DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 31 agosto 1999, n. 394

Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'articolo 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.

note: Entrata in vigore del decreto: 18-11-1999 (Ultimo aggiornamento all'atto pubblicato il 29/06/2022)
Testo in vigore dal: 4-12-2018
aggiornamenti all'articolo
                               Art. 13 
                  Rinnovo del permesso di soggiorno 
 
  1.  Il  permesso  di  soggiorno  rilasciato  dai   Paesi   aderenti
all'Accordo di Schengen, in conformita' di un visto uniforme previsto
dalla  Convenzione  di  applicazione  del  predetto  Accordo,  ovvero
rilasciato in esenzione di visto, per i soli motivi di  turismo,  non
puo' essere rinnovato o prorogato oltre la durata di  novanta  giorni
((...)). 
  2. Ai Fini del rinnovo del permesso di  soggiorno,  fermo  restando
quanto previsto dall'articolo 22,  comma  11,  del  testo  unico,  la
documentazione attestante la disponibilita' di un reddito da lavoro o
da altra fonte lecita, sufficiente al  sostentamento  proprio  e  dei
familiari conviventi a carico puo' essere accertata  d'ufficio  sulla
base di  una  dichiarazione  temporaneamente  sostitutiva  resa  dati
dall'interessato con la richiesta di rinnovo. 
  2-bis. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 4 MARZO 2014, N. 40. 
  3. La richiesta di rinnovo  e'  presentata  in  duplice  esemplare.
L'addetto alla ricezione, esaminati i documenti esibiti ed  accertata
l'identita' del richiedente, rilascia un esemplare  della  richiesta,
munito del timbro datario dell'ufficio e della propria  firma,  quale
ricevuta, ove sia riportata per iscritto, con  le  modalita'  di  cui
all'articolo  2,  comma  6,  del  testo   unico,   l'avvertenza   che
l'esibizione della ricevuta stessa alla competente Azienda  sanitaria
locale e' condizione per la continuita' dell'iscrizione  al  Servizio
sanitario nazionale. 
  4. Il permesso di soggiorno non puo' essere rinnovato  o  prorogato
quando risulta che lo straniero ha interrotto il soggiorno in  Italia
per un periodo continuativo di oltre sei mesi o, per  i  permessi  di
soggiorno di durata almeno  biennale,  per  un  periodo  continuativo
superiore alla  meta'  del  periodo  di  validita'  del  permesso  di
soggiorno, salvo che detta interruzione sia dipesa  dalla  necessita'
di adempiere agli obblighi militari o da  altri  gravi  e  comprovati
motivi.