DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 22/06/2022)
Testo in vigore dal: 16-10-2013
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 449. 
                Casi e modi del giudizio direttissimo 
  1. Quando una persona e' stata arrestata in flagranza di un  reato,
il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, puo' presentare
direttamente l'imputato in stato di arresto davanti  al  giudice  del
dibattimento, per la  convalida  e  il  contestuale  giudizio,  entro
quarantotto ore dall'arresto. Si applicano al giudizio  di  convalida
le disposizioni dell'articolo 391, in quanto compatibili. 
  2. Se l'arresto non e' convalidato, il giudice restituisce gli atti
al  pubblico  ministero.  Il  giudice  procede  tuttavia  a  giudizio
direttissimo quando l'imputato e il pubblico ministero vi consentono. 
  3. Se  l'arresto  e'  convalidato,  si  procede  immediatamente  al
giudizio. 
  4. Il pubblico ministero, quando l'arresto  in  flagranza  e'  gia'
stato  convalidato,  procede  al  giudizio  direttissimo  presentando
l'imputato in udienza non oltre il  trentesimo  giorno  dall'arresto,
salvo che cio' pregiudichi gravemente le indagini. 
  5. Il pubblico ministero procede inoltre al giudizio  direttissimo,
salvo che cio' pregiudichi  gravemente  le  indagini,  nei  confronti
della persona che nel corso dell'interrogatorio ha reso  confessione.
L'imputato libero e' citato a comparire a una udienza non  successiva
al trentesimo giorno dalla iscrizione nel registro delle  notizie  di
reato. L'imputato in stato di custodia cautelare per il fatto per cui
si procede e'  presentato  all'udienza  entro  il  medesimo  termine.
((Quando una  persona  e'  stata  allontanata  d'urgenza  dalla  casa
familiare ai sensi dell'articolo 384-bis, la polizia giudiziaria puo'
provvedere,  su  disposizione  del  pubblico  ministero,   alla   sua
citazione per il giudizio direttissimo e per la contestuale convalida
dell'arresto entro le successive  quarantotto  ore,  salvo  che  cio'
pregiudichi  gravemente  le  indagini.  In  tal   caso   la   polizia
giudiziaria  provvede  comunque,  entro  il  medesimo  termine,  alla
citazione  per  l'udienza  di   convalida   indicata   dal   pubblico
ministero)). 
  6. Quando il reato per cui e' richiesto  il  giudizio  direttissimo
risulta connesso con altri reati per i quali  mancano  le  condizioni
che giustificano la scelta di tale rito, si procede separatamente per
gli altri reati e nei confronti degli altri imputati, salvo che  cio'
pregiudichi  gravemente  le  indagini.   Se   la   riunione   risulta
indispensabile, prevale in ogni caso il rito ordinario. (39) 
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AGGIORNAMENTO (39) 
  Il D.L. 8 giugno 1992, n. 306 convertito con modificazioni dalla L.
07 agosto 1992, n. 356 ha disposto (con l'art. 12-bis, comma 1) che "
Per i  reati  concernenti  le  armi  e  gli  esplosivi,  il  pubblico
ministero procede al  giudizio  direttissimo  anche  fuori  dei  casi
previsti dagli articoli 449 e 566 del  codice  di  procedura  penale,
salvo che siano necessarie speciali indagini."