DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 giugno 2000, n. 230

Regolamento recante norme sull'ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della liberta'.

note: Entrata in vigore del decreto: 6-9-2000
L'atto e' integrato con le correzioni apportate dall'errata-corrige pubblicato in G.U. 24/08/2000, n. 197 durante il periodo di "vacatio legis". E' possibile visualizzare la versione originaria accedendo al pdf della relativa Gazzetta Ufficiale di pubblicazione.
(Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2020)
Testo in vigore dal: 2-2-2001
aggiornamenti all'articolo
                              Art. 112
               Accertamento delle infermita' psichiche

  1.  L'accertamento  delle  condizioni psichiche degli imputati, dei
condannati e degli internati, ai fini dell'adozione dei provvedimenti
previsti  dagli  ((articoli  148, 206, 212, secondo comma, del codice
penale.)),  dagli articoli 70, 71 e 72 del codice di procedura penale
e  dal  comma  4  dell'articolo  111  del  presente  regolamento,  e'
disposto,  su segnalazione della direzione dell'istituto o di propria
iniziativa,  nei confronti degli imputati, dall'autorita' giudiziaria
che  procede,  e, nei confronti dei condannati e degli internati, dal
magistrato  di sorveglianza. L'accertamento e' espletato nel medesimo
istituto  in  cui il soggetto si trova o, in caso di insufficienza di
quel   servizio   diagnostico,   in  altro  istituto  della  medesima
categoria.
  2.   L'autorita'   giudiziaria  che  procede  o  il  magistrato  di
sorveglianza   possono,   per   particolari   motivi,   disporre  che
l'accertamento   sia   svolto   presso   un   ospedale   psichiatrico
giudiziario,  una  casa di cura e custodia o in un istituto o sezione
per infermi o minorati psichici, ovvero presso un ospedale civile. Il
soggetto  non  puo' comunque permanere in osservazione per un periodo
superiore a trenta giorni.
  3. All'esito dell'accertamento, l'autorita' giudiziaria che procede
o il magistrato di sorveglianza, ove non adotti uno dei provvedimenti
previsti  dagli  ((articoli 148, 206 e 212, secondo comma, del codice
penale.))  o  dagli  articoli  70,  71,  e 72 del codice di procedura
penale  e  dal  comma  4  dell'articolo 111 del presente regolamento,
dispone il rientro nell'istituto di provenienza.