DECRETO-LEGGE 6 settembre 1982, n. 629

Misure urgenti per il coordinamento della lotta contro la delinquenza mafiosa.

note:
Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 12 ottobre 1982, n. 726 (in G.U. 12/10/1982, n.281).
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 19/06/2017)
Testo in vigore dal: 6-9-1982
al: 12-10-1982
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                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la straordinaria necessita' ed urgenza di adottare misure
per il coordinamento delle attivita' dirette alla prevenzione ed alla
lotta contro la delinquenza mafiosa;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 5 settembre 1982;
  Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri;

                                EMANA

il seguente decreto:
                               Art. 1.

  Il  Ministro  dell'interno, ai fini della prevenzione e della lotta
contro  la  delinquenza  mafiosa,  puo' delegare ad un prefetto della
Repubblica,  che  assume  il  titolo  di  Alto commissario, poteri di
coordinamento  tra  gli organi amministrativi e di polizia, sul piano
locale e sul piano nazionale.
  Con proprio decreto il Ministro dell'interno stabilisce modalita' e
limiti  per  l'esercizio  della  delega  e  puo'  dettare  specifiche
disposizioni  per  l'organizzazione  di  uffici  e  servizi presso le
prefetture,  assegnando  il  relativo personale, anche in deroga alle
norme vigenti.
  All'Alto  commissario  sono  attribuiti,  per l'esercizio delle sue
funzioni,  anche  in  deroga  alle  disposizioni  vigenti,  poteri di
accesso  e di accertamento presso le banche o altri istituti pubblici
o  privati,  con la possibilita' di avvalersi allo scopo degli organi
di polizia tributaria.
  A  richiesta  dell'Alto commissario, le imprese costituite in forma
di  societa',  aggiudicatarie  o  partecipanti  a  gare  pubbliche di
appalto,  sono tenute a fornire allo stesso ogni indicazione ritenuta
utile  ad  individuare  gli  effettivi  titolari delle azioni o delle
quote sociali.
  All'Alto   commissario   spetta   ogni   altro   potere  attribuito
all'autorita'  di  pubblica  sicurezza  ivi  compreso  il  potere  di
intercettazione  telefonica  ai sensi dell'art. 226-sexies del codice
di procedura penale.
  L'Alto  commissario  e'  destinatario  di  tutte  le  comunicazioni
provenienti   dal   Servizio  per  le  informazioni  e  la  sicurezza
democratica  (SISDE)  ai sensi dell'art. 6, ultimo comma, della legge
24 ottobre 1977, n. 801, quando riguardino fatti comunque connessi ad
attivita' mafiose. L'Alto commissario, di intesa con il Direttore del
SISDE,  puo'  disporre,  ai  fini  dell'esercizio delle sue funzioni,
delle strutture e dei mezzi del Servizio, secondo modalita' stabilite
nel decreto di cui al precedente secondo comma.