DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 settembre 1988, n. 447

Approvazione del codice di procedura penale.

note: Entrata in vigore del decreto: 24/10/1989 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/11/2021)
Testo in vigore dal: 19-10-2021
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                              Art. 123. 
      Dichiarazioni e richieste di persone detenute o internate 
  1. L'imputato detenuto o internato in un istituto per  l'esecuzione
di misure  di  sicurezza  ha  facolta'  di  presentare  impugnazioni,
dichiarazioni e richieste con atto ricevuto dal direttore. Esse  sono
iscritte  in  apposito  registro,  sono   immediatamente   comunicate
all'autorita' competente e hanno efficacia come se  fossero  ricevute
direttamente dall'autorita' giudiziaria. 
  2. Quando l'imputato  e'  in  stato  di  arresto  o  di  detenzione
domiciliare ovvero e' custodito in un luogo di cura, ha  facolta'  di
presentare impugnazioni, dichiarazioni e richieste con atto  ricevuto
da un ufficiale di polizia giudiziaria, il quale ne cura  l'immediata
trasmissione   all'autorita'   competente.   Le   impugnazioni,    le
dichiarazioni e le richeste hanno efficacia come se fossero  ricevute
direttamente dall'autorita' giudiziaria. 
  ((2-bis.  Le  impugnazioni,  le  dichiarazioni,   compresa   quella
relativa alla nomina del difensore, e le richieste, di cui ai commi 1
e 2, sono contestualmente comunicate anche al difensore nominato)). 
  3.  Le  disposizioni  del  comma  1  si  applicano  alle   denunce,
impugnazioni, dichiarazioni e richieste presentate dalle altre  parti
private o dalla persona offesa.