DECRETO-LEGGE 25 gennaio 1985, n. 8

Ripiano dei disavanzi di amministrazione delle unita' sanitarie locali al 31 dicembre 1983 e norme in materia di convenzioni sanitarie.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 27 marzo 1985, n. 103 (in G.U. 29/03/1985, n.76).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/09/1987)
Testo in vigore dal: 28-1-1985
                               Art. 7.

  1.  All'onere  derivante dalle disposizioni del precedente articolo
4,  comma  1, e a quello per gli interessi sui titoli di Stato di cui
al  precedente articolo 2, comma 1, valutati in lire 980 miliardi per
l'anno  1984,  in  lire  1620  miliardi per l'anno 1985 e in lire 600
miliardi per ciascuno degli anni 1986 e 1987, si provvede:
    quanto a lire 980 miliardi mediante utilizzo della autorizzazione
di  spesa  di lire 225 miliardi di cui al settimo comma dell'articolo
26  della legge 27 dicembre 1983, n. 730 e per il restante importo di
lire  755  miliardi utilizzando quota parte delle maggiori entrate di
cui  al  decreto-legge  27  febbraio  1984,  n.  15,  convertito, con
modificazioni, nella legge 18 aprile 1984, n. 85;
    quanto  a  lire  1620 miliardi con le disponibilita' del capitolo
5950  dello  stato  di previsione del Ministero del tesoro per l'anno
1985  per  lire  1020  miliardi  e  con  quelle del capitolo 6805 del
predetto stato di previsione per l'importo di lire 600 miliardi;
    quanto  a  lire 600 miliardi per ciascuno degli anni 1986 e 1987,
utilizzando  parzialmente  la  proiezione  per  gli anni stessi dello
stanziamento  iscritto,  ai fini del bilancio triennale 1985-1987, al
menzionato capitolo 6805 del citato stato di previsione del Ministero
del tesoro per l'anno 1985.
  2.  Gli  importi di cui al precedente comma 1, al netto della somma
occorrente  per  il  pagamento  degli  interessi sui titoli emessi in
forza  del comma 1 dell'articolo 2 del presente decreto, sono versati
in  apposito conto corrente infruttifero presso la tesoreria centrale
e sono utilizzati ai sensi del precedente articolo 4.
  3.  Il  Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.