DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2021)
Testo in vigore dal: 19-10-2021
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                              Art. 66. 
           Verifica dell'identita' personale dell'imputato 
  1.  Nel  primo  atto  cui  e'  presente   l'imputato,   l'autorita'
giudiziaria  lo  invita  a  dichiarare  le  proprie   generalita'   e
quant'altro  puo'  valere  a  identificarlo,  ammonendolo  circa   le
conseguenze  cui  si  espone  chi  si  rifiuta  di  dare  le  proprie
generalita' o le da' false. 
  2.  L'impossibilita'  di  attribuire  all'imputato  le  sue  esatte
generalita' non pregiudica il  compimento  di  alcun  atto  da  parte
dell'autorita' procedente, quando sia certa l'identita' fisica  della
persona. ((In ogni caso,  quando  si  procede  nei  confronti  di  un
apolide, di una persona della quale e' ignota la cittadinanza, di  un
cittadino di uno Stato non appartenente all'Unione europea ovvero  di
un cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea privo del codice
fiscale o che e' attualmente, o e' stato in passato,  titolare  anche
della cittadinanza di uno Stato non appartenente all'Unione  europea,
nei  provvedimenti  destinati  a  essere  iscritti   nel   casellario
giudiziale  e'  riportato  il  codice  univoco  identificativo  della
persona nei cui confronti il provvedimento e' emesso)). 
  3. Le erronee generalita' attribuite all'imputato sono  rettificate
nelle forme previste dall'articolo 130.