DECRETO-LEGGE 24 settembre 1996, n. 499

Norme in materia previdenziale.

note: Entrata in vigore del decreto: 26-9-1996.
Decreto-Legge decaduto per mancata conversione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 30/11/1996)
Testo in vigore dal: 26-9-1996
al: 24-11-1996
attiva riferimenti normativi
                               Art. 3.
                    Regolarizzazione contributiva
  1.  I  soggetti  tenuti  al  versamento  dei contributi e dei premi
previdenziali  e  assistenziali, che denunciano per la prima volta la
loro  posizione  presso  gli  sportelli  unificati  di cui al comma 4
dell'articolo   14  della  legge  30  dicembre  1991,  n.  412,  come
modificato  dall'articolo  1 del decreto-legge 15 gennaio 1993, n. 6,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  17 marzo 1993, n. 63,
possono  versare  entro  il  30  giugno  1996  i contributi e i premi
relativi  a  periodi  precedenti  l'anzidetta denuncia maggiorati, in
luogo  delle sanzioni civili, degli interessi nella misura del 17 per
cento  annuo nel limite massimo del 50 per cento dei contributi e dei
premi complessivamente dovuti.
  2.  L'agevolazione  di  cui al comma 1 si applica anche ai soggetti
gia'  iscritti che risultino ancora debitori per i contributi o premi
omessi   o  pagati  tardivamente,  relativi  a  periodi  contributivi
maturati  fino  a  tutto  il  mese di dicembre 1995, a condizione che
versino  i  contributi o premi e/o la relativa somma aggiuntiva entro
lo stesso termine fissato per i soggetti di cui al comma 1.
  3.  La regolarizzazione puo' avvenire, secondo le modalita' fissate
dagli  enti  impositori,  anche:  per debiti di importo fino a lire 1
miliardo,   in   quattro   rate,   di  uguale  importo,  da  pagarsi,
rispettivamente,  la  prima entro il 30 giugno 1996, la seconda entro
il  31  luglio  1996, la terza entro il 30 settembre 1996 e la quarta
entro il 30 novembre 1996; per i debiti di importo superiore a lire 1
miliardo  e fino a lire 5 miliardi, in sette rate, di uguale importo,
da  pagarsi,  rispettivamente,  la  prima entro il 30 giugno 1996, la
seconda entro il 31 luglio 1996, la terza entro il 30 settembre 1996,
la  quarta  entro  il 30 novembre 1996, la quinta entro il 31 gennaio
1997, la sesta entro il 31 marzo 1997 e la settima entro il 31 maggio
1997;  per debiti di importo superiore ai 5 miliardi di lire e fino a
20  miliardi  di  lire,  in nove rate, di uguale importo, da pagarsi,
rispettivamente,  la  prima entro il 30 giugno 1996, la seconda entro
il  31  luglio  1996,  la terza entro il 30 settembre 1996, la quarta
entro  il  30  novembre  1996, la quinta entro il 31 gennaio 1997, la
sesta  entro  il  31  marzo 1997, la settima entro il 31 maggio 1997,
l'ottava  entro  il  31  luglio  1997 e la nona entro il 30 settembre
1997;  per  i  debiti  d'importo  superiore a 20 miliardi di lire, in
quattordici  rate, di uguale importo, da pagarsi, rispettivamente, la
prima entro il 30 giugno 1996, la seconda entro il 31 luglio 1996, la
terza  entro  il  30  settembre  1996, la quarta entro il 30 novembre
1996,  la quinta entro il 31 gennaio 1997, la sesta entro il 31 marzo
1997, la settima entro il 31 maggio 1997, l'ottava entro il 31 luglio
1997,  la  nona  entro  il  30  settembre 1997, la decima entro il 30
novembre  1997,  l'undicesima entro il 31 gennaio 1998, la dodicesima
entro  il  31 marzo 1998, la tredicesima entro il 31 maggio 1998 e la
quattordicesima  entro  il  31  luglio  1998. Le rate successive alla
prima  saranno  maggiorate degli interessi dell'8 per cento annuo per
il periodo di differimento.
  4.  La regolarizzazione estingue i reati previsti da leggi speciali
in  materia  di versamento di contributi e di premi e le obbligazioni
per  sanzioni  amministrative  e  per  ogni  altro  onere  accessorio
connessi  con  le violazioni delle norme sul collocamento nonche' con
la  denuncia e con il versamento dei contributi o dei premi medesimi,
ivi  compresi  quelli  di  cui  all'articolo 51 del testo unico delle
disposizioni  per  l'assicurazione  obbligatoria contro gli infortuni
sul  lavoro  e  le  malattie professionali, approvato con decreto del
Presidente  della  Repubblica  30  giugno  1965,  n. 1124. In caso di
regolarizzazione,   non   si   applicano   le   disposizioni  di  cui
all'articolo  6,  commi  9 e 10, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n.
338,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n.
389.
  5.  Nel  caso  di regolarizzazioni contributive effettuate ai sensi
dell'articolo  18,  commi  da 1 a 3, della legge 23 dicembre 1994, n.
724,  dell'articolo 14-bis del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  22 marzo 1995, n. 85,
dell'articolo  4,  comma  8, del decreto-legge 7 aprile 1995, n. 105,
dell'articolo  4,  comma 9, del decreto-legge 14 giugno 1995, n. 232,
dell'articolo  4,  comma  9, del decreto-legge 4 agosto 1995, n. 326,
dell'articolo  4,  comma 9, del decreto-legge 2 ottobre 1995, n. 416,
dell'articolo  4, comma 9, del decreto-legge 4 dicembre 1995, n. 515,
dell'articolo 5, comma 3, del decreto-legge 1 febbraio 1996, n. 40, i
versamenti  tardivi  delle  rate  dovute, successive alla prima, sono
considerati  validi,  ancorche'  sia  stato  omesso  il versamento di
talune  di  dette  rate,  se  i  soggetti  interessati  abbiano  gia'
provveduto  ovvero  provvedano,  entro  il 30 giugno 1996, a versare,
secondo  le  modalita' fissate dagli enti impositori, interessi nella
misura  dell'8  per  cento annuo commisurati al ritardo rispetto alle
scadenze fissate dalla legge per il pagamento delle rate stesse.
  6. I crediti di importo non superiore a lire 50 mila per contributi
o  premi  dovuti agli enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie
di previdenza ed assistenza sociale, in essere alla data del 30 marzo
1996,  sono  estinti  unitamente  agli  accessori  di  legge  ed alle
eventuali sanzioni e non si fa luogo alla loro riscossione.