DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 aprile 2013, n. 74

Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00114)

note: Entrata in vigore del provvedimento: 12/07/2013 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 10/06/2020)
Testo in vigore dal: 11-6-2020
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                               Art. 10 
 
         Competenze delle Regioni e delle Province autonome 
 
  1. Ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo e nel rispetto
del principio di sussidiarieta', le disposizioni del presente decreto
si applicano ai territori per  i  quali  le  Regioni  o  le  Province
autonome  non  abbiano  ancora  adottato  propri   provvedimenti   di
applicazione della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e  del
Consiglio, del 16 dicembre 2002, e comunque fino alla data di entrata
in vigore dei predetti provvedimenti, fermo restando quanto  previsto
dal presente articolo. 
  2.  Al  fine  di  garantire  un'applicazione  omogenea  sull'intero
territorio  nazionale  dei  principi  fondamentali  della   direttiva
2002/91/CE e del  decreto  legislativo,  le  Regioni  e  le  Province
autonome provvedono affinche' sia assicurata  la  coerenza  dei  loro
provvedimenti con i contenuti del presente decreto, assumendoli  come
riferimento minimo inderogabile. 
  3. Nel disciplinare la materia, le Regioni e le Province  autonome,
tenendo conto delle peculiarita' del territorio, del parco edilizio e
impiantistico   esistente,   delle   valutazioni   tecnico-economiche
concernenti i costi di costruzione e di gestione degli edifici, delle
specificita'  ambientali,  del  contesto  socio-economico  e  di   un
corretto rapporto costi-benefici per i cittadini, possono: 
    a) individuare le  modalita'  piu'  opportune  per  garantire  il
corretto esercizio degli impianti termici  e  piu'  efficaci  per  lo
svolgimento delle previste attivita'  di  controllo,  accertamento  e
ispezione, anche: 
      1) ampliando il campo  delle  potenze  degli  impianti  su  cui
eseguire gli interventi di controllo e le ispezioni, con  particolare
attenzione agli impianti a combustibile solido; 
      2) fissando requisiti minimi  di  efficienza  energetica  degli
impianti  termici,  migliorativi  rispetto  a  quelli  previsti   dal
presente decreto; 
      3) differenziando le modalita' e la cadenza della  trasmissione
dei rapporti di efficienza energetica di cui all'articolo 8, comma 5; 
    b) istituire un sistema di accreditamento degli organismi  e  dei
soggetti cui  affidare  le  attivita'  di  ispezione  sugli  impianti
termici e di certificazione  energetica  degli  edifici,  promuovendo
programmi per la  loro  qualificazione  e  formazione  professionale,
tenendo conto dei requisiti minimi previsti dal  presente  decreto  e
nel  rispetto  delle  norme  comunitarie   in   materia   di   libera
circolazione dei servizi; 
    c) assicurare la copertura dei costi necessari per  l'adeguamento
e la gestione del catasto degli impianti  termici,  nonche'  per  gli
accertamenti e  le  ispezioni  sugli  impianti  stessi,  mediante  la
corresponsione di un  contributo  da  parte  dei  responsabili  degli
impianti, da articolare in base alla potenza degli impianti,  secondo
modalita' uniformi su tutto il territorio regionale. 
  4.  Le  Regioni  e  le  Province  autonome,  in  attuazione   delle
disposizioni di cui all'articolo 9, provvedono a: 
    a) istituire un  catasto  territoriale  degli  impianti  termici,
anche in collaborazione  con  gli  Enti  locali  e  accessibile  agli
stessi, stabilendo contestualmente gli obblighi di  cui  all'articolo
9, comma  3,  del  decreto  legislativo,  per  i  responsabili  degli
impianti e per i distributori di combustibile; 
    b) predisporre e gestire il catasto territoriale  degli  impianti
termici e quello relativo agli attestati di  prestazione  energetica,
favorendo la loro interconnessione; 
    c) promuovere programmi per  la  qualificazione  e  aggiornamento
professionale dei soggetti cui affidare  le  attivita'  di  ispezione
sugli impianti termici nonche' avviare programmi di verifica  annuale
della conformita' dei rapporti di ispezione; 
    d) promuovere campagne di informazione  e  sensibilizzazione  dei
cittadini. 
  1. Ai fini di cui al comma 2, le Regioni e le Province autonome che
alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto  abbiano  gia'
provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE  in  materia  di
esercizio, conduzione,  controllo,  manutenzione  e  ispezione  degli
impianti termici, provvedono ad  adeguare  le  disposizioni  adottate
alle previsioni del presente decreto. 
                                                                ((1)) 
 
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AGGIORNAMENTO (1) 
  Il D.Lgs. 10 giugno 2020, n. 48 ha disposto (con l'art.  17,  comma
4)  che  "Alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di   cui
all'articolo 4, comma 1-quinquies, del decreto legislativo 19  agosto
2005, n. 192, e' abrogato il decreto del Presidente della  Repubblica
16 aprile 2013, n. 74".