DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2021)
Testo in vigore dal: 28-7-2005
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                              Art. 384. 
                    Fermo di indiziato di delitto 
  1. Anche fuori dei casi di flagranza, quando  sussistono  specifici
elementi che, anche in relazione alla impossibilita' di  identificare
l'indiziato fanno ritenere fondato il pericolo di fuga,  il  pubblico
ministero dispone il fermo della persona gravemente indiziata  di  un
delitto per il quale la legge stabilisce  la  pena  dell'ergastolo  o
della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore  nel
massimo a sei anni ovvero di un delitto concernente le armi da guerra
e  gli  esplosivi  ((o  di  un  delitto  commesso  per  finalita'  di
terrorismo,  anche  internazionale,  o   di   eversione   dell'ordine
democratico.)) 
  2. Nei casi previsti dal comma 1 e prima che il pubblico  ministero
abbia assunto la direzione delle indagini, gli ufficiali e gli agenti
di polizia giudiziaria procedono al fermo di propria iniziativa. 
  3. La polizia giudiziaria  procede  inoltre  al  fermo  di  propria
iniziativa qualora sia successivamente individuato l'indiziato ovvero
sopravvengano ((specifici elementi, quali il  possesso  di  documenti
falsi, che rendano fondato il pericolo che l'indiziato sia per  darsi
alla fuga)) e non  sia  possibile,  per  la  situazione  di  urgenza,
attendere il provvedimento del pubblico ministero.