DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n. 313

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, ((di casellario giudiziale europeo,)) di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. (Testo A).

note: Entrata in vigore del decreto: 28-2-2003 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 05/08/2020)
  • Allegati
Testo in vigore dal: 10-11-2018
aggiornamenti all'articolo
                             ART. 28 (L) 
(( (Certificati richiesti dalle amministrazioni pubbliche  e  gestori
                        di pubblici servizi). 
 
  1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori  di  pubblici  servizi,
quando e' necessario  per  l'esercizio  delle  loro  funzioni,  hanno
diritto di ottenere, con le modalita'  di  cui  all'articolo  39,  in
relazione a persone maggiori di eta', il certificato selettivo di cui
al comma 2 o il certificato generale del casellario giudiziale di cui
al comma 3, nonche' i certificati di cui agli articoli 27 e 28-bis. 
  2. Il certificato selettivo contiene le sole  iscrizioni  esistenti
nel  casellario  giudiziale  a  carico  di  un  determinato  soggetto
pertinenti  e  rilevanti  rispetto   alle   finalita'   istituzionali
dell'amministrazione o del gestore. Ciascuna iscrizione riportata  e'
conforme all'estratto di cui all'articolo 4. 
  3. Il certificato generale riporta tutte  le  iscrizioni  esistenti
nel casellario giudiziale a carico di un determinato soggetto  ed  e'
rilasciato quando non puo' procedersi, sulla base delle  disposizioni
che regolano i singoli procedimenti  amministrativi,  alla  selezione
delle iscrizioni pertinenti e rilevanti. 
  4. I dati acquisiti dalle amministrazioni pubbliche e  dai  gestori
di pubblici servizi sono trattati nel rispetto delle norme in materia
di protezione dei dati personali e  solo  ai  fini  del  procedimento
amministrativo cui si riferisce la richiesta. 
  5. Il certificato selettivo e' rilasciato dall'ufficio  locale  del
casellario  di  cui  all'articolo  18  quando   motivi   tecnici   ne
impediscono temporaneamente il rilascio secondo le modalita'  di  cui
all'articolo 39. 
  6. Il certificato generale e' rilasciato  dall'ufficio  locale  del
casellario di cui all'articolo 18: 
    a)  quando  motivi  tecnici  ne  impediscono  temporaneamente  il
rilascio secondo le modalita' di cui all'articolo 39; 
    b) nelle more della stipula o della modifica della convenzione di
cui  all'articolo  39   e   della   realizzazione   delle   procedure
informatiche finalizzate all'accesso selettivo; 
    c)  nel  caso  di  motivate  richieste  relative  a  procedimenti
amministrativi ulteriori rispetto a quelli indicati in convenzione. 
  7. Nei certificati di cui ai commi 2 e 3 non sono,  in  ogni  caso,
riportate le iscrizioni relative: 
    a) alle condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda
e alle condanne per reati estinti a norma  dell'articolo  167,  primo
comma, del codice penale; 
    b) ai provvedimenti che ai  sensi  dell'articolo  464-quater  del
codice  di  procedura   penale,   dispongono   la   sospensione   del
procedimento con messa alla prova, nonche' alle sentenze che ai sensi
dell'articolo 464-septies del codice di procedura  penale  dichiarano
estinto il reato per esito positivo della messa alla prova; 
    c) ai  provvedimenti  giudiziari  che  hanno  dichiarato  la  non
punibilita' ai sensi dell'articolo 131-bis del codice penale. 
  8. L'interessato che, a norma degli articoli 46 e  47  del  decreto
del Presidente della Repubblica  28  dicembre  2000,  n.  445,  rende
dichiarazioni  sostitutive  relative  all'esistenza  nel   casellario
giudiziale di iscrizioni a suo carico, non e' tenuto  a  indicare  la
presenza di quelle di cui al comma 7, nonche' di cui all'articolo 24,
comma 1. 
  9. I certificati di cui ai commi 2 e  3  riguardanti  un  cittadino
italiano contengono anche l'attestazione relativa alla sussistenza  o
non di iscrizioni nel casellario giudiziale europeo; 
  10. In caso di comunicazione prevista dall'articolo 20, comma 3,  i
certificati contengono il riferimento alla data del decesso.)) 
                                                               ((11)) 
 
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AGGIORNAMENTO (11) 
  Il D.Lgs. 2 ottobre 2018, n. 122 ha disposto (con l'art.  7,  comma
1) che la presente modifica acquista efficacia decorso un anno  dalla
data della pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.