14
  • 15
  • CAPO V
    Disposizioni finali e deroghe
  • 16
  • 17
  • 18
  • 18 bis
  • 19
Testo in vigore dal: 25-6-2015
attiva riferimenti normativi aggiornamenti all'articolo
                               Art. 11 
                   Limitazioni al lavoro notturno 
 
   1.  L'inidoneita'  al  lavoro  notturno  puo'   essere   accertata
attraverso le competenti strutture sanitarie pubbliche. 
   2. I contratti collettivi stabiliscono i requisiti dei  lavoratori
che  possono  essere  esclusi  dall'obbligo  di   effettuare   lavoro
notturno. E' in ogni caso vietato adibire le donne al  lavoro,  dalle
ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di  gravidanza  fino
al compimento di un anno  di  eta'  del  bambino.  Non  sono  inoltre
obbligati a prestare lavoro notturno: 
 
a) la lavoratrice madre di un figlio di eta' inferiore a tre anni  o,
   in alternativa, il lavoratore padre convivente con la stessa; 
b) la  lavoratrice  o  il  lavoratore  che   sia   l'unico   genitore
   affidatario di un figlio convivente di  eta'  inferiore  a  dodici
   anni; 
((b-bis) la lavoratrice madre adottiva o affidataria  di  un  minore,
   nei primi  tre  anni  dall'ingresso  del  minore  in  famiglia,  e
   comunque non oltre il dodicesimo anno di eta' o, in alternativa ed
   alle stesse condizioni, il lavoratore padre adottivo o affidatario
   convivente con la stessa;)) 
c) la lavoratrice o il lavoratore  che  abbia  a  proprio  carico  un
   soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104,  e
   successive modificazioni.