DECRETO-LEGGE 1 dicembre 1993, n. 487

Trasformazione dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni in ente pubblico economico e riorganizzazione del Ministero.

note: Entrata in vigore del decreto: 2-12-1993.
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 29 gennaio 1994, n. 71 (in G.U. 31/01/1994, n.24).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/12/2014)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 1-1-2015
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 2. 
                         Attivita' dell'ente 
 
  1.  L'ente  "Poste  Italiane"  svolge  le  attivita'  e  i  servizi
determinati nello statuto e nel contratto di programma, nonche', fino
all'adozione dei  medesimi,  le  attivita'  e  i  servizi  esercitati
dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni alla  data
di entrata in vigore del  presente  decreto.  Restano  attribuite  al
Ministero delle poste e delle telecomunicazioni le funzioni  indicate
nell'articolo 11. 
  2.((L'ente   "Poste   Italiane"   stipula   appositi   accordi    o
convenzioni)) con il Ministero del  tesoro,  d'intesa  con  la  Banca
d'Italia, la Cassa depositi e prestiti ed altri enti pubblici per  le
rispettive competenze, al fine di regolare: 
    a)  le  operazioni  afferenti  lo  svolgimento  del  servizio  di
tesoreria, il regime dei flussi sia per  quanto  attiene  al  sistema
delle riscossioni e dei  pagamenti  dello  Stato  e  degli  enti  del
settore pubblico allargato che per quanto riguarda i  conti  correnti
postali e la raccolta del risparmio postale, con  distinte  modalita'
che assicurino il  rispetto  dei  flussi  e  la  tempestivita'  delle
rilevazioni, fissando le relative remunerazioni, da rapportare:  ((1)
per le attivita' diverse dalla raccolta del risparmio postale, a  una
contabilita' analitica)) per centro di costo fornita dall'Ente  poste
italiane ovvero, in mancanza, sulla base di parametri rappresentativi
di tali costi e con modalita' che spingano ad una loro riduzione;  2)
alla raccolta,  netta  e/o  lorda,  di  risparmio  postale,  tale  da
generare un utile per il servizio coerente con le regole del mercato.
Tali remunerazioni potranno essere riviste ((, a richiesta di uno dei
contraenti, con appositi  accordi  aggiuntivi,  che  prevedano  anche
misure idonee  a  garantire  il  raggiungimento  degli  obiettivi  di
raccolta)); 
    b) le modalita' di movimentazione, tra le sezioni di tesoreria  e
gli uffici postali, dei fondi connessi con le anzidette operazioni.