DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 04/10/2021)
Testo in vigore dal: 3-8-2017
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                              Art. 345. 
             Difetto di una condizione di procedibilita' 
                 Riproponibilita' dell'azione penale 
  1.  Il  provvedimento   di   archiviazione   e   la   sentenza   di
proscioglimento o di  non  luogo  a  procedere,  anche  se  non  piu'
soggetta a impugnazione, con i quali e' stata dichiarata la  mancanza
della querela, della istanza, della richiesta o dell'autorizzazione a
procedere, non impediscono  l'esercizio  dell'azione  penale  per  il
medesimo fatto e contro la medesima persona se e' in seguito proposta
la querela, l'istanza, la richiesta o  e'  concessa  l'autorizzazione
ovvero  se  e'  venuta  meno  la  condizione  personale  che  rendeva
necessaria l'autorizzazione. 
  2. La stessa disposizione si applica quando il giudice  accerta  la
mancanza di  una  condizione  di  procedibilita'  diversa  da  quelle
indicate  nel  comma  1  ((,  nonche'  quando,  dopo  che  e'   stata
pronunciata sentenza di non  luogo  a  procedere  o  di  non  doversi
procedere a norma  dell'articolo  72-bis,  lo  stato  di  incapacita'
dell'imputato viene meno o  si  accerta  che  e'  stato  erroneamente
dichiarato)).