DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 8 giugno 2001, n. 327

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilita'. (Testo A)

note: L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'avviso di rettifica pubblicato in G.U. 14/09/2001, n. 214 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione. (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 14/09/2020)
Testo in vigore dal: 13-7-2011
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                             Art. 9 (L) 
               Vincoli derivanti da piani urbanistici 
 
  1. Un bene  e'  sottoposto  al  vincolo  preordinato  all'esproprio
quando diventa efficace l'atto di approvazione del piano  urbanistico
generale, ovvero una sua variante, che prevede la realizzazione di un 
opera pubblica o di pubblica utilita'. (L) 
  2. Il vincolo preordinato all'esproprio  ha  la  durata  di  cinque
anni. Entro tale termine, puo' essere emanato  il  provvedimento  che
comporta la dichiarazione di pubblica utilita' dell'opera. (L) ((12)) 
  3.Se  non  e'  tempestivamente  dichiarata  la  pubblica   utilita'
dell'opera, il  vincolo  preordinato  all'esproprio  decade  e  trova
applicazione la disciplina dettata dall'articolo 9 del testo unico in
materia edilizia approvato con decreto del Presidente della 
Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. (L) ((12)) 
  4. Il vincolo preordinato all'esproprio,  dopo  la  sua  decadenza,
puo'  essere  motivatamente  reiterato,  con  la   rinnovazione   dei
procedimenti previsti al comma 1 e tenendo conto delle esigenze di 
soddisfacimento degli standard. (L) ((12)) 
  5. Nel corso dei cinque anni  di  durata  del  vincolo  preordinato
all'esproprio, il consiglio comunale puo'  motivatamente  disporre  o
autorizzare che siano realizzate sul bene vincolato opere pubbliche o
di pubblica utilita' diverse da quelle originariamente  previste  nel
piano urbanistico generale. In tal caso, se la Regione  o  l'ente  da
questa delegato all'approvazione del piano urbanistico  generale  non
manifesta il proprio dissenso entro il  termine  di  novanta  giorni,
decorrente dalla ricezione della delibera del  Consiglio  comunale  e
della relativa  completa  documentazione,  si  intende  approvata  la
determinazione del Consiglio comunale, che in una successiva seduta 
ne dispone l'efficacia. (L) 
  6. Salvo quanto previsto dal comma 5, nulla e' innovato  in  ordine
alla normativa statale o regionale sulla adozione e sulla 
approvazione degli strumenti urbanistici. (L) 
 
    
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AGGIORNAMENTO (12)
Il D.Lgs. 12 aprile 2006, n.  163,  come  modificato  dal  D.L.  13
maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla L.  12  luglio
2011, n. 106 ha disposto  (con  l'art.  165,  comma  7-bis)  che  "La
disposizione   del   presente   comma   deroga   alle    disposizioni
dell'articolo 9, commi 2, 3 e 4, del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 8 giugno 2001, n. 327."